Omaggio alle donne del Futurismo

di Amici in Visita // pubblicato il 22 Febbraio, 2009

Fabio Giuliani è venuto a trovarci regalandoci un suo contributo milanese.
Ascoltiamolo.

Spesso dietro o al fianco di un grande uomo è presente una gran donna.
La regola è confermata dalla coppia F.T. Marinetti e Benedetta Cappa, bellissima pittrice, allieva di Balla che il fondatore del Futurismo conobbe a Roma nel 1918.
Lui aveva 42 anni, lei 21, si sposarono ed ebbero tre figlie.
Da allora il vulcanico personaggio che aveva avuto ai suoi piedi donne famose, artiste affermate come la danzatrice Isadora Duncan, non vide che lei, la moglie che lo affiancò fino alla sua morte partecipando ad ogni sua impresa.
Ora possiamo constatare la grande validità di questa pittrice e scultrice in questa mostra, mentre vediamo altre sue opere nell’imperdibile esposizione ‘F.T. Marinetti = Futurismo’ alla Fondazione Stelline.

Ma veniamo alla mostra in oggetto.
In occasione delle celebrazioni per il Centenario della nascita del Movimento, su progetto del suo direttore Alberto Ghinzani, la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente rende omaggio a tre artiste che hanno ricoperto un ruolo di primo piano all’interno del Futurismo partecipando alle più importanti esposizioni dell’epoca. Vediamole una per una.
Benedetta Cappa (Roma,1897-Venezia,1977)

Nata a Roma da famiglia di origine piemontese. Nel 1929 firma con Marinetti, Balla, Depero, Dottori, Fillia, Prampolini, Somenzi, Tato il ‘Manifesto dell’aeropittura’, ambito nel quale si distingue accanto a Dottori per la sua produzione lirica e trasfigurata di paesaggi in volo. Lavora inoltre come scenografa agli allestimenti e coreografie delle opere del marito. Notevolissima qui la sua opera esposta ‘Cime arse di solitudine’.
Barbara, alias Olga Biglieri (Mortara,1915-Roma,2002)

Nel 1933 consegue il brevetto di pilota all’Aereoclub di Cameri (Novara) e in simultanea frequenta Brara. Nel 1938 incontra F.T. Marinetti ed entra nel Movimento come ‘aeropittrice-aviatrice-futurista’ partecipando alla XXI Biennale di Venezia ed in seguito alle Quadriennali di Roma. Dopo il matrimonio con il poeta Ignazio Scurto si dedica al giornalismo di moda, riprendendo l’attività pittorica fra il ’60 ed il ’70 con il passaggio all’Astrattismo.
Regina Cassolo (MedeLomellina1894-Milano,1974)

Si diploma all'Accademia di Brera, scultrice, prima in marmo e bronzo poi in latta ed alluminio. E’ tra i firmatari del ‘Manifesto dell’aeroplastica futurista’ e, insieme a gruppo, partecipa a diverse Biennali veneziane. Nel 1951 aderisce al Movimento Arte Concreta con cui esporrà fino al 1958, anno dello scioglimento. Fu sposa del pittore Luigi Bracchi. L’ultima produzione, per ,lo più pittorica, è legata al suo interesse per la poesia visiva. Gran parte delle sue opere sono conservate presso il Museo Regina di Mede Lomellina.

Nell'ambito dell'esposizione, il 10 Febbraio 2009 alle 18.30, è stato presentato il volume di Mirella Bentivoglio e Franca Zoccoli "Le futuriste italiane nelle arti visive", Edizioni De Luca (su queste pagine trovate un articolo pubblicato lo scorso 29 gennaio) diviso in due sezioni: la prima, "da pagina a spazio" (Bentivoglio) è dedicata alle pratiche unidisciplinari come pittura e fotografia; la seconda, "i colori e le forme" , dalla pittura alle arti applicate (Zoccoli), è dedicata alle operazioni miste come tavole parolibere (anticipatrici della poesia visiva), danza su recitazione in quanto, per "ricostruire l'universo rallegrandolo", i futuristi estesero la loro linea d'azione ad ogni campo raccorciando le distanze fra arti maggiori ed arti minori.

 

Dettagli

"Barbara Benedetta Regina. Omaggio alle donne futuriste"
Milano, Palazzo della Permanente 
Catalogo Skira Ingresso libero
www.lapermanente-milano.it

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Citazione all'interno della mostra
  • Benedetta Cappa
    Sintesi delle comunicazioni marittime, 1933
    acquerello e matita su carta
    Collezione privata
  • Barbara Biglieri
    Aeropittura, 1938
    olio su cartone telato
    Collezione privata
  • Regina Cassolo
    Ritratto di ragazza, 1932-33