Mittelfest compie vent’anni
di // pubblicato il 04 Luglio, 2011
Dai 9 giorni abituali ai 16 di quest’anno. Una splendida novità per il festival della Mitteleuropa che decide di “allungare” i festeggiamenti in occasione della sua ventesima edizione. Sarà, come di consueto, la suggestiva cornice di Cividale del Friuli, da pochi giorni ufficialmente riconosciuta Patrimonio dell’Umanità Unesco a ospitare, dal 9 al 24 luglio, una strepitosa rassegna di eventi internazionali, prime nazionali e anteprime assolute, che spaziano dal teatro alla danza alla musica.
Significative le parole del Presidente Devetag: “Il ventesimo anno di Mittelfest si presenta in veste straordinaria, sia per la durata del festival sia per la qualità degli spettacoli proposti dai nostri Direttori. Una personale soddisfazione è l’accordo di coproduzione con Spoleto, definito dopo lunghi colloqui tra me e Giorgio Ferrara, Presidente e Direttore Artistico del Festival dei Due Mondi. Si tratta di una collaborazione non episodica ma che porterà a future collaborazioni: già allo studio per il prossimo anno – anticipa fiducioso il Presidente - uno spettacolo dedicato al nostro patrimonio culturale, un progetto che metta in risalto a livello nazionale la straordinaria ricchezza della cultura del Friuli Venezia Giulia”.
Obiettivo di questa stagione è tracciare un bilancio sugli ultimi vent’anni in Europa: un arco temporale in cui gli assetti e i confini del Vecchio Continente sono completamente cambiati, un mondo in ebollizione e fortemente globalizzato del quale, nel bene o nel male, facciamo parte. Non a caso la rassegna ruota attorno al tema “Nazioni e Identità”: accanto agli spettacoli veri e propri, verranno proposti incontri e momenti di riflessione con personaggi illustri del mondo geopolitico quali Edward Luttak, Lucio Caracciolo, John Hulsman, Michael Stuermer e Pino Scaccia.
Uno sguardo al calendario.
TEATRO. Se La Modestia di Luca Ronconi, sul testo di Rafael Spregelburd, inaugurerà la prima serata del festival, sabato 9 luglio, presentando un esercizio di abilità scenico-drammaturgica attraverso la descrizione di uno scambio di identità personale e sessuale, non saranno da meno gli appuntamenti a seguire, tutti giocati sull’identità culturale di un popolo o di un individuo e la capacità di disgregarla, nonché di annientarla. In particolare, gli spettacoli ruoteranno attorno a tre problematiche: la guerra che “mangia l‘anima”, l’identità al femminile e “il lavoro dell’Uomo”.
MUSICA. Il viaggio musicale di Mittelfest 2011 inizia con il soprano di fama internazionale Luciana d’Intino, a giudizio del Sunday Times “la cantante più entusiasmante fra quelle emerse in Italia negli ultimi anni”. La voce intensa di Lella Costa e il tocco pianistico di Roberto Piano animeranno invece il connubio tra musica e parola “Liszt e la Poesia”, un percorso che abbina le pagine meno frequentate dell’artista alla poesia di Dante e di Petrarca. Non da ultimo l’omaggio, in occasione del suo anniversario, al maestro Gustav Mahler, con la partecipazione di Quirino Principe e di Massimiliano Finazzer Flory, che ripercorrono, attraverso le lettere, la sua biografia.
DANZA. Si indagano ancora i diversi stai di identità e nazioni. C’è la negazione dell’identità di chi è costretto ad abbandonare la patria in Odisseo – Il naufragio dell’accoglienza, nuovo lavoro della compagnia Zappalà che presenta l’analogia tra il mito di Ulisse e il fenomeno odierno delle migrazioni, e c’è l’affermazione dell’identità di una nazione, proposta attraverso La poesia del vento della Compagnia dell’Accademia di danza di Pechino. Per concludere, La morte e la fanciulla, in anteprima nazionale a MittelFest dal Balletto di Roma, interseca i cartelloni di musica e danza sul tema dell’evoluzione dell’identità.
Per maggiori informazioni su date ed eventi, rimando ovviamente al programma completo, di cui questo intende essere soltanto una breve selezione