Passeggiando tra i più bei parchi italiani

di Silvia Groppa // pubblicato il 15 Giugno, 2011

Giunto alla sua nona edizione, il concorso Il Parco Più Bello d'Italia anche quest'anno entro l'estate eleggerà il parco italiano più meritevole, contribuendo a stimolare l'interesse e la sensibilità verso il verde nelle sue forme più eccelse.
Questa iniziativa nata nel 2003, dedicata a parchi e giardini nazionali, ha lo scopo di valorizzare l'inestimabile patrimonio architettonico e paesaggistico del nostro paese, tenendo conto degli aspetti storico-artistico, botanico, dello stato di conservazione, del programma di manutenzione e gestione, la presenza di adeguati servizi, accessibilità e informazione all'utenza.
Il nostro paese vanta uno dei più ricchi patrimoni naturalistici e architettonici al mondo, spesso non sufficientemente conosciuti e che meriterebbero pertanto una maggiore attenzione, è anche per questo motivo che l’iniziativa “La passeggiata delle meraviglie tra i dieci parchi più belli d’Italia 2011” vuole portare a rivivere o semplicemente scoprire per la prima volta i suoi beni naturalistici.
I dieci parchi più belli d'Italia 2011 sono stati scelti da una giuria composta da sette membri tra i più riconosciuti a livello nazionale e internazionale come esperti e specialisti del settore.

L’itinerario parte dalla Liguria, dove incontriamo i due primi giardini, entrambi affacciati sul Mar Ligure: a Ventimiglia, in provincia di Imperia, a pochi chilometri dal confine francese, ci sono gli splendidi Giardini Botanici Hanbury, nati nel 1862 per opera del viaggiatore inglese Sir Thomas Hanbury - e del fratello Daniel - che, acquistato il promontorio trasformarono il terreno incolto in un bellissimo giardino con piante provenienti da ogni parte del mondo. Ulteriori specie furono introdotte dal figlio Cecil e dalla moglie Dorothy. La gestione dei giardini è dal 1987 affidata all’Università degli Studi di Genova. La superficie totale del parco è di circa diciotto ettari tra giardino vero e proprio e vegetazione spontanea. L’aspetto è tipicamente all’inglese, dove l’esotico è intimamente connesso con la flora mediterranea e con le coltivazioni tradizionali, con vialetti irregolari e romantici rustici, pergolati e patii e una suggestiva vista sul mare.
Mentre verso la capitale ligure si apre lo splendido Giardino di Villa Durazzo Pallavicini, che è tra i parchi più romantici e suggestivi dell’ottocento. L’itinerario del giardino s’ispira al melodramma, il cui racconto visivo si sviluppa con un prologo e tre atti di quattro scene ciascuno, impianto progettato dal pittore-scenografo Michele Canzio. In questo giardino ci si muove fra sentieri con architetture classicheggianti, rustiche, cinesi e fra una vegetazione costituita da palme, piante esotiche, lecci, allori e numerosi esemplari assai rari.

Affacciato su uno specchio d’acqua, è il Vittoriale degli Italiani sul Lago di Garda. Dichiarato monumento nazionale, la “cittadella” fu dimora del poeta Gabriele d’Annunzio. Il Vittoriale è un vero e proprio complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua eretto a memoria della vita del poeta e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra. Occupa un terreno molto vasto di nove ettari, dove il parco si snoda lungo un percorso scandito da cimeli storici. Il particolare amore di d’Annunzio per lo scrosciare delle acque si riconosce nella vasta area boschiva con le Vallette dell’Acqua Pazza e dell’Acqua Savia, attraversate da due ruscelli che confluiscono in un laghetto a forma di violino.

L’itinerario prosegue verso la Toscana, dove troviamo due giardini nei dintorni di Firenze. Il primo è proprio dentro la città, e sono gli splendidi Giardini della Villa Medicea di Castello, oggi sede dell’Accademia della Crusca, considerati uno dei giardini all’italiana meglio conservati, progettati dal Tribolo per Cosimo I. Disposti su tre terrazze digradanti racchiuse entro alte mura perimetrali, ospitano una vasta collezione di agrumi, mentre il terzo livello è costituito dal boschetto di lecci. La prima terrazza è caratterizzata da sedici aiuole quadrate al cui centro era la fontana di Venere, mentre due limonaie delimitano i lati della seconda terrazza dove è la suggestiva “Grotta degli Animali”, uno degli ambienti architettonici più rilevanti della cultura manierista.
Il secondo giardino fiorentino scelto dalla giuria è il meraviglioso giardino di Villa Gamberaia, adagiato sulle colline di Settignano. La villa gode di un eccezionale panorama su Firenze e la valle dell’Arno; un perfetto esempio dell’arte di produrre un effetto grandioso operando su piccole dimensioni. Se le prime notizie risalgono al XIV secolo, saranno i Capponi nel Settecento a dar forma al giardino che subirà un ridisegno quando nel 1895 sarà acquistato dalla principessa Ghyka, che qui abiterà insieme con l’amica americana miss Blood. Villa Gamberaia riassume in uno spazio sorprendentemente ristretto quasi tutte le migliori caratteristiche del giardino “all’italiana”: libera circolazione d’aria e di sole, abbondanza d’acqua, facile accesso a zone densamente ombreggiate, passeggiate con differenti visuali, una varietà di effetti prodotti dall’ingegnoso uso dei dislivelli. Un giardino ricco di storia, i cui incanti si rivelano a poco a poco a chi si concede il tempo di scoprirli.

Nel Lazio è possibile effettuare altre due tappe per visitare altrettanti giardini assolutamente imperdibili: il primo è quello di Villa Lante a Bagnaia, in provincia di Viterbo, una delle maggiori realizzazioni del Cinquecento italiano. Chiusa in un rigoroso dedalo geometrico, la villa è attraversata longitudinalmente da un asse acquatico che sgorga in alto dalla roccia e segue il pendio del terreno, sfruttandone i dislivelli fino a placarsi nel parterre d’acqua con al centro la fontana dei Mori. L’acqua nasce da un trionfo di geometrie disegnate da siepi sempreverdi e statue di peperino e segue un percorso che crea bacini e giochi d'acqua. Il giardino di Villa Lante è un luogo incantato voluto dal cardinale Gambara e realizzato dal Vignola in nome della supremazia dell’uomo sulla Natura.

Il secondo parco laziale degno di nota è il Giardino di Ninfa presso Latina, tra i più belli al mondo per il fascino particolare e misterioso esercitato dalle rovine presenti sul posto. La città rinasce, dopo un lungo periodo di malaria e di saccheggi nel 1921 con Gelasio Caetani che, nel corso delle bonifiche delle paludi, intravide sotto quei ruderi l’anima di un suggestivo paesaggio sepolto da secoli. È universalmente riconosciuta la genialità insita nella creazione del giardino di Ninfa: un sito pervaso dal generale senso dell’abbandono, con i suoi ruderi monumentali ricoperti da una fitta coltre di vegetazione e con un complesso sistema delle acque. Il giardino presenta un gusto tipicamente anglosassone, compendio di botanica e di rovinismo, sul quale si cimentarono oltre al fratello di Gelasio, Roffredo, anche alcune figure femminili come la moglie di quest’ultimo, Marguerite Chopin, e la figlia donna Lelia Caetani Howard.

La passeggiata scende verso sud, in Campania, dove è possibile godere di due perle del paesaggio mediterraneo: Il Giardino di Villa Rufolo a Ravello, conosciuto anche come il “giardino dell’anima”. La sua realizzazione si lega, nell’Ottocento romantico, alla scoperta del paesaggio mediterraneo e della costiera amalfitana in particolare. A questo richiamo non poteva sfuggire lo scozzese Nevil Reid - che acquista la villa nel 1853 - al quale si deve il restauro delle vestigia e la creazione del giardino che si struttura su due livelli ai quali ci conduce un viale alberato. Le antiche mura, appena nascoste dai cipressi e dai tigli, ci guidano discretamente fino al chiostro moresco e, dopo una breve pausa in cui le nobili architetture si prestano nude allo sguardo, una piccola scala ci introduce al primo livello del giardino. L’atmosfera è avvolgente e non a caso Wagner ne rimase folgorato al punto da esclamare: “Ho trovato il secondo atto del Parsifal!”.
Salpando nell’isola di Capri dove, sul versante nord-occidentale, a oltre trecento metri sul livello del mare, incontriamo Villa San Michele, con il suo giardino creato dal medico e scrittore svedese Axel Munthe, giunto in Italia per motivi di salute e approdato a Capri nel 1876. Acquistate le rovine di una villa nel 1895, Munthe realizzò un giardino sospeso fra cielo e mare, ricavato sugli stretti terrazzamenti strappati alla roccia, con lunghi viali creati per il passeggio e angoli raccolti, ideali per la meditazione. La visione complessiva del giardino, della struttura architettonica e della collezione artistica è un’esperienza unica nel suo genere che rispecchia il gusto del proprietario. Nel giardino, che ospita suggestive fioriture nel corso di tutto l’anno, si possono ammirare alcune specie caratteristiche della flora mediterranea e altre originarie di varie latitudini, scelte per la loro peculiare bellezza o per la loro valenza simbolica. Punto particolarmente suggestivo è il belvedere della Sfinge, da dove si gode una straordinaria vista del Golfo di Napoli.
La tappa conclusiva scopre il Giardino della Kolymbetra, tornato all’antico splendore dopo decenni di abbandono grazie all’intervento del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano. Siamo nel Parco della Valle dei Templi di Agrigento, un luogo straordinario per la magnificenza della natura e per la ricchezza dei reperti archeologici che ancora vengono alla luce. Il Giardino della Kolymbetra riassume nei suoi cinque ettari il paesaggio agrario e naturale della Valle. Nelle zone più scoscese si trovano lembi intatti di macchia mediterranea, nel torrente che solca il fondovalle ci sono pioppi, salici e tamerici, sugli ampi terrazzamenti, compresi tra suggestive e alte pareti di calcarenite, un antico agrumeto ricco di tante specie e varietà ormai rare, coltivato secondo antiche tecniche della tradizione araba.

Il Concorso Il Parco Più Bello è un’iniziativa dell’architetto Leandro Mastria, Presidente della Segreteria Organizzativa del Concorso, con il Patrocinio e l’adesione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), e dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio). Visitando il portale www.ilparcopiubello.it si può trovare una vera e propria guida online ai più bei Parchi e Giardini Italiani con informazioni dettagliate e aggiornate.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Giardini Botanici Hanbury,
    Ventimiglia (Im) – Liguria
  • Giardino di Villa Durazzo Pallavicini,
    Pegli (Ge) – Liguria
  • Vittoriale degli Italiani sul Lago di Garda,
    Gandone Riviera (Bs)
  • Villa Gamberaia,
    Settignao (Fi)
  • Villa Lante, Bagnaia (Vt)
  • Giardino di Ninfa,
    Cisterna di Latina (Lt) 
  • Piantina con i 10 parchi finalisti
    dell'edizione 2011



IN COPERTINA
Giardino della Kolymbetra,
Valle dei Templi (Ag)

Dove e quando

IL PARCO PIU' BELLIO D'ITALIA 2011- NONA EDIZIONE