MUSè: una finestra che si apre sul mondo esterno
di // pubblicato il 05 Agosto, 2010
Una finestra moderna e tecnologica quella del MUSè, Nuovo Museo Paludi di Celano che permette di interagire con il mondo esterno per divulgare e raccontare a un sempre maggiore numero di persone.
Ma cos'è MUSè?

“E' qualcosa di nuovo che parte da un trascorso lontano (la preistoria) ed arriva ad oggi in una forma diversa (centro di restauro e mostre legate all’attualità) senza prescindere dal proprio passato, perché il presente deve esserne positiva evoluzione” e, con un clic, si può essere dall’altra parte del mondo stando comodamente seduti sulla poltrona di casa. Un'ccasione anche per molti emigranti abruzzesi, e non, per ritrovarsi nel proprio Paese, magari per rivedere, o vedere per la prima volta, opere d’arte, manufatti, usi, costumi e tradizioni lasciate anni prima oppure solo raccontate. Vederle scorrere sotto i propri occhi, tramite dei video dove immagini ed effetti sonori rappresentano la storia dei luoghi.

Dall’evento sismico che ha colpito L’Aquila è stato deciso di portare in salvo molteplici opere al MUSè e, in seguito al terremoto del 6 aprile 2009 quello che “era” il Museo di Preistoria è stato scelto come ricovero delle opere aquilane messe in sicurezza, in futuro restaurate, e la destinazione ha portato un cambiamento repentino delle attività.
Trasformati i grandi spazi dell’edificio - 3500 mq coperti - con la creazione del secondo laboratorio di restauro, l'esposizione delle opere del Museo Nazionale di L’Aquila nello spazio adibito alle mostre temporanee ora in quella che era la sala catering, mentre lo spazio dedicato all’archeologia è stato ridotto per ospitare le opere provenienti dalle chiese danneggiate.

Oggi al MUSè si tengono anche corsi con gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti, si collabora con le principali università italiane ed estere - stages e laboratori aperti ospitando nella foresteria gli studenti che possono usufruire anche della ricca biblioteca - si svolgono attività didattiche per le scuole, si fanno mostre di vario genere, si cerca di costituire un punto di riferimento per lo sviluppo, la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale oltre alla comunicazione delle conoscenze.
Musè significa "museo" in dialetto celanese ed è un nome che si lega al luogo in cui è nato e di cui conserva la storia, si radica nel territorio tanto quanto il suo edificio affiora fisicamente dalla terra del Fucino, o, come afferma il suo architetto Ettore De Lollis "si increspa sulla superficie dell'antico lago".

Grazie alla grande capacità della Direttrice Regionale, Anna Maria Reggiani, in breve tempo da quello che era un deposito archeologico si è passati ad un vero e proprio Museo aperto al pubblico. Naturalmente un applauso va a tutto il personale di questo Museo che ha contribuito accompagnando questa nuova fase o per meglio dire, la sua rinascita, con abnegazione e attaccamento alle opere in esso contenute e alla struttura stessa: “Noi che vi lavoriamo sappiamo che tutto il contenuto di MUSè non è nostro: Noi ne siamo solo i custodi per il futuro. Questo è uno scrigno per le nuove generazioni.”
