Novembre 2012

di Redazione // pubblicato il 01 Novembre, 2012

Ciao Amici.

In ogni parte del globo da dove ci state leggendo, vi giunga il più caro saluto da questa "piccola, povera città".
Sì, da Firenze, come è stata recentemente definita da chi, ignorando possa esserci molto altro, considera il termine classe solo sinonimo di aula.

Se le pagine del Magazine pubblicano quanto previsto statutariamente, in questo piccolo spazio, come si fa a restare zitti? Personalmente, da quando avevo 18 anni, ho avuto solo auto dell'azienda che permette al proprio amministratore delegato di pontificare in tal senso ed è molto probabile che da noi, di quelle vetture, ne circoleranno sempre di meno posto che, in molti, compreremo altro.

Esistono ancora i grandi italiani? e se esistono, dove si sono nascosti? qualcuno può dire loro che è giunto il momento di uscire fuori?
Lo scorso 27 ottobre - nel cinquantesimo anniversario dell'assassinio di Enrico Mattei - è stata nettissima la sensazione che uno come lui, oggi, anche da solo, potrebbe fare molto per un Popolo di gran lunga superiore alla classe politica, e dirigente, che lo rappresenta e ancora convinta sia il denaro a elevare gli individui.

In giornate, oggi e domani, destinate alla memoria di chi ci ha lasciato, è impossibile subire in silenzio e tapparsi il naso per continuare ad andare avanti. E se il Magazine pubblica in modo apolitico, apartitico, astenendosi da ogni tipo di giudizio, questo non vuol dire che siamo lontani dalla realtà quotidiana.

Serenità a Tutti e grazie per la vostra preferenza.

Cinzia Colzi

Firenze, 1° novembre 2012

 

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