Museo Duca della Martina nel…“Ritorno al barocco”
di // pubblicato il 22 Marzo, 2010
Eccoci qua: arrivati al Museo Duca di Martina, presso la Villa Floridiana, ed è proprio in questo luogo che continua il nostro itinerario a Napoli, ma soprattutto nel Barocco.

Dal 1931 il Museo è sede di una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative. Comprende oltre seimila opere di manifattura occidentale ed orientale, databili dal XII al XIX secolo, il cui nucleo più cospicuo è costituito dalle ceramiche.
La raccolta, che dà il nome al Museo, è stata costituita nella seconda metà dell’Ottocento, da Placido de Sangro, duca di Martina e donata nel 1911 alla città di Napoli dai suoi eredi.

Durante l’evento di “Ritorno al barocco” la villa ed il museo, si arricchiscono di preziosi argenti, di eleganti arredi e di raffinate porcellane che dialogano con dipinti del Sei e Settecento da Massimo Stanzione a Francesco De Mura, in gran parte bozzetti o modelli preparatori di opere compiute.

Tutto questa ricchezza fa rivivere al visitatore tutte le pratiche, le galanterie che proprio in quel tempo “smaniavano” i giovan signori, ed è proprio la capacità che questa villa ha, di ricreare l’ameno luogo che effettivamente vi sorgeva nel Sei Settecento, che ha portato la Soprintendenza a concretizzare una visita a tema denominata “Il Settecento: il giovin signore ovvero la smania delle galanterie”: un universo di raffinate quanto inutili pratiche di vita e il corrispondente armamentario di piccoli e preziosi accessori consentono di tracciare un suggestivo affresco della giornata tipo del ‘giovin signore’ del Settecento.

Penso che dopo aver letto queste poche frasi e dopo aver osservato le immagini che vi allego, gli occhi parlino da soli, ed è proprio per questo motivo che vi esorto di nuovo a passare un week-end a Napoli
Intanto io mi accingo a proseguire il nostro itinerario in direzione ... Villa Pignatelli ...