Museo Magritte a Bruxelles

di Cinzia Colzi // pubblicato il 01 Giugno, 2009

Apre domani al pubblico il nuovissimo museo dedicato a René Magritte (Lessines 21 novembre 1898 - Bruxelles 15 agosto 1967).
Accogliendo con gioia l'invito, sono volata a Bruxelles per la presentazione in anteprima alla stampa internazionale del museo che consacra il più importante pittore belga del ventesimo secolo.

Realizzato dai Musei reali delle Belle Arti del Belgio, la Fondazione Magritte, la Régie des Bâtiments e SUEZ, adesso il palazzo dei Musei reali riunisce, in oltre duemilacinquecento metri quadri (allestito nell'elegante palazzo Altenlo, in stile neoclassico, uno degli edifici costruiti nel 1779 dal'Amministrazione della Lotteria imperiale e reale introdotta in Belgio dagli austriaci) il Museo Magritte che ospita la maggiore collezione al mondo di opere del genio del surrealismo.
Un percorso cronologico e tematico caratterizzato da un approccio pluridisciplinare e pedagogico, rigoroso e interattivo con il grande pregio di coprire tutti i periodi e le metodologie utilizzate.

I capolavori provengono dai fondi Irène Scutenaire-Hamoir e Georgette Magritte, dagli acquisti dei Musei reali e collezioni private: 149 opere di cui 75 dipinti, 58 guazzi e disegni, 5 sculture, 3 oggetti, 7 stampe e manifesti, 1 negativo fotografico oltre a tutta una serie di archivi, libri e foto vintage.

Consiglio, prima di entrare nel museo, di andare a Jette, alla periferia nord di Bruxelles, alla Casa Museo René Magritte per acquisire la giusta energia.
René e la moglie vi abitarono per ventiquattro anni (dal riento da Parigi e fino al trasferimento nell'ultima dimora in Rue des Mimosas 97) e la casa fu anche un vero "quartier generale" per gli incontri del sabato sera con gli amici surrealisti belgi: Paul Nougé, Louis Scutenaire, Irène Hamoir e Marcel Marie.
Acquistata nel 1993 da un collezionista molto amico di Georgette Magritte, per collocarvi un museo biografico destinato al pittore, l'abitazione è luogo tenuto con grande amore (dovrete indossare dei copri scarpe per non sciupare il parquet) che permette di focalizzare come i Magritte vivessero e con quanta semplicità.
Oltre alle opere (guazzi, dipinti a olio e disegni) documenti, lettere, fotografie e oggetti del quotidiano illustrano proprio quello sviluppo personale e le sue attività professionali oltre agli oggetti della vita familiare (sul letto uno dei loro cagnolini impagliato).
Pur avendo dal 1933 uno studio in fondo al giardino, Magritte preferì creare in soggiorno per stare a contatto con la moglie, probabilmente anche quando era in cucina, e metà delle sue opere (oltre 800) sono state realizzate in quella piccola stanza.

Il tram numero 94 vi riporterà comodamente da Casa Magritte al Museo dove il percorso cronologico inizia al terzo piano per poi scendere a quelli inferiori e si conclude con l'ultima opera terminata accanto a quella solo abbozzata.
Concedetivi molto tempo perché non vi perdonereste una visita veloce e senza approfondire ogni aspetto o le citazioni.
Grazie all'allestimento diviene perfettamente comprensibile come gli eventi ideoligici di alcuni momenti della vita abbiano portato alle realizzazioni di quello specifico periodo e vi assicuro, una volta usciti, la sua opera e il Surrelismo saranno stati interpretati correttamente.
Esposizioni-confronto rendono la mostra evolutiva e vivace utilizzando le nuovissime tecnologie e anche gli archivi del Centro di Ricerca sono stati resi accessibili al pubblico.

Come per Van Gogh ad Amsterdam o Klee a Berna, il Museo Magritte diverrà certamente il centro internazione di riferimento e punto di incontro per ogni tipologia di pubblico, capace di soddisfare aspettative a qualsiasi livello di conoscenza.
Desidero anche sottolineare, collegato alle iniziative a favore dell'infanzia, il Museo garantirà il supporto alla diffusione di strumenti di interpretazione destinati alla cultura di persone giovani e meno fortunate.

Nel museo lavora Raffaella Palanga di Perugia, da cinque anni in Belgio, che potrà rispondere a ogni vostra domanda (alla vetrina relativa potrete chiderle di spiegarvi come funziona il gioco belga cadavre exquis!).


Magritte a Bruxelles non è solo musei. Oltre alla alla card sono stati predisposti passeggiate, percorsi e pacchetti nel centro storico, proprio sulle orme del Maestro, tipo la scoperta del caffé luogo di incontro con gli amici, la tana dei giocatori di scacchi, l'Accademia nella Zuidstraat dove studiò.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Le joueur secret, 1927
    huile sur toile
    152 x 195 cm
  • L’Homme du large, 1927
    huile sur toile
    139 x 105 cm
  • Casa Museo René Casa Magritte
  • Le Crime du pape, 1948
    gouache sur papier
    46 x 37,8 cm
  • La Saveur des larmes, 1948
    huile sur toile
    60 x 50 cm
  • La page blanche, 1967
    huile sur toile
    54 x 65 cm

Mappa

Dove e quando

  • Indirizzo: Musée Magritte Museum, 1 Place Royale, Bruxelles
  • Sito web
 
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