Pasquale Massacra. Pittore romantico tra storia e mito

di Elena Vannoni // pubblicato il 11 Ottobre, 2009

“Impeto e poesia” è l’esposizione con cui Pavia celebra il percorso creativo del talentuoso Pasquale Massacra.
Le Scuderie del Castello Visconteo ospitano 60 opere in grado di ripercorrere la produzione del maestro pavese la cui vicenda artistica si incrocia con l’adesione agli ideali patriottici antiaustriaci, che lo condussero alla morte a soli 30 anni. 

L’appuntamento, a cura di Susanna Zatti, è destinato a rilevare l’indubbio valore di un artista del romanticismo italiano destinato a un sicuro successo e a più alta fama, se la morte prematura non ne avesse interrotto il percorso creativo
Come sottolineato dalla curatrice: “Ancora un decennio dopo la tragica scomparsa non si era spento l’eco del clamoroso e inaspettato successo ottenuto dal pittore all’Esposizione milanese del 1846 e del lusinghiero commento che, in quella o in una prossima occasione, gli aveva tributato Francesco Hayez: 'Voi mi fate paura Pasquale mio, che avete di là cominciato dove altri appena si arrischierebbe a finire'; così, sebbene conosciuto fuori di Pavia per una produzione assai limitata, pure il suo nome risultava già annoverato tra i protagonisti della pittura del Romanticismo storico, tutta ardore e sentimento, istanze civili e passione morale, volontà di battere strade originali attraverso il rinnovo delle forme espressive. La vicenda umana e professionale di Pasquale Massacra sembra ricalcare il clichè letterario dell’artista tutto genio e sregolatezza, brillante e sfortunato, talvolta ingrato e presuntuoso talaltra amabile e generoso: la sua è una figura, peraltro, i cui veri contorni si sono presto sfuocati nel mito, nella leggenda dell’artista-martire, divorato da un’ansia libertaria che gli ha bruciato l’esistenza”.

Accolto all’esposizione di Brera del 1846 come un nuovo protagonista della pittura di storia in Italia, si distingue per la capacità di condurre lo spettatore alla commozione e alla riflessione, rivestendo di “Impeto e poesia” il messaggio morale insito nelle sue opere.
Sensibile innovatore del genere storico, Massacra ricerca la verità senza tralasciare la sincerità degli affetti dei personaggi raffigurati nelle sue composizioni. Nato da una famiglia di umili origini rivela ben presto la sua vocazione alla pittura, il suo talento naturale viene segnalato da un notabile pavese, professor Cesare Ferrari, il quale lo ammette alla Scuola di Nudo e Incisione dove segue i corsi di disegno, plastica e pittura sino al 1841, di lui disse: “Forse più di tutti i giovani nominati, (Massacra) aveva sortito dalla natura l’impeto della creazione e la poesia dell’affetto. Il suo quadro esposto, alcuni anni sono, rappresentante la madre di Langosco che cerca tra i morti del campo di battaglia la salma del proprio figliuolo, fu una di quelle rivelazioni potenti di pittura intentata, che ben si poteva pronosticare che questo giovane ci avrebbe portato fuori dalla decrepite consuetudini e dalla nuove imitazioni. E bene vedemmo qualche nostro celebre artista a fermarsi pensoso innanzi a quel lavoro giovanile con quella preoccupazione gelosa di chi vede il proprio regno minacciato da una vicinissima invasione. Ma Massacra morì giovanissimo, e fu una gravissima sventura per l’arte italiana

e aggiunse: ”Le regole non fanno certamente i grandi artisti, le regole hanno ad essere freni, non catene dell’ingegno: ma senza l’osservanza di esse, che si vadano taluni cianciando, quale per farsi singolare quale per fuggir fatica, al sommo dell’arte non si arriva. Né questo ancora basta, ch’io non vedo quanta lode ne avresti se anche ai più difficili e schizzinosi tu sembrassi, poniamo, vero nella prospettiva aerea e nella architettonica, vero nel fondo delle scene, vero nel porre i piani, vero , che più importa, nelle proporzioni ed armonia delle membra, vero negli atti e nelle mosse delle persone che mi dipingi, quando io dovessi cercare invano nelle tue tele quella verità che a tutte le altre sta sopra, la verità del concetto, quando a questa verità suprema si opponessero il colore che tumi falsi del tempo, del luogo in che l’azione si rappresenta.
La sera del 15 marzo 1849, dopo aver ideato un piano per la diserzione e preparato la fuga, viene tradito da 3 militare, ne uccide due ma viene ferito a morte. Una morte eroica che fa dell’artista un martire della libertà e dell’indipendenza della patria.

Il martirio di Massacra dà luogo a una tradizione letteraria, che si sviluppa per tutta la seconda metà dell’800 e anche gli artisti suoi contemporanei come Ferreri, Faruffini e molti altri, lo ricordano come un “animoso italiano e sublime artista caduto pugnando contro l’oppressore nel marzo 1849”.

Gian Marco Centinaio infine ricorda: “la grande mostra dedicata a Massacra ha diversi obiettivi:l’esatta ricognizione di tutto il ricchissimo patrimonio di sue opere possedute ma Musei (circa 140), la segnalazione del lavoro di restauro a cui sono stati sottoposti disegni e dipinti, la riconoscenza verso quei collezionisti privati che nel tempo hanno voluto donare alle raccolte civiche opere di loro proprietà per il godimento pubblico, l’indagine più ampia possibile delle opere di Massacra tuttora esistenti in città e sul territorio, favorita dalla segnalazione e disponibilità di quanti ci hanno aiutato nella ricerca”.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Pasquale Massacra
    La madre di Ricciardino Langosco in traccia del cadavere del figlio ucciso nella espugnazione di Pavia per le armi di Matteo Visconti l'anno 1315
    olio su tela
    177 x 231 cm
    Pavia, Musei Civici
  • Pasquale Massacra
    Vecchio con bambino
    olio su tela
    82 x 65 cm
    Pavia, Musei Civici
  • Pasquale Massacra
    Il conte Ugolino
    olio su tela
    17,5 x 22,5 cm
    Pavia, Musei Civici
  • Pasquale Massacra
    Ritratto della sorella
    olio su tela ritagliata ed incollata su compensato
    38,5 x 22 cm
    Pavia, Musei Civici
  • Pasquale Massacra
    Autoritratto
    olio su tela
    46 x 36 cm
    Pavia, Musei Civici

Mappa

Dove e quando

Impeto e poesia. Pasquale Massacra pittore romantico tra storia e mito

  • Date : 25 Settembre, 2009 - 14 Dicembre, 2009
  • Indirizzo: Scuderie del Castello Visconteo, Pavia, viale XI Febbraio 35

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