Mittelfest ‘09. Prove D’Europa
di // pubblicato il 18 Luglio, 2009
Quest’anno è la suggestiva cornice di Cividale del Friuli ad ospitare dal oggi al 26 luglio l’edizione 2009 del Mittelfest, il festival più rappresentativo della vasta area che si estende dal Baltico al Mediterraneo: Prove D’Europa.
L’Europa a vent’anni dal crollo del Muro di Berlino: dal dissenso alle nuove tendenze, questo è il titolo della manifestazione ed il tema intorno alla quale si articolerà l’evento.
In un ventennio di importanza epocale per l'Europa, segnata dalla caduta del Muro di Berlino del 1989, MittelFest ha esplorato la cultura e l'arte dell'Est del continente, ha affrontato il dramma della guerra e la complessità delle transizioni, ha proposto al pubblico la ricchezza delle grandi tradizioni mitteleuropee, captando i segnali talvolta trascurati o ignoti di popoli dalla straordinaria vivacità culturale, individuando nel Friuli Venezia Giulia un ineguagliabile crocevia di popoli e culture.
«L’edizione 2009 di Mittelfest» – spiega il Presidente Antonio Devetag – «è nata con il presupposto di sviluppare tre direttrici operative: oltre, naturalmente, al fondamentale aspetto artistico, con un programma d’eccellenza, ci siamo impegnati a rafforzare i rapporti istituzionali e internazionali del festival, organizzando in pratica un festival parallelo fatto di forum di grande interesse geopolitico e di incontri sul tema del Muro, ampliando contemporaneamente Ie iniziative turistiche ed eno-gastronomiche in modo da iniziare un percorso virtuoso di ritorno economico sul territorio».

Dieci giorni intensissimi di spettacoli ed eventi porteranno sui palcoscenici cividalesi artisti da numerosi Paesi della Mitteleuropa. Sui tre filoni principali del festival – teatro, musica e danza – saranno presentati eventi di produzione e prestigiose ospitalità internazionali, con prime nazionali e anteprime assolute.
Ad inaugurare il festival sarà l’evento speciale PROVE D’EUROPA dedicato alla caduta del muro di Berlino, uno spettacolo che unirà prosa, danza, musica e videoarte in un evento di grande suggestione.
Il Muro sarà evocato e narrato come costante storica, una barriera da sempre costruita con l’intento di escludere, recludere – e comunque mortificare: in questo senso, inevitabile punto di partenza del racconto è l’eroina del mito antico Antigone.
Sabato 18 luglio, dopo l’inaugurazione ufficiale spazio al concerto di Mario Brunello (che quest’anno regala al festival un inedito progetto come musicista in residenza) e Gianmaria Testa in memoria dei caduti del Muro di Berlino – con musiche di Bach, Schulthorpe, canti di guerra e poesie.
Mentre la città sarà animata già dalle 18.00 con uno spettacolo di teatro di figura e con una serie di piccole azioni stradali sul tema della serata inaugurale (realizzati in collaborazione con la Civica Accademia Nico Pepe), a partire dalle 21.30 in piazza Duomo, si intrecceranno momenti di teatro, di danza, di musica e immagini per ricomporre un inedito omaggio alla caduta del Muro, nell’evento speciale PROVE D’EUROPA.

Il Teatro del Lemming aprirà la serata con una versione speciale realizzata apposta per Mittelfest del suo Antigone: un lavoro drammaturgicamente molto originale, costruito come un processo, in cui il pubblico è direttamente chiamato in causa in qualità di testimone, accusatore e accusato.
Al termine di questo incipit così forte e suggestivo ecco l’ingresso in scena di Gabriele Lavia che interpreterà poesie e prediche di padre David Maria Turoldo, a partire dai versi che il grande religioso e poeta scrisse proprio su Antigone: alle spalle dell’attore l’evocativa videoproiezione di un Muro, che nel corso della lettura darà spazio ad rapido un montaggio di immagini sulle vittime della nostra storia recente.
Sarà un grande momento di danza curato dagli Spellbound a concludere questo articolato evento d’apertura, con l’atteso crollo del fondale-Muro ad opera dei danzatori; a suggello della serata l’esecuzione al violoncello, ancora del grande Mario Brunello, della Suite n.1 in Sol maggiore di Bach.
Teatro, danza e musica in un continuo gioco di intrecci e di contrapposizioni animeranno le giornate di questo festival proponendo programmi interessanti e molto originali: per quanto riguarda la il teatro, curato da Furio Bordon, tramite la creazione di una serie di micropercorsi a tema, tutti insieme compongono un disegno complessivo, finalizzato a indagare il disagio esistenziale che deriva dalle tante barriere erette dagli uomini, nei rapporti sociali, umani e sentimentali.
Ospitalità ma anche produzione, qualità ed originalità delle proposte, valorizzazione del territorio nel programma della sezione danza con un progetto artistico modulato per l’intera durata del Festival, firmato da Walter Mramor, sempre nel segno del “Muro”, reale o ideale, da superare e abbattere.
Da segnalare, una produzione di particolare rilievo realizzata in esclusiva per il Festival, coproduzione tra Mittelfest e Cipriani Entertainment: Voglio essere libero, intenso omaggio all’amore, al coraggio, a Rudolf Nureyev. Altro importante evento unico per Mittelfest 2009, Stelle della Nuova Europa – Gran Gala di danza. Uno spettacolare gala suggella la programmazione del Festival: i passaggi coreografici più famosi e più belli, tratti da ballets come Giselle, Il lago dei cigni, Don Chisciotte, scorreranno davanti agli occhi del pubblico grazie alla presenza a Cividale di leggendarie étoiles del balletto, artisti italiani e internazionali provenienti dai più celebrati teatri di tutto il mondo, Mosca, Vienna, Amburgo, Parigi, New York.
Le musiche saranno dal vivo e saranno eseguite dall’Orchestra Mitteleuropea diretta dal M° Alfonso Scarano.
Sul fronte musicale Mittelfest 2009 propone tre percorsi nella storia della musica – curati dal Direttore Claudio Mansutti - sempre legati al tema portante del festival: si parte da concerti con brani di compositori che hanno vissuto con sofferenza il periodo della Cortina di ferro e che richiamano la caduta del Muro, per passare a concerti alla scoperta dell’est europeo grazie ad artisti provenienti dai Paesi della Nuova Europa e, infine, concerti che propongono la rottura del muro estetico tra i generi musicali, tramite le contaminazioni che hanno contraddistinto l’ultimo ventennio.

Da segnalare la presenza a Cividale del grande violoncellista Mario Brunello, artista “residente” di questa edizione di Mittelfest, che sarà una delle guide del primo percorso: in occasione dell’inaugurazione, il violoncellista, assieme al cantautore Gianmaria Testa, ricorderà le vittime del Muro (e simbolicamente di tutti i muri) con una breve esibizione di musiche di Bach e del Requiem di Sculthorpe.
Di grande rilievo quest’anno il percorso di Teatro di figura, curato da Roberto Piaggio, che si inserisce a pieno titolo nella programmazione del festival.
Una piccola sezione con alcune vere e proprie chicche che ha nel suo interno due compagnie che hanno vissuto in prima persona il cambio epocale della caduta del muro: Drak e Ciróka. Divadlo Drak, compagnia ceca nata nel 1958, negli anni ’80 divenne una delle compagnie di punta del Teatro di Figura europeo.
Veramente tantissimi gli appuntamenti e le esibizioni che saranno presentate, ho scelto di citarne ovviamente solo alcune rimandandovi al calendario della manifestazione per ottenere maggiori informazioni su orari e incontri imperdibili.