Napoli Teatro Festival Italia 2010
di // pubblicato il 13 Giugno, 2010
Prosegue fino al 27 giugno la terza edizione del Napoli Teatro Festival Italia organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Rachele Furfaro con Renato Quaglia direttore artistico e organizzativo.

Come nei due anni precedenti si tratta di un Festival di creazione che promuove nuove progettualità internazionali utilizzando per palcoscenico architetture e intere parti della città.
Agi artisti, in residenza a Napoli, sono commissionati testi originali e ai registi proposti spettacoli site-specific.

I 23 luoghi della città coinvolti sono: teatri storici e off, il Real Albergo dei Poveri, il Maschio Angioino, ma anche, e per la prima volta, l’ex Birreria di Miano, il Dormitorio pubblico, il Real Orto Botanico, le scale del Petraio.

In cartellone 77 spettacoli con i 38 del programma ufficiale (di cui 12 promossi e prodotti dal Festival, 13 coprodotti, 13 partecipati) e i 39 del programma del Fringe Festival.
La durata - il tempo per raccontare, per ascoltare una storia - è fra i i temi dominanti della terza edizione con spettacoli di 12 ore o di soli 10 minuti, programmi lunghi da essere presentati a puntate (ogni giorno, per 20 giorni), oppure in due giorni e una notte.

E ancora: lavori sul calcio e sul fenomeno Maradona, sui vincitori e sui vinti della storia, testi che usano le nuove tecnologie come il 3D, o che rivisitano i classici e portano la sensualità del tango in una toilette.

Un'offerta davvero straordinaria e bastata sfogliare il programma degli nel sito ufficiale per rendersene conto come, a esempio, nello stesso anno dei Mondiali in Sud Africa iniziati l'altro ieri, il Napoli Teatro Festival Italia propone due spettacoli sul calcio: Football, football del regista bosniaco Haris Pasovic che con parole e danza celebrera il gioco più bello del mondo che travalica nazioni, classi, ideologie e religioni (lo spettacolo è una coproduzione internazionale che ha portato il Festival a Johannesburg proprio in contemporanea con i Mondiali)

ed El Diego – Concerto n.10, musica d’autore per goal e orchestra, cantata per grande banda e voci maschili, un concerto-spettacolo con cui il Festival ritrova, dopo la prima edizione, il maestro Roberto De Simone a cui ha commissionato la partitura eseguita dall’Orchestra del Teatro di San Carlo nel Massimo napoletano

con immagini del “pibe de oro” su un mega schermo.
