Omote. Le maschere del teatro Nō

di Giulia Mantelli // pubblicato il 19 Novembre, 2009

L’Associazione culturale yoshin Ryu con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Provincia e la Città di Torino, presentano “OMOTE-le maschere del teatro Nō”, terzo episodio del progetto “Giappone, lo spirito nella forma” con alla base la cultura tradizionale Giapponese.

Nelle sale di Palazzo Barolo esposte le opere del Maestro Nomura Ran e due Kimono di proprietà della famiglia Umewaka, una delle più note famiglie di attori Nō.
Luci soffuse, ombre rivelatrici e il ritmo della tradizionale musica Nō-gaku, vi condurranno in un percorso emotivo e unico in una delle rappresentazioni più suggestive della cultura nipponica.

Il Nō è tra le forme più antiche di teatro nipponico: sviluppatosi intorno al XIV secolo è giunto fino a noi pressoché immutato.
I protagonisti dei drammi Nō sono donne, dei, guerrieri e demoni che indossano sontuosi costumi e meravigliose maschere intagliate nel legno. Maschere, esposte in teche o al vivo, che comunicano a chi vi si riflette non solo storie di visi o di personaggi singolari, quanto manifestazioni dell’interiorità stessa dell’Uomo.
Ogni maschera porta con sé la massima rappresentazione di un’emozione, di un sentimento, di uno stato interiore che si fa esteriore. Intorno e dietro a tali oggetti scultorei si apre un mondo magico e misterioso: dalla loro genesi e costruzione alla funzione scenica e interpretativa nel Nō, il percorso espositivo racconta al pubblico un nuovo e poco conosciuto capitolo della cultura giapponese. Il percorso espositivo ha inizio con la presentazione di un video molto suggestivo.

Proseguendo nelle sale il visitatore incontra i disegni ed i bozzetti originali eseguiti dal Maestro Nomura, primo e fondamentale passo verso la costruzione della maschera. L’atmosfera di accoglienza è misteriosa e magica, tipicamente giapponese con musica teatrale giapponese, illuminazione studiata e utilizzo di strutture particolari per l’esposizione che suscitano nel pubblico le emozioni e lo predispongono a vivere un'esperienza estetica diversa e lontana dai comuni percorsi museali. Ogni maschera è posizionata all'interno di vetrine trasparenti in gran parte trattenute in sospensione in modo da permettere di essere ammirate in ogni parte.

GLI EVENTI

  • Sabato 5 e Domenica 6 Dicembre 2009
    Sale Polifunzionali, piano interrato
    esposizione personale dei quadri del Maestro Mario Achille Deangelis
    (entrata con il biglietto della mostra)
  • Sabato 12 Dicembre 2009, ore 17:30 
    Conferenza “Gakuya. Il volto segreto del No
    a cura del Prof. Matteo Casari dell’Università degli Studi di Bologna
    (entrata con il biglietto della mostra)


PALAZZO BAROLO

Oltre a ricca residenza dei Marchesi di Barolo (Carlo Tancredi e Juliette Colbert di Maleuvrier) il Palazzo è stato la prima sede delle attività caritative scaturite dal genio di questa coppia.
E' stato anche la sede del primo asilo del Piemonte, nel grande atrio al piano terreno, e ha ospitato il primo nucleo delle famiglie di operaie, come testimonia ancora oggi una targa visibile dalla sommità dello scalone non dimenticando come i Marchesi non esitarono a usare il loro bellissimo Palazzo per ospitare i bisognosi, arrivando a servire personalmente i poveri a cui offrivano ogni giorno un piatto caldo.

 

Dettagli

Catalogo "OMOTE, le Maschere del Teatro Nō"
Edizioni Yoshin Ryu
Formato: 220x240mm
Rilegatura in brossura con copertina rigida,
196 pagine, 147 immagini a colori
ITA/ENG

Info percorsi didattici

Mappa

Dove e quando

  • Date : 13 Novembre, 2009 - 19 Dicembre, 2009
  • Indirizzo: Palazzo Barolo, Torino, via delle Orfane 7
  • Sito web

Salva l'evento nel calendario (formato iCal)