Morandi. L’arte dell’incisione

di Martina Tinti - pubblicato il 28 Aprile, 2009 in Mostre

Il percorso iniziato a Bologna nella mostra antologica sull'opera di Giorgio Morandi si conclude a Ferrara in questa mostra allestita nelle sale di Palazzo dei Diamanti ed interamente dedicata alla produzione grafica dell'artista bolognese. Si avrà anche in questo caso la possibilità di ricostruire il suo affinamento stilistico e la sua ricerca personale che operò da autodidatta giungendo anche a diventare insegnante per moltissimi anni all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Peccato non si possa fare un raffronto diretto con il percorso pittorico, poichè la mostra che era al Mambo è ormai chiusa, ma certo è in questi casi che i cataloghi delle mostre sono preziosi!

Parallelamente alla pittura da subito, nel 1910, Morandi comincia ad interessarsi all'incisione, fino a scegliere come tecnica principale l'acquaforte, ma i due percorsi sono inevitabilmente incrociati ed entrambi sono supportati da un grande studio di autori del passato: in questo caso Cezanne agli inizi e sicuramente Rembrandt che Morandi indaga in modo attentissimo, oltre ad una parentesi di interesse cubo-futurista, come del resto si nota anche nei dipinti.
Gli anni '27 e '28 sono molto ricchi e importanti, sia per la sua maturazione artistica e la maggiore sicurezza nell'uso della tecnica che per la diffusione delle sue acqueforti che vengono conosciute e apprezzate soprattutto dopo l'invito ad esporre alla Biennale di Venezia, con il forte sostegno di Ardengo Soffici, nella quale espone ben quattro incisioni. Si può notare come ci siano composizioni uguali, ma con esiti molto diversi, sia per vibrazione della luce, che per tratteggio e resa del volume, della composizione degli oggetti: procedimento questo che gli è peculiare e che l'acquaforte, legata al tempo di esposizione all'acido corrosivo, gli permette di sfruttare al meglio.

Negli anni '30 la qualità diventa altissima e le composizioni esprimono al massimo quella poesia che lui riesce sempre sottilmente a trovare all'interno delle figure. Molte opere sono andate perdute, distrutte dallo stesso Morandi che rigorosamente sceglieva quelle meritevoli di essere ricordate o che gli permettessero di continuare un percorso intrapreso, restano però dei pezzi straordinari che vanno assolutamente visti e conosciuti, soprattutto per conoscere completamente la figura di un grande artista.

La collaborazione nata tra Ferrara Arte, Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea e Mambo per realizzare questa mostra continuerà in futuro con una mostra di De Pisis al Museo Morandi a Bologna.
Mi sembra un punto molto importante e una bellissima iniziativa di scambio culturale tra due città emiliane diverse ma con grandi ricchezze da condividere. Unire le forze per la cultura permette di sperare in uno slancio nuovo verso il futuro.

Didascalie & Dettagli

Morandi. L'arte dell'incisione
Catalogo edito da Ferrara Arte
www.palazzodiamanti.it

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Giorgio Morandi, Paesaggio (Casa a Grizzana), 1927
    Acquaforte
    mm 265 x 204
    Firenze, Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi
  • Giorgio Morandi
    Gruppo di zinnie, 1931
    Acquaforte
    mm 227 x 191
    Bologna Museo Morandi
  • Giorgio Morandi
    Natura morta con nove oggetti, 1954
    Acquaforte
    mm 180 x 250
    Bologna Museo Morandi

Extra

Dove e quando

Morandi. L'arte dell'incisione

  • Date : 05 Aprile, 2009 - 02 Giugno, 2009
  • Sito web

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