Museo Archeologico Nazionale di Ferrara: apertura giardini e nuovi spazi espositivi

di Sara Baldi // pubblicato il 14 Luglio, 2010

Il Museo Archeologico di Ferrara ha riaperto dal 18 giugno i suoi Giardini e dopo i lavori di restauro i visitatori sono potuti tornare a passeggiare in mezzo alle siepi di bosso, il labirinto e il pergolato di rose.
Una serie di indagini a tappeto hanno preceduto un lavoro accurato di restauro dando nuova vita ai Giardini, che hanno mantenuto sia l’impostazione storicizzata, sia i percorsi geometrici incluso il fondale con i monumentali cedri del Libano.

Le analisi archeobotaniche e palinologiche hanno fornito interessanti dati sulle specie vegetali presenti nell’area nel corso dei secoli; studi agronomici condotti grazie ad una convenzione di collaborazione con il Comune di Ferrara, che ha partecipato alla fase preliminare di valutazioni e rilevi nominando l’agronomo Giovanni Morelli, hanno consentito di ricostruire un quadro completo dello stato vegetazionale e agronomico; archeologici hanno restituito nuovi importanti dati e conferme sulle strutture antiche e sugli impianti storici.

Il Giardino di Palazzo Costabili, quello attuale a mezzogiorno, costituisce l’unico esempio compiuto di giardino formale storico superstite a Ferrara. Non si tratta, in realtà, dell’originale giardino rinascimentale ma di una simulazione, un esercizio di stile realizzato negli anni Trenta, in occasione dei lavori di restauro del complesso, in un’area che corrispondeva in parte con gli antichi orti del Palazzo. Il giardino di rappresentanza vero e proprio era invece situato lungo la Via della Ghiara, a levante del Palazzo Costabili. Di questo giardino non rimane che un piccolo brandello e la memoria storica, testimoniata dai documenti e da vedute antiche.
Restaurato anche il Giardino di Levante, cioè quel che resta dell’antico, splendido giardino rinascimentale: questo spazio esporrà al proprio interno i segnali tombali rinvenuti nella necropoli di Spina, costituiti da elementi lapidei provenienti da tutto il bacino del mediterraneo. Questa esposizione servirà anche a testimoniare le rotte commerciali dell’emporio spinetico.

Il progetto è stato elaborato dall’architetto Maria Luisa Mutschlechner in collaborazione con specialisti di molti settori.
La necessità di opere importanti di ristrutturazione, al di sopra delle risorse umane museali, ha fatto si che la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna decidesse di utilizzare parte dei Fondi Lotto 2004-2006 per un intervento finalizzato ad una valorizzazione degli spazi verdi del museo che ha permesso, oltre al restauro dei valori storici e formali, anche una ottimizzazione delle risorse di manutenzione.

Da sottolineare anche importanti eventi promossi dal Museo Archeologico Nazionale come il 15 maggio, in occasione della "Notte dei Musei", è stata riaperta la Sala delle piroghe tenuta chiusa per oltre un decennio. I visitatori fino alle 2 del mattino hanno avuto accesso al museo usufruendo della visita gratuita, offerta per avvicinarsi alle strutture espositive del nostro Paese. Questa possibilità è nata dalla stretta collaborazione con il Gruppo Archeologico Ferrarese.
Inoltre, la seconda stagione della manifestazione “Musica ed Arte al Palazzo di Ludovico il Moro” propone una serie di concerti durante 15 fine settimana fino al 12 dicembre.
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Dettagli

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Dove e quando

  • Indirizzo: Museo Archeologico Nazionale, Ferrara, via XX Settembre 122
  • Sito web