Passages Couverts
di // pubblicato il 12 Settembre, 2011
Da giovane, zaino in spalla, amavo andare alla scoperta dei deserti ritenendo l’opera dell’uomo sempre inferiore a quella della natura se non per qualche rara eccezione con ballottaggi ancora irrisolti (difficile sostenere che la luce del tramonto al Salar de Uyuni non sia mozzafiato come quella inventata da Caravaggio o la forza dei gayser di Rotorua sia inferiore a quella del David o i brividi per i temporali amazzonici siano molto diversi da quelli per il quarto movimento della Pastorale o i colori dell’aurora boreale di Abisko non facciano invidia a…).
Dopo mezzo secolo di vita, però, i gusti cambiano e oggi l’unico desiderio di vacanza è allontanarmi quanto più possibile dai tamarri che vivono e visitano Firenze, andando cioè alla ricerca di località non lontanissime, ma dove il tempo è come cristallizzato.

Chissà quante volte siete stati a Parigi, ma quanti di voi conoscono i Passages Couverts?
Una rete di gallerie disegnate e costruite contestualmente ai palazzi che attraversano, quasi tutte sulla riva destra della Senna, nei limiti dell’estensione parigina precedente il 1860, e nelle vicinanze dei Grands Boulevards.

Nei Passages Couverts, in una dimensione diversa dalla “civiltà” attuale, restano fuori rumore, sporcizia, invadenza, arroganza e, anche se ospitano bar e ristoranti e un gran numero di attività commerciali (Vero-Dodat, nei pressi del Louvre, è considerata la galleria delle boutique di lusso), alcuni angoli regalano la sensazione di percepire atmosfere del diciannovesimo Secolo, forse anche per i baldacchini di copertura con illuminazione zenitale capace di conferire una luce speciale. Passage Choiseuldel 1829, a esempio, è uno dei pochi rimasti invariati dalla costruzione.

Vetrine bellissime, negozi specializzati e autentici paradisi per i collezionisti come quello di macchine fotografiche, ma anche antiquari e librerie, filatelia e cartoline, legno, tessuti e giocattoli con addirittura l’artigiano intento a riparare bambole.
Architettura delle costruzioni, materiali impiegati, dettagli infiniti basta trovare un volo low cost a prezzo simbolico per partire alla scoperta dei particolari di questo piccolo universo sfuggito alla frenesia della metropoli.
