M Leuven un nuovo museo da scoprire in Belgio

di Cinzia Colzi // pubblicato il 20 Settembre, 2009

Fra poche ore, alle 14, aprirà il nuovissimo museo di Leuven, capoluogo della provincia del Brabante Fiammingo, nel centro delle Fiandre, distante 14 chilometri da Bruxelles e collegato da un comodissimo treno anche dal livello -1 dell'aeroporto.

Come suggerisce l' Ufficio del Turismo, le Fiandre sono davvero un invito a perdersi e se desiderate una vacanza di qualità a prezzi contenuti, mettete in agenda un viaggetto, magari le sole due notti del fine settimana o per il ponte dell'8 dicembre dove vi aspettano i mercatini di Natale, e vedrete ci tornerete non una volta, ma a ogni possibile occasione e capirete perché sono volata in Belgio per l'anteprima riservata alla stampa internazionale.

Però, per comprendere interamente la filosofia di M "il museo nella città e la città nel museo" è essenziale aver prima scoperto ogni angolo di Leuven: 89.000 abitanti e 25.000 studenti, una spensierata atmosfera dei college, delle biciclette, dello shopping serale del giovedì e, ovviamente, dei bar dove si festeggiano (o consolano) gli esami fraternizzando con compagni di corso di tutto il mondo.

Leuven venne menzionata per la prima volta nel '891, anno in cui i Vichinghi furono definitivamente sconfitti nei pressi della città e il bianco-rosso della bandiera rappresenta le rive macchiate di sangue del fiume Dijle dopo la battaglia. Roccaforte dei "Conti di Leuven" divenne importante centro per il commercio dall'XI al XIV secolo (testimonianza dell'importanza della manifattura tessile è il notissimo tipo di stoffa in lino, il lewyn), ma fu nel 1452 che ebbe inizio la nuova era, quando fu fondata la grande università del Belgio (K.U.Leuven) il più antico ateneo cattolico esistente e fra i migliori in Europa.

Poi, nel XVIII secolo, Leuven acquisì ulteriore notorietà per un fiorente birrificio, oggi InBev, divenuto il più grande del mondo e l'odore del luppolo lo si percepisce anche con il vento forte! Nello stesso periodo venne anche scavato il canale che porta fino a Mechelen.
Nel secolo scorso, entrambe le guerre danneggiarono gravemente la città distruggendo la biblioteca dell'università (ricostruita alla fine della grande guerra, dopo il secondo conflitto mondiale, l'edificio dovette essere nuovamente restaurato).
Nota per Marktrock, il suo festival rock estivo, oggi è una città universitaria e da ottobre a giugno offre forse la vita notturna più brillante del Belgio.
Dal Grote Markt, la piazza principale con lo splendido municipio gotico e l'orto botanico visitabile tutti i giorni, potete incamminarvi per itinerari alla scoperta dei tanti tipi di birra (alle signore suggerisco di provare quella alla ciliegia pochissimo alcolica) e gastronomici con tutta la varietà di prodotti e piatti tipici, ma anche di altissima cucina (mi sono deliziata con una zuppa di arselle competitiva con quelle dei più noti chef).
Nel 2009 Leuven è stata eletta Città del Gusto e da ottobre, fino al 22 novembre, una serie di eventi consultabili nella guida oltre al materiale informativo di supporto che troverete nel punto turstico.

Le tracce della fervida vita religiosa e delle sue implicazioni pubbliche, soprattutto nei secoli passati, sono ben ripercorribili e le strutture e gli edifici religiosi, che individuano un percorso cittadino apparentemente defilato e "segreto" da scoprire utilizzando la bici anche per i "parchi delle abbazie" e, assolutamente da non perdere, il sobrio splendore della chiesa di san Pietro e i due beghinaggi (il “grande” e il “piccolo”) che ospitano alcune attività legate alla vita universitaria odierna in un contesto fuori dal tempo.
L'intensa vita religiosa della città è al centro dell'esposizione del museo religioso di arte e cultura.

Un'intrinseca dicotomia tra tradizione e sperimentazione, tra antico e nuovo che non trascende mai in polemica, si concretizza, appunto, nel nuovo M Leuven Museum, dove l'architettura moderna, firmata da Stéphane Beel, si integra con quella storica dell'edificio esistente in un progetto che è stato scelto anche per gli ampi spazi pubblici fruibili gratuitamente da tutti.

All'interno, artisti come Dirk Bouts e Constantin Meunier, dialogano con l'arte contemporanea nell'esposizione permanente tutta da scoprire. Segnalo, oltre al catalogo, per il visitatore con poco tempo a disposizione, la guida tascabile che permette di visitare la collezione museale in sessanta minuti con la sicurezza di non tralasciare nulla. In concomitanza dell'inaugurazione, apre un'importante retrospettiva di Rogier van der Weyden (con Jan van Eyck il principale pittore fiammingo del XV secolo) realizzata attualizzando studi e catalogo e il restauro di alcuni capolavori, occasione per constatare quanto sia stata imponente la sua influenza sulla pittura fiamminga mediante l'accostamento delle preziose opere provenienti dai maggiori musei del mondo con importanti dipinti di collezioni private per la prima volta a disposizione del grande pubblico e di cui vi parlerà Mafalda a breve.

 

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  1. ingresso M Leuven Museum
    (veduta esterna)
  2. ingresso M Leuven Museum
    (veduta interna)
  3. una veduta della piazza Grote Markt
  4. una veduta del municipio
  5.  
  6. vedute di Leuven da finestre del Museo
  7. locandina della retrospettiva dedicata a
    Rogier van der Weyden
  8. un bozzetto che esemplifica come
    M Museum è nelle città e Leuven nel museo

Mappa

Dove e quando

M Museum Leuven

  • Data: 19 Settembre, 2009
  • Indirizzo: M Museum, Leuven, L. Vanderkelenstraat 28
  • Sito web

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