Mosca incontra Caravaggio
di // pubblicato il 06 Dicembre, 2011
Gran finale dell'anno della cultura e della lingua italiana in Russia
Dal 25 novembre 2011 al Museo di Belle Arti Puškin di Mosca apre la mostra Caravaggio (1571-1610). Quadri dalle collezioni dei Musei Italiani e Vaticani. Per la prima volta sono arrivati a Mosca numerosi capolavori del pittore lombardo, grazie ad una proficua collaborazione tra colleghi italiani e russi, oltre a numerosi scambi e progetti in comune. I curatori della mostra sono riusciti ad ottenere ben undici capolavori in assoluto del grande pittore e, possiamo già prevedere, registrerà un boom di presenze nei prossimi tre mesi.
La mostra avrà luogo nel più importante museo d’arte occidentale della capitale russa, sede già eletta dell’Anno della cultura e della lingua italiana in Russia per il ciclo Grandi capolavori dai musei italiani. Nel Museo Puškin infatti sono state allestite le mostre di singoli capolavori dell’arte italiana, come Dama con liocorno di Raffaello Sanzio dalla Galleria Borghese, Pallade e il centauro di Botticelli dagli Uffizi, due ritratti di Lorenzo Lotto Febo da Brescia e la moglie Laura da Pola dalla Pinacoteca di Brera e la scultura di Gian Lorenzo Bernini Busto di Medusa dai Musei Capitolini.

Ma una sequenza così ricca non poteva terminare che con un evento che lasciasse un importante ricordo nel cuore dei russi amanti dell’arte italiana: una mostra ricca di opere che raramente lasciano l’Italia tutte insieme. I capolavori portati a Mosca col massimo riguardo ed accolti dalle autorità russe ed italiane, il Ministro della Cultura di Russia Aleksandr Avdeev, l’ambasciatore italiano a Mosca Antonio Zanardi Landi, l’ambasciatore del Vaticano Ivan Jurkovich, il coordinatore per dell’Anno della cultura Giuliano Urbani, il presidente di banca Zao Banca Intesa Russia Antonio Fallico, sono stati salutati dal pubblico russo con grande emozione.
Del gruppo fanno parte Ragazzo con canestra di frutta, proveniente dalla Galleria Borghese, Conversione di Saulo dalla chiesa di Santa Maria del Popolo, Giovanni Battista dai Musei Capitolini, Giovanni Battista nel deserto dalla Galleria Nazionale in Palazzo Corsini, Cena in Emmaus dalla Pinacoteca di Brera, San Francesco dalla Galleria Nazionale in Palazzo Barberini, Adorazione dei pastori dal Museo Regionale di Messina, Flagellazione di Cristo dal Museo Nazionale di Capodimonte, Amore dormiente dalla Galleria Palatina, Martirio di Sant’Orsola dalla Collezione Banca Intesa San Paolo di Napoli. La mostra è arricchita anche dal quadro proveniente dai Musei Vaticani – Deposizione di Cristo.

Le opere esposte alla mostra abbracciano tutto il percorso artistico del grande maestro, dall'opus giovanile Ragazzo con canestra di frutta fino al Martirio di Sant’Orsola, una delle ultime opere dell’artista, piena di accenti drammatici di luce. Finora la gran parte del pubblico russo poteva ammirare di Caravaggio solo il famoso Suonatore di liuto, custodito al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. Secondo la direttrice del Museo Puškin Irina Antonova questa mostra rimarrà negli annali del museo per la sua importanza e per la ricchezza dell’esposizione. “È impossibile organizzare una tale mostra. Nel senso pratico. Come allestire, per esempio, una mostra solo su Raffaello o Leonardo da Vinci. Eppur è avvenuta”, ha raccontato la direttrice alla stampa.
La mostra Caravaggio (1571-1610). Quadri dalle collezioni dei Musei Italiani e Vaticani diventerà un significativo evento nella vita culturale non solo moscovita, ma anche di tutta la Russia. L’esposizione terminerà 19 febbraio 2012.