NABA e i suoi primi 30 anni
di // pubblicato il 09 Dicembre, 2010
La Nuova Accademia di Belle Arti Milano, NABA, celebra i suoi 30 anni di attività ideando il progetto "Learning Machines. Art Education and alternative production of knowledge".
Con "Macchine di Apprendimento" si potrebbe tradurre il titolo dell'iniziativa "Learning Machine" tratto dal mondo Fluxus, in particolare da alcune opere del suo leader George Maciunas.
Nell’ ambito di questo progetto si colloca “Learning Machine Figure”, una mostra di arte contemporanea sull’educazione e formazione artistica che attraverso foto, video, installazioni, maquette architettoniche, manifesti, riviste, documentari intende tracciare percorsi alternativi, partendo dal secolo scorso ad oggi sulla, produzione di conoscenza.
Da domani a venerdì 14 gennaio 2011 in un padiglione dell’ex istituto sieroterapico milanese, all’interno del campus NABA saranno esposti lavori di artisti provenienti da varie parti del globo, tutti accomunati da un unico tema: l’ educazione radicale ed i modelli alternativi del sapere. Tra gli artisti in mostra: 16 Beaver Group, Atelier Populaire, Roy Ascott, Black Mountain College, Bauhaus Schule, Erick Beltràn, Joseph Beuys, R. Buckminster Fuller, Chimurenga, Chto Delat?, Contrafilè, Copehhagen Free University, Critical Art Ensamble, Giancarlo de Carlo, Guy Debord, Aldo van Eyck, Charles Ray Eames, Harun Farocki, Luca Frei, Future Academy, Avital Geva, Dmitry Gutov, Group ABS, Jean-Luc Godard, Rainer Ganahl, Huit Facettes, Isidore Isou, Francesco Jodice, Jakob Jakobsen, Maxim Karakulov, Maurice Lemaître, Chris Marker, George Maciunas, Ulrike Meinhof, Jonas Mekas, Niels Norman, D.A. Pennebaker, Cedric Price, Paoula Rouch, Radek Community, Tim Rollins & K.O.S., Alison &Peter Smithson, Nomeda & Gediminas Urbonas, Colin Ward, Frederick Weizman, Eyal Sivan, Jean-Marie Straub e Daniéle Huillet, Basil Wright, Darcy Lange, Jean Vigo, Stephen Willats.
Curata da Marco Scotini, vede la collaborazione con gli studenti del Biennio Arti Visive e Studi Curatoriali della NABA nasce così “ Learning Machine Figure”. Il coordinamento della mostra è stato affidato a Caterina Iaquinta e Elvira Vannini.
Gli studenti, suddivisi in gruppi di studio, si sono attivati per individuare i nuclei tematici dell’esposizione, per ricercare dei materiali documentari, tra fonti e archivi, per arrivare alle pratiche artistiche dei giorni nostri attraversando tutto un percorso storico.
Sarà progettato un display didattico, realizzato in collaborazione con artisti e gli studenti del laboratorio di design NABA, che riprende le storiche esposizioni di Herbert Bayer, sul design del Bauhaus e il concetto di mostra come dispositivo sperimentale praticato dall’Independent Group in ‘Parallel of Life & Art’, per fare due esempi e strutturare il percorso espositivo come spazio di consultazione e di analisi discorsiva dei processi educativi attuali.
Anche il cinema trova spazio nell’esposizione al MABA con “‘68 Machine”. Protagonista di questo cinema temporaneo è il ’68, con pellicole di Godard, Marker, Weisman, Straub-Huillet, Mekas, tra gli altri. Consulente cinematografico è: Rinaldo Censi.
Il progetto “Learning Machines. Art Education and alternative production of knowledge” comprende, oltre alla mostra, un convegno internazionale, l’allestimento di una Temporary Library su progetto di Alessandro Guerriero e una speciale pubblicazione.
La manifestazione riflette la vocazione di NABA, che, fin dalla sua nascita nel 1980, ha contestato la rigidità della tradizione accademica e ha introdotto visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee, al sistema dell’arte e delle professioni creative.
Come detto, l'opening day è fissato per domani e per il periodo della mostra sono in programma diversi eventi paralleli che coinvolgeranno anche gli studenti NABA e che si concentreranno nelle attività di workshop e laboratori proposti da Rainer Ganahl, Group ABS e dalla presentazione di esercizi metodologici per la sezione del Teatro Pedagogico, durante i giorni dell’apertura, mentre le visite guidate, gli incontri e le performance continueranno a scandire la mostra durante il periodo successivo.
Nei giorni conclusivi della mostra il collettivo Radical Intention organizzerà una serie di incontri aperti sulle public school.