Né prima, né dopo: Adesso
di // pubblicato il 25 Ottobre, 2011
E' arrivata in Canada, dopo le quattro tappe italiane, la mostra itinerante sul tema dell’emigrazione campana affidata ad Anna Maria Pugliese per la VI edizione delle giornate dell’immigrazione 2011 dell'Asmef.
Il Columbus Center di Toronto è un luogo sintonico al taglio voluto dall’artista sulla ricerca del fenomeno emigratorio in quanto sede del progetto “Italian Canadians as Enemy Aliens: Memories of World War II” sul quale la Pugliese ha orientato lo sguardo già nella video installazione proposta a Vatolla, accentrando l’attenzione su uno degli eventi storici più dolorosi dell’emigrazione italiana e che in Canada è massima espressione delle vicissitudini degli italo-canadesi (rinchiusi nei campi di concentramento, dal 1939 al 1946 per il solo fatto di essere italiani e potenziali nemici del governo inglese durante il secondo conflitto mondiale).

Né prima, né dopo: ADESSO sviluppa il rapporto tra memorie individuali e collettive con la realtà quotidiana nel video “Presence”.
Invece, “La femminilizzazione dei flussi migranti: dal mito al pragmatismo contemporaneo” - videoinstallazioni, performance - è un’opera di Web Art sul Social Network F.B. “Memorie migranti:e-mozioni 2.0".
La Pugliese vi esplora la misura in cui l’identità femminile, modellata sull’accoglienza e sull’attitudine, elabora il proprio vissuto, contribuisce, in situazioni difficili come le migrazioni o le immigrazioni e rimodula, creativamente, la percezione dell’Altro facendosi promotrice d’integrazione, con atteggiamenti resilienti, in grado di contrastare il persistere di una memoria del pregiudizio, messo in atto da chi tende a omologare” l’altro” mortificandone l’identità.
L'artista napoletana elabora consapevolmente le criticità della propria identità, l’assunto del testo poetico, che connota lo “spazio” della video performance.
Infine, uno spazio estetico, in senso greco, di percezione, sensazione, conoscenza della alterità dove tutte le coordinate concettuali convergono sulla consapevolezza individuale e sull’etica dell’accoglienza come parametri fondamentali per rispondere a nuovi valori e bisogni emergenti.