Parole chiare e pensieri nascosti al festival “Le parole, I giorni”
di // pubblicato il 09 Aprile, 2010
Quante cose si possono fare con le parole?
Da leggere a scrivere, da giocare a parlare e ascoltare nel mondo della parola c’è spazio per questo e per molto altro ancora.
La riprova è l’appuntamento annuale con il festival ‘Le parole, I giorni’, quest’anno alla sua terza edizione, che sta per prendere il via a Poggibonsi, presentando nei giorni 15, 16 e 17 aprile una girandola di iniziative.

La rassegna culturale promossa dal Comune di Poggibonsi, con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, è diretta da Stefano Bartezzaghi e Maria Perosino e vede le case editrici Zanichelli ed EDT partner del progetto.
“Parole chiare e pensieri nascosti” è il titolo di questa terza edizione che userà dunque l’inganno, la bugia, la menzogna come filo conduttore degli appuntamenti proposti per gli incontri, i giochi, i laboratori e gli spettacoli pensati per tutti e con tutti in vari luoghi di Poggibonsi, provincia di Siena, ma a una manciata di chilometri da Firenze.

Tante le iniziative che vedranno il pubblico trasformato in protagonista che parteciperà ai giochi o ascolterà le voci dal vivo. I tranelli nascosti nelle pagine della storie e nelle immagini che le accompagnano, saranno raccontati da due grandi esperti di falsificazione, Errico Buonanno e Michele Smargiassi.
Sarà invece Mario Lavagetto a raccontare cosa capita ai Pierini della letteratura e delle fiabe che gridano al lupo al lupo.
Il linguaggio della mafia ha codici precisi? Saranno svelati da Michele Prestipino, il magistrato che ha arrestato Provenzano e tradotto il codice dei cosiddetti “pizzini”. Il Procuratore aggiunto presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria parteciperà a un attesissimo incontro del festival.
In altri casi saranno le parole stesse a essere ingannevoli come dimostrerà Stefano Bartezzaghi che le parole le usa e le smonta. E ancora le insidie e i trabocchetti della grammatica e della lingua italiana, cercando di salvare parole e tempi verbali, senza dimenticare gli incontri e spettacoli con Alberto Arbasino, Mario Lavagetto, Michele Prestipino, Attilio Bolzoni, Anna Bonaiuto, Errico Buonanno, Michele Smargiassi, Antonio Pascale, Massimo Arcangeli, Dario Bressanini, Lucia Poli, Edoardo Boncinelli, Maurizio Ferraris, Armando Massarenti, Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, Infine una grande novità.
Da quest’anno il festival è anche il festival dei bambini. Una serie di laboratori sono stati progettati proprio per i più piccoli per giocare con le parole, impastandole, disegnandole, colorandole.

Continua anche per questa edizione il premio Parole d’autore, un riconoscimento a chi più di altri è stato capace di farsi interprete della vitalità che percorre l’universo delle parole.
Infine, si inaugura oggi, quindi visitabile durante il festival e fino al 23 maggio, la mostra di Lorenzo Mattotti, La fabbrica di Pinocchio, a cura di Maria Perosino allo Politeama, Spazio Set del Politeama.