Morandi a Washington
di // pubblicato il 16 Febbraio, 2009
Non solo il nostro Paese omaggia l'opera di Giorgio Morandi, ma anche gli Stati Uniti d'America hanno voluto metterci una loro firma.
La mostra esposta ora al Mambo di Bologna è stata infatti precedentemente aperta al Met di New York e ora a Washington se ne apre un'altra, con la collaborazione del Mart di Trento e Rovereto, nella prestigiosa Phillips Collection.
Bel riconoscimento, sia per il Mart, che ha però già dato prova di godere della stima di musei e collezioni estere importanti, ma soprattutto per in neonato Mambo che sembra partire alla grande e spero fortemente, da bolognese e amante dell'arte che vi abita esattamente di fianco, continui così!
“Morandi: maestro della natura morta moderna” presenterà cinquanta dipinti provenienti in gran parte dall'Italia insieme ad opere statunitensi con riferimento al periodo 1913-1960. Si concentra sulla capacità di Morandi di trasformare oggetti quotidiani in oggetti eterni e sospesi in una misteriosa armonia di forme e colori.
Morandi non amava viaggiare, a parte qualche viaggio in Svizzera, i suoi unici spostamenti sono stati a Firenze, Roma, Venezia per le Biennali. "Si può viaggiare in tutto il mondo e non vedere niente", diceva. "Per capire, non bisogna vedere tante cose ma guardare bene ciò che si vede".
Le sue opere hanno viaggiato per lui e il mondo dell'arte gli è andato incontro recandosi nella sua piccola casa studio in Via Fondazza 36 a Bologna dove viveva con le tre sorelle.
L'accettazione e la comprensione della sua arte in America comincia con la grande esposizione del 1949 al Moma “XX century Italian Art”, con il sostegno di molte personalità italiane, in prima fila Roberto Longhi. Da qui comincerà l'avventura americana di Morandi. Duncan Phillips, proprietario della collezione, era stato uno dei tanti collezionisti americani che si erano interessati a Morandi verso la metà degli anni Cinquanta. Nel 1954, Phillips acquista Natura morta (1953); tre anni più tardi, compra un olio di qualche anno prima. Di Morandi ama la sua leggerezza e cura della composizione che potevano ricordargli Chardina, Corot e i grandi pittori italiani. La sua collezione riunisce pezzi notevoli, molte opere di arte impressionista ma anche moderna americana ed europea ed il Museo è affiancato da un Centro Studi di Arte Moderna.
Che dire, chi può vada a vedere!
"Morandi: Master of Modern Still Life"