Nel Bosco di Cemak

di Cecilia Limpido // pubblicato il 29 Ottobre, 2009

L’immaginario non vi è dato più di quanto lo sia il reale: esso è un misto, un nodo che forse non sarà mai definitivamente spezzato; in altre parole, come il reale non è immediatamente dato, così l’immaginario non è totalmente immaginario, separato dal reale. Tutto si è mescolato.” (Mikel Dufrenne, Estetica e Filosofia, Marietti, Genova 1989)

Umorista, vignettista, illustratore e fumettista. Dal Satyricon di Repubblica all’Unità, da Panorama a Epoca e a Linus. Questo il Cemak conosciuto dal grande pubblico. Meno noto ai non addetti ai lavori è il suo lato b, di pittore sempre in bilico tra l’eccesso di precisione dei suoi acrilici e le vaste campiture di grigio/azzurro senza umore, tra il tratto netto della china distribuita con sapienza e le sgocciolature di un dripping violento alla Pollock. Le Stanze nel Bosco, percorso espositivo situato nella navata centrale della Chiesa di San Nicolò a Jesi (An), svelano l’altro Cemak, nascosto dietro quel sorriso ironico appena accennato e quella capigliatura folta e spettinata che lo caratterizzano.

Si tratta di un’operazione corale, concepita dall’artista e progettata dall’architetto Riccardo Bucci, che vede il suo fulcro centrale nell’installazione della galleria-santuario: un buio tunnel in cui è “deposta” la Biancaneve racchiusa in una teca di plastica come un gadget pop da adorare e che conduce fino all’allestimento terrifico e maestoso dell’abside. Qui c’è una rappresentazione della passione, sacra e profana, spaventosa e rassicurante, con un Cristo volutamente assente: un enorme quadro con la strega malefica che sbuca dal bosco fa da sfondo alle figure di cartone di una croce rossa che è quasi un tronco spezzato, di una Maddalena piangente, di una Madonna in preghiera e di una Biancaneve in fuga che urla senza voce. La scenografia si arricchisce di acrilici e chine che ripetono in maniera ossessiva ma mai identica i personaggi della narrazione: ancora fanciulle innocenti e smaliziate, ancora nani burloni in boschi fitti e impenetrabili, e loschi individui che guardano con occhi ottusi e cravatte da benpensanti. E di un video di 20 minuti, intitolato “Nel Bosco”, che riprende la trama sottile di un racconto non finito.

“C’è qualcosa di profondamente famigliare nella pittura di Cemak. E nello stesso tempo di ostinatamente imbarazzante. Tutte e due le sensazioni hanno a che fare con l’infanzia, la nostra e quella degli altri.” – sostiene la curatrice Loretta Mozzoni. L’universo da lui proposto rimanda al meccanismo della narrazione favolistica, semplice e antichissimo, e ne contiene tutte le caratteristiche: dall’innocenza in pericolo, spesso una giovane fanciulla, alla seduzione dell’ignoto, talvolta un bosco fitto e buio soggetto a divieti, dagli aiutanti – donatori, personaggi secondari come i Nani che aiutano la protagonista nell’impresa, all’indefinito magico, luogo dell’Apparizione e della Scomparsa al contempo.

I fantasmi della nostra infanzia si intersecano e si sostituiscono con le icone della religione, instaurando un intreccio complesso tra culturale e cultuale, tra reale e finzione. “I protagonisti del dramma sacro e della rappresentazione profana sono i figuranti di un immodificabile immaginario in cui, per vie diverse, ma convergenti, sono confluite le immagini infantili trasmesse dal catechismo, dalla favolistica, dalle illustrazioni natalizie di epoca vittoriana, dai personaggi di carta disegnati da Walt Disney” – continua la curatrice. E così la Madonna con il Bambino, Biancaneve deposta come un corpo santo in una bara di cellophan, i Sette Nani che si inginocchiano sulla tomba come seguaci di una religione silvana non ancora rivelata, appartengono tutti allo stesso universo misterioso e salvifico, in cui reale e finzione cessano di segnare poli opposti e contraddittori. 

 E in un contesto installativo che si mostra tra paradossi e incongruenze, seppur nella sua familiarità, lo spettatore attende un epilogo che forse non arriverà mai. Può solo provare a identificarsi in una creazione che, pur rassicurandolo, lo proietta in una vertigine di metafore e congiunzioni, oltre il proprio spazio e il proprio tempo.

 

Dettagli

DIDASCALIE

  • Leonardo Cemak
  • Nel Bosco, Compianto
    Allestimento, tecnica mista
  • “Nel Bosco”, Frame capitolo 1
  • Nel Bosco, Sguardi,
    Acrilico su tela
    cm 150x200
  • nel Bosco, Mela
    Acrilico su tela
    cm 150x200

Mappa

Dove e quando

Le Stanze nel Bosco

  • Fino al: - 01 Novembre, 2009
  • Indirizzo: Chiesa di San Nicolò, Jesi (An)

Salva l'evento nel calendario (formato iCal)