Museo Puškin: cento anni d’arte

di Marina Komarova // pubblicato il 15 Maggio, 2012

Il 31 maggio, il museo Puškin di Mosca compirà cento anni. In realtà, questa sarebbe la seconda festa; la prima, avvenuta nel 1998 a cento anni dalla fondazione del museo di belle arti intitolato all’imperatore Alessandro III di Russia, era la celebrazione in ricordo della solenne cerimonia per la posa della prima pietra, avvenuta il 17 (29 nel nuovo calendario) agosto 1898, in presenza dello zar Nicola II e della famiglia imperiale.
L’ideatore del museo, il Prof. Ivàn Vladìmirovič Tsvetàev, filologo, storico d’arte, membro onorario dell'università di Bologna, che divenne, poi, suo primo direttore, lo fondò sulla base, già esistente, del Gabinetto di belle arti ed antichità dell’Università di Mosca, nella cui collezione si trovavano vasi greci e monete antiche, alcune copie di sculture greche classiche insieme ad una piccola biblioteca d’arte. Divenuto responsabile, nel 1889, Tsvetàev iniziò a sviluppare ed arricchire il dipartimento di scultura e la biblioteca scientifica facendolo divenire, in Russia, primo centro pubblico educativo, organizzato secondo un preciso programma scientifico dove si illustrava, con copie, gessi e plastici, le tappe fondamentali dello sviluppo dell’arte classica europea, dall’antichità al  XVI secolo.
Sala dell’arte dell’Antico Egitto, Museo delle Belle Arti Puškin, Mosca / Зал искусства Древнего Египта, Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Москва
Insieme al Comitato organizzativo del futuro museo, da lui presieduto, Tsvetàev elaborò un progetto “ad Hoc” della nuova sede, che secondo loro, doveva avere, soprattutto, un significato educativo, oltre ad un significato sociale e culturale: il comitato richiese agli architetti, che intendessero partecipare alla realizzazione dell’opera, di progettare un edificio riflettente lo stile classico greco o con forme rinascimentali e non una combinazione di stili come era d’uso a quei tempi. Perfino la decorazione interna delle sale non doveva distaccarsi dallo stile delle sculture che in esse sarebbero state collocate: la sala egizia, ad esempio, doveva ricordare i templi sacri dei faraoni mentre la sala dell’antica Roma doveva alludere alle decorazioni delle terme della città eterna. Tra i 15 progetti presentati, fu scelto quello dell’architetto Romàn Ivànovič Klein. Utilizzando le moderne tecniche edilizie dell’epoca, seguendo le nuove tendenze dell’architettura museale, l’architetto Klein creò un palazzo con un ingresso che adottava le forme di un tempio classico greco, con un alto podium e con colonne ioniche, rappresentanti, in scala maggiore, le proporzioni del colonnato del portico est dell’Erecteion ateniese. L’illuminazione scelta per una migliore consultazione delle copie, fu ottenuta grazie alla costruzione di un  tetto di vetro per le sale del secondo piano e a due cortili ad atrio, il Cortile Greco, al cui interno sarebbero state inseriti il portico sud del Erecteion, il portico del Tempio d’Efesto e una sezione del Partenone d’Atene, ed il cosiddetto Cortile Italiano, alludente a quello del Bargello, con al centro una vera da pozzo, dove sarebbero state esposte le più significative copie dell’arte italiana ed europea del XIV-XV secolo.

L’odierna collezione del Museo, ricca anche di numerosi pezzi pregevoli, fu costituita gradualmente. Per le copie, furono ordinati calchi, dai vari paesi europei, ripresi direttamente dagli originali ed eseguiti da maestranze esperte del settore. Oltre alla scultura classica, fu formato un nucleo di scultura medioevale e rinascimentale italiana ed europea; molti di questi capolavori, mostrati in Russia per la prima volta,  furono una scoperta per il grande pubblico che, fino ad allora, poteva ammirarli solo su rari libri d’arte o su incisioni. 
Sala dell’arte di Roma antica, Museo delle Belle Arti Puškin, Mosca / Зал искусства Древнего Рима, Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Москва
Già dall'inizio la collezione del Museo includeva molte opere originali di pittura, scultura, grafica e arti applicate. Nel 1897 grazie ai fondi donati dal industriale e mecenate Yury Stepànovič Nechàev-Màltsov, furono acquisiti i primi reperti originali dell’Antico Egitto, insieme ad un nutrito numero di costose copie di capolavori della scultura europea. Dal 1909 al 1911, il Museo ricevette una collezione straordinariamente ricca di reperti egiziani, raccolta dal egittologo Vladimir Semёnovič Golenìshchev; negli stessi anni, il diplomatico Michail Sergeevič Shёkin donò la propria collezione di pittura italiana e d’arte applicata XIII—XV secolo, ed alcuni mecenati – significativi pezzi di scultura italiana XVI-XVII secolo, bronzi francesi del XVIII-XIX secolo, insieme ad una raccolta grafica di maestri russi ed europei. Il 31 maggio 1912 il Museo di Belle Arti Alessandro III aprì i battenti.

Fin da prima della sua fondazione l’attività scientifica, coordinata da Tsvetàev e da suoi collaboratori, si svolgeva con lezioni presso il Dipartimento di storia e teoria d’arte, presso l’Università di Mosca; con la nascita del Museo Puškin, dal 1909, il Dipartimento scientifico divenne una sezione autonoma, un’importante sede per lo studio propedeutico della storia dell’arte: gli studenti di questo Dipartimento, fin ad oggi, frequentano i seminari nelle sale del Museo.
Cortile italiano, Museo delle Belle Arti Puškin, Mosca / Итальянский дворик, Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Москва
Il nuovo Museo fu, da subito, molto popolare, non solo nelle cerchie universitarie,  ma anche tra l’intellighenzia artistica di Mosca e tra i prelati. Dal 1923 il Museo perde il suo stato di “museo universitario” diventando “museo statale”: al suo interno, l’allora governo sovietico decide di collocare una raccolta di pittura europea proveniente da altri musei e gallerie private che stavano liquidando. Fu proprio così che insieme alla scultura, nacque l’esposizione di pittura di famose scuole artistiche europee del passato. Nel 1937, il Museo cambia nome: non più il nome di un imperatore, ma il nome del grande poeta Puškin. Nel 1948 dopo la chiusura della Galleria Statale d’ Arte Nuovo Occidentale, il Museo riceve la numerosa collezione di quadri e sculture dei maestri europei ed americani della seconda metà del XIX — inizio ХХ secolo: tra essi, famosi quadri dei maestri impressionisti e postimpressionisti, confluite nella Galleria Statale da famose collezioni private. Dal 1949 al 1953 gran parte del Museo fu occupata dall’esposizione dei regali ricevuti da Stalin; solo dopo la sua morte, la direzione scientifica del Museo riorganizzò l’esposizione permanente di pittura e scultura, insieme ad una vivace attività dedicata all’organizzazione di mostre; da allora, si sono svolte, circa, 1200 mostre con opere provenienti sia da numerosi musei russi e stranieri, sia dai depositi del museo stesso: a tutt’oggi, il Museo rimane, in Russia, leader nel settore.
Museo delle Belle Arti Puškin, facciata e giardino d’estate, Mosca / Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, фасад и сад в летнее время, Москва
Nel 1985 fu aperto il Dipartimento delle collezioni private, in un palazzo storico, situato a sinistra della sede principale e restaurato, apposta, nel 1994: dal 2005, è sede della Galleria d’arte dei paesi d’Europa e America del XIX-XX secolo, mentre le collezioni private sono state “trasferite” nel appena restaurato palazzo, anch’esso storico, a destra del Museo. Ad oggi nel Museo sono presenti quattro differenti esposizioni: quella delle copie, che risale al primo periodo della sua storia, quello  universitario; l’esposizione di reperti della cultura delle civiltà antiche – oggetti originali provenienti dagli scavi svolti sotto l’egida del Museo; la galleria di pittura dal VIII al XX secolo, che espone i quadri secondo il criterio stilistico e d’appartenenza ad una o all’altra scuola di pittura; l’esposizione del Dipartimento delle collezioni private, dove sono riunite insieme, in una logica che faccia comprendere l’integrità della singola collezione, le donazioni fatte dai privati al museo. Il Museo in oltre, offre escursioni, lezioni, seminari, svolge attività per i più piccoli e con gli alunni delle scuole: dal 2006, nel palazzetto storico di fronte all’uscita del Museo, è aperto il centro d’educazione estetica Museion. Presso il Museo si trovano anche laboratori di restauro scientifico e una ricca Biblioteca specialistica, una delle migliori del settore a Mosca.
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Con l’arrivo dei primi cento anni, il Museo continua nel suo sviluppo, elaborando progetti grandiosi per il futuro: la realizzazione di un intero complesso museale, la cosiddetta Cittadella museale. Il progetto parte dal fatto che il Museo necessita sempre di nuovi spazi d’esposizione, mirando ad allargare lo spettro dei servizi per i visitatori, portando ad un livello più avanzato l’attività educativa del Museo, e migliorando le condizioni di custodia, di manutenzione e restauro delle opere. Sul territorio della futura Cittadella, sviluppata dal celebre architetto Norman Foster, troveremo: il palazzo principale (1912), il Dipartimento dell’arte dei grandi maestri del passato (nel ex villa cittadina dei principi Viàzemskie-Dolgorukovy, XVIII-XX sec.), il Dipartimento d’arte XIX-XXI sec. (situato in due palazzi del ex villa cittadina dei Golìtsyn, XVIII-XX sec.), la Casa della Grafica (in una villa cittadina edificata nel 1826), Il Dipartimento delle collezioni private (che occuperà due palazzi di ex ville cittadine ХVIII-ХIХ sec.), il Centro Museion (nel ex villa cittadina della fine XVIII-inizio ХХ sec.), il Centro espositivo, il Centro per il deposito e per i restauri delle opere, il Centro scientifico-informatico (che occupa oggi un edificio del 1913), l’Auditorio per convegni, la palazzina per gli ospiti (ala destra del ex villa dei Golìtsyn, XVIII sec.,) ed il Caffè del Museo (in un palazzo edificato nel 1893).
Cortile greco, Museo delle Belle Arti Puškin, Mosca / Греческий дворик, Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Москва
Per il particolare evento, i curatori del Museo, hanno previsto una serie di mostre che celebrino il compleanno: la prima di queste, intitolata 100 anni del Museo di Puškin, ripercorre i momenti della  propria storia, raccogliendo le opere di pittura e scultura, grafica e numismatica dai propri depositi; sono esposti anche documenti, foto, rari filmati d’epoca e due plastici che mostrano la “futura” Cittadina museale di Foster e l’ex Galleria Statale del Arte Nuovo Occidentale. La mostra Museo immaginario è il progetto più importante del 2012: l’esposizione permanente verrà arricchita con importanti capolavori, grazie alla collaborazione con i più famosi musei e gallerie private del mondo, partner storici del Museo. Le 46 opere esposte, provenienti da 27 sedi, quali le gallerie di Dresda e di Berlino, il Louvre, il Museo d’Orsay e il Centro Pompidou, la Tate Gallery di Londra, il Museo del Prado, il Thyssen-Bornemisza, l’Ermitage, ma anche dai musei-partner più recenti, come il Liechtenstein Museum di Vienna, l’Ashmolean di Oxford, i musei di Anversa, Stoccolma e Varsavia, l’Accademia Carrara di Bergamo. La direttrice storica del Museo, Irina Antonova racconta, che la mostra “rappresenta il nostro Museo come una raccolta d’ opere d’arte mondiale, come l’ incontro nel dialogo delle culture. Ecco perche abbiamo deciso di collocare le opere arrivate da noi, non in uno spazio unico, ma nelle sale corrispondenti all’ epoca e alla provenienza di ciascuna. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla possibilità di rappresentare degli stili, o dei maestri, che mancano nelle nostre collezioni”. Il grande pubblico così, per la prima volta potrà ammirare le opere di Bosch e Dürer, Velasquez e Holbein, Gainsborough e Klimt, Delvaux e Dix. In particolare l’Accademia Carrara di Bergamo ha prestato per la mostra la Natività della Vergine di Carpaccio (1504) ed il Ritratto del vecchio in poltrona di Moroni (1575).
Museo delle Belle Arti Puškin, Sala Bianca, Mosca / Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Белый зал, Москва
La terza mostra che celebra il centenario, presso il Dipartimento delle collezioni private s’intitola I ritratti dei collezionisti; analizza i frutti della collaborazione tra il Museo e le nuove generazioni di collezionisti - attività tornata in auge in quest’ultimi anni, rappresentanti della nuova società moderna russa - banchieri, politici, uomini d’affari, i loro gusti estetici ed i pezzi migliori delle raccolte, dalle icone bizantine e russe alla pittura e grafica dei maestri europei del XVI-XVIII sec., dall’arte francese “fin de siecle” a quella russa, dal XVIII all’inizio XX sec. Le opere più significative esposte sono i quadri dei pittori del movimento artistico russo Rosa azzurra d’inizio XX secolo, la Madonna con Bambino di Guercino, presente all’Ermitage fino al 1862 e la Battaglia di Costantino e Massenzio di Giulio Romano.

Numerosissime altre iniziative, specie per il pubblico dei più giovani, sono previste lungo tutto l’arco dell’anno, a sottolineare non solo la festa, la celebrazione, ma, soprattutto, lo spirito di divulgazione, mai sopito, in questi primi cento anni: lunga vita al Museo Puškin!

 

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Didascalie immagini

  1. Sala dell’arte dell’Antico Egitto, Museo delle Belle Arti Puškin, Mosca / Зал искусства Древнего Египта, Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Москва
  2. Sala dell’arte di Roma antica, Museo delle Belle Arti Puškin, Mosca / Зал искусства Древнего Рима, Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Москва
  3. Cortile italiano, Museo delle Belle Arti Puškin, Mosca / Итальянский дворик, Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Москва
  4. Museo delle Belle Arti Puškin, facciata e giardino d’estate, Mosca / Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, фасад и сад в летнее время, Москва
  5. Cortile greco, Museo delle Belle Arti Puškin, Mosca / Греческий дворик, Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Москва
  6. Cortile greco, Museo delle Belle Arti Puškin, Mosca / Греческий дворик, Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Москва
  7. Museo delle Belle Arti Puškin, Sala Bianca, Mosca / Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Белый зал, Москва

In copertina:
Museo delle Belle Arti Puškin, Mosca / Государственный Музей Изобразительных Искусств им. А.С. Пушкина, Москва

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