Parole e visioni a Milano: Poetry - Parola d’Artista
di // pubblicato il 14 Luglio, 2010
Il lavoro dell'artista veneziano Marco Nereo Rotelli si configura da sempre come multidisciplinare mettendo in relazione le arti visive con le arti performative, la scultura, l'installazione con la musica ma soprattutto con la poesia. Una prospettiva artistica che potremmo definire tentacolare in quanto partendo da un unico fulcro, si dirama verso linguaggi diversi.
Un lavoro creativo dai mille volti: assieme a quello dell'artista, quelli dei poeti che negli anni hanno preso parte con lui a progetti di rilievo internazionale come il Bunker Poetico alla Biennale di Venezia nel 2001, Le Jardin Poetique alla Fondazione Cartier di Parigi nel 2002, il Poetry for Peace nel Word Park Stadium di Seoul, l' Isola della Poesia a Palmaria nel 2003, solo per citarne alcuni. Progetti che hanno visto coinvolti i più grandi esponenti del panorama contemporaneo nazionale e internazionale: Lawrence Ferlinghetti, Séamus Heaney, Mario Luzi a Derek Walcott, Rita Dove a Yang Lian, Edoardo Sanguineti, Adonis, Robert Pinsky, Fernanda Pivano, Alda Merini e Roberto Mussapi sono solo alcuni dei poeti che nel tempo hanno partecipato alla creazione di mondi paralleli in cui il dialogo tra le arti si fa intenso e profondo.
A curare Poetry- Parola d'Artista, con il coordinamento di Vincenzo Sanfo, sono infatti i due poeti Adonis e Roberto Mussapi sensibilmente spinti dal desiderio di far interagire la poesia con le visioni artistiche di Marco Ndereo Rotelli non solo nei luoghi deputati all'arte ma anche in piazze e strade.

Occupazione Poetica è il titolo della performace collettiva che inaugurerà a Milano il 19 Luglio dando il via ad una serie di eventi che coinvolgeranno molti luoghi della città. In questa prima e suggestiva esperienza i poeti Adonis, Fawzi Al Delmi, Claire Matz, Maurizio Cucchi, Roberto Mussapi, Antonio Riccardi reciteranno poesie affacciati alle finestre del Palazzo Reale mentre un lungo drappo dipinto dall'artista verrà calato nel corso della lettura.
Questo, tuttavia, è solo l'inizio di un dialogo più ampio che coinvolge anche altri spazi urbani spostandosi dai suggestivi luoghi del Palazzo Reale alla Rotonda di Via Besana con una retrospettiva dell'artista, Parola Dipinta: dodici installazioni anche qui legate alla ricerca formale di una nuova visione della poesia che è ormai parte integrante del percorso intrapreso dal Marco Nereo Rotelli.
In questa prima parte "documentativa" saranno presenti anche video girati con i grandi poeti con cui l'artista ha collaborato negli anni. Ritornando a Palazzo Reale, Di-segni d'Oriente e d'Occidente, realizzato con il poeta arabo Adonis, è la compenetrazione di una serie di collages realizzati dal poeta e dall'artista. Il dialogo è qui tra opere materiche che si compenetrano nell'interazione tra la tecniche molto diverse che rispecchiano attraverso le differenze, il dialogo tra due culture e due mondi diversi.
Versi poetici sono invece scolpiti su pietra nell'opera Le Pietre sono Parole situata in Piazzetta Reale. In questo caso, l'artista lascia un segno, una traccia sul suolo pubblico: manipola la materia interagendo con lo spazio cittadino che diviene scenario per l'istallazione stessa.
Corso Buenos Aires renderà invece omaggio alla poetessa scomparsa un anno fa, Fernanda Pivano, con cui l'artista aveva collaborato parecchie volte e a cui è dedicata una installazione che parte dalle parole della stessa autrice per arrivare all'animo dello spettatore e al cuore della città.

La dimensione pubblica dell'arte procede e si evolve prendendo possesso dei cartelloni pubblicitari con Manifesto Poetico. In questa tappa di quella che può essere considerata una sorta di "mostra dislocata" l'artista ha selezionato e affisso in collaborazione con Roberto Mussapi, quindici ritratti fotografici di poeti milanesi: Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Gabriela Fantato, Tomaso Kemeny, Vivian Lamarque, Lucrezia Lerro, Franco Loi, Giancarlo Majorino, Roberto Mussapi, Giampiero Neri, Giancarlo Pontiggia, Antonio Riccardi, Patrizia Valduga, Marco Vitale, Cesare Viviani. Le fotografie di Massimo Dall’Argine.
Molto forte anche qui il trait d'union non solo tra poesia e arte visiva ma anche tra realizzazione pratica e desiderio di ricreare lo spazio tenendo conto di chi riesce ad interpretarlo con occhio filosofico: l'artista.
Un modo per dare finalmente un volto a chi si cela dietro una pagina e a chi è in grado di suscitare emozioni con il magico potere della parola.
A conclusione di questa iniziativa, il 29 settembre si terrà una performance dal titolo Orbita Teatrale. Parola in Luce, dominata dall'incrocio delle arti, tra musica e poesia.
Poetry- Parola d'Artista è un evento completo, che indaga l'arte, e le arti, nella loro forma espressiva ma anche nel loro impatto sull'interiorità; nella loro capacità di lavorare sui temi della memoria, dell'identità e dell'essenza dell'essere.
Una riflessione filosofica fatta per espandersi da un piano individuale a quello della collettività.
