Mittelfest 2010

di Adele Tacchi // pubblicato il 12 Luglio, 2010

Il Presidente dell’associazione Mittelfest Antonio Devetag e i tre direttori artistici del settore prosa, musica e danza - rispettivamente Furio Bordon, Claudio Mansutti e Walter Mramor - hanno presentato il vasto programma della XIX edizione del Mittelfest consultabile alla sezione Calendario del sito ufficiale costantemente aggiornato.

Lasciamo quindi la parola al Presidente Antonio Devetag che spiega: "Cultura europea, civiltà occidentale e civiltà “altre”. Nel flusso incessante della rete globale questi confini esistono ancora? Una domanda su cui Mittelfest 2010 vuole aprire alcuni spiragli di conoscenza. Il Novecento con i due conflitti mondiali, che storici come  Ernst Nolte ed Enzo Traverso hanno definito “Guerre civili europee”, ha segnato un'implosione della sfera d'influenza del Vecchio Continente e il contemporaneo assurgere, per un infinito mezzo secolo,  gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica a ruolo di potenze globali. Questo equilibrio che consegnava comunque il dominio del mondo a entità appartenenti all'alveo della “civiltà occidentale” si è dissolto nel 1989. Da quell'anno in particolare, insieme al crollo del Muro di Berlino cui è stato dedicata l'edizione 2009 di Mittelfest, si è assistito al prepotente insorgere di nuove potenze polititico-economiche, apportatrici di nuove culture e di diversi stilemi artistici, che mettono in discussione una supremazia  occidentale non più scontata, relegando spesso a un ruolo politico di secondo piano l'Europa, pur unita e pacificata. Cina, India, paesi dell'Asia orientale, paesi di religione musulmana, hanno edificato nei fatti un nuovo universo culturale, amplificato a dismisura dai nuovi media e spesso conflittuale."
 
E prosegue: "La cultura europea trae le proprie radici dal concetto classico della socratica  ibertà di confutazione attraverso il Dialogo, distillata da Emmanuel Kant nella sua definizione di Libertà di pensiero quale "capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro": non più Maestri inconfutabili che tramandano sapienza da una generazione all'altra, ma il “genio” individuale che sceglie il proprio itinerario nella ricerca del Vero.  Di qui la peculiarità europea  di contestare convinzioni radicate, di rinnovarsi in continuazione sia nel campo della scienza sia dell'arte. Una “forma mentis” aperta e capace di accogliere culture diverse, rimodellandole. Radicalmente legato alla Cultura occidentale è il concetto di “genio” quale dèmone sovvertitore dell'ordine costituito anche in senso artistico, elemento di contatto tra Cielo e Terra, tra Ragione e Mistero, figura simbolica che raffigura plasticamente l'originaria dicotomia della cultura europea. Nietzcke nella “Nascita della tragedia” e Jean Pierre Vernant nel suo “Origini del pensiero greco” spiegano con straordinaria lucidità come essa sia bifronte, con una faccia rivolta alla luce del positivismo, della scienza, della ragione, e un'altra immersa nell'ombra dei Misteri orfici, dell'alchimia, di molti aspetti dell'Umanesimo rinascimentale, dell'occultismo dai notevoli risultati artistici come quelli di un Gurdjieff; non si parla ovviamente di tavolini a tre gambe, ma di quelle correnti esoteriche che Louis Pauwels o, con maggiore rigore storico l'italiano Giorgio Galli, individuavano come radice prima della nascita del nazismo, lugubre escrescenza nata nel cuore di un'Europa che si supponeva saldamente ancorata alla Ragione illuministica.  Non siamo ancora abbastanza lontani da quelle tragedie per dichiarare ottimisticamente estinte le loro origini".

Antonio Devetag conclude: "Queste caratteristiche hanno contagiato anche culture  basate su tradizioni immutabili  come quella cinese o indiana, le quali, nell'ultimo secolo, adottando la “trasgressione” e la reinterpretazione delle proprie tradizioni quali moduli estetici e valoriali hanno in sostanza re-indossato i panni caratteristici del Genio europeo. La libertà di pensiero, valore fondativo della cultura europea, sta  influenzando, in forme diverse e con diversi gradi di immedesimazione, gli attori della nuova creatività. Società e culture che sembravano immutabili ancora nel secolo appena trascorso hanno compiuto straordinari cambiamenti, rielaborando stilemi millenari e rinnovando formule artistiche consolidate.  Nuovi soggetti, nuove correnti che stanno ingaggiando una battaglia epocale in vista – questa è la speranza- di una globale libertà di pensiero oppure - questo è il pericolo- di una globale omologazione. Di quest'ultima  ipotesi le culture regionali e nazionali, le koiné locali rappresentano un antidoto determinante in un confronto che è da sempre il file rouge di Mittelfest.

L'Europa, conclusa l'epoca della sua potenza politica e militare, ha subito una trasmutazione epocale, dissolvendosi nei mille rivoli dei nuovi media e della nuova cultura virtuale. Uno scenario su cui vale la pena indagare. Lo spengleriano e inesorabile Tramonto dell'Occidente si è trasmutato in un'aurora che sta premendo a un'orizzonte non ancora definito? E ancora: quanto la cultura europea attuale, quindi gli attori che le appartengono,  incide nell'universo virtuale dei nuovi media, fondamentali per la comunicazione del pensiero? E' ora di ridefinire o quanto meno ripensare  il concetto di relativismo culturale?  E' giunto il momento per l'Europa di confrontarsi con l'”altro” svestendosi da antichi complessi di colpa?
Interrogativi che pongono una questione centrale cui sarà dedicata l'edizione 2010 del Mittelfest , ovvero una ricognizione e una rappresentazione del “Genio europeo”, delle sue radici, della sua persistenza, dei suoi nuovi attori
".

Tanti spunti per una vacanza culturale indimenticabile alla scoperta di Cividale del Friuli e di tutti gli itinerari friulani.
Vi terremo informati.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Logo Mittelfest 2010
    Scopriamone il significato:"L'immagine simbolo di Mittelfest 2010 si ispira alle opere di Robert e Sonia Delaunay, che intorno al 1912, crearono all’interno del movimento cubista una corrente artistica definita “orfismo” (termine che deriva da Orfeo, mitico musico della mitologia greca) le cui opere erano caratterizzate da un’intima natura musicale in cui le scomposizioni del colore ed i loro effetti di compenetrazione, simultaneità, e dinamismo acquistavano un valore autonomo, indipendente dagli oggetti rappresentati. L’immagine divide in due lo spazio e le due metà non sussistono singolarmente: dove si incontrano si scontrano con forza ed in questo avvicinamento/contrasto si genera un nuovo equilibrio, prende corpo una forma armoniosa che dà senso all'intera struttura visiva. Questo dualismo dinamico, la contrapposizione in costante tensione degli opposti, si ritrova nel tema della presente edizione: Genio d’Europa. Dèmoni. La figura è costituita da un fitto aggrovigliarsi e rincorrersi di elementi che rappresentano la dualità genio/dèmone, luce/ombra, scienza/misticismo. Al centro una linea serpenteggia per tutta la lunghezza della figura: il serpente era anche, secondo i miti e le leggende, la rappresentazione del genio umano, un dèmone avvinghiato all'anima dell'uomo e sorgente intima della sua creatività. L’utilizzo di colori più vivaci e meno drammatici evoca anche la molteplicità di opportunità e offerte del Festival e la forma ricorda una chiave di violino, o la leggerezza del balzo di una ballerina. Vi è chi sarà incuriosito dalla sua ossessiva sinuosità, chi sarà affascinato dalla sua colorata armonia e chi vi leggerà il gioco di contrasti suggeriti dal tema del Mittelfest."
     
  • Locandina 2010
  • Coro Polifonico di Ruda
    foto di Stefano Bergomas
  • Balletto dell'Esperia
  • Kataklò

 

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Dove e quando

Mittelfest 2010. Festival di prosa, musica, danza, poesia, arti visive e marionette della mitteleuropa

  • Date : 17 Luglio, 2010 - 25 Luglio, 2010
  • Indirizzo: Cividale del Friuli
  • Sito web

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