Mirabili Orrori. Cere inedite di Gaetano Zumbo

di Katty Colzi // pubblicato il 12 Gennaio, 2010

Il Museo dell’Opificio dell Pietre Dure esporrà, dal 15 gennaio a fine mese, la straordinaria scenografia in cera rappresentante gli effetti del "morbo gallico" realizzata nella seconda metà del Seicento da Gaetano Zumbo.

Arrivati nei laboratori infangati, i numerosi frammenti ritrovati nei depositi della galleria di Palazzo Mozzi Bardini da Mario Scalini, acutamente riconosciuti come parte di un gruppo forse raffigurante il morbo gallico, dopo un accurato e paziente lavoro eseguito presso il settore di restauro dei Materiali Ceramici e Plastici, l'intervento diretto da Laura Speranza ed eseguito da Rosanna Moradei coadiuvata nella fase finale da Maria Grazia Cordua e Lisa Lombardi, ha recuperato cinque figure umane in cera e frammenti di scenografia che dovevano far parte di una composizione molto più popolata.

Il restauro, dopo pulitura e assemblaggio in una sorta di puzzle a tre dimensioni, ha evidenziato le cinque figure (bimbo, uomo, donna e due scheletri) sicuramente riferibili a Gaetano Zumbo e stilisticamente molto vicine al frammentario Morbo Gallico di proprietà Corsini, in deposito al Museo della Specola di Firenze.

I modelli erano realizzati inizialmente in argilla per poi passare al calco di gesso e, ottenuta la matrice, si proseguiva con la stesura a pennello della cera fluida, oppure al colaggio a "getto" all'interno della stessa.
L'artista mescolava cere, resine vegetali e pigmenti colorati e li stendeva nello stampo in strati sottilissimi per ottenere trasparenze cromatiche particolari.
I modelli delle scenografie dello Zumbo sono miniature eseguite in ogni dettaglio con finezza quasi maniacale ed è impossibile cogliere a occhio nudo molti particolari, apprezzabili solo con una lente. Tale precisione di esecuzione fa ipotizzare siano stati usati strumenti per l'ingrandimento, piccole spatole e minute punte metalliche, sia a freddo che a caldo.
Per esempio, nella figura di donna, si identificano perfettamente dettagli come la dentatura, i vermi dentro l'occhio, il topo nelle viscere.

 

Il tema della fugacità della vita era particolarmente sentito dagli inizi del Seicento per il dilagare in tutta Europa delle epidemie di peste, ma anche per il "morbo gallico" (la sifilide), temi di cui si era spesso occupato il più famoso ceroplasta del Seicento, Gaetano Zumbo (Siracusa, 1656 - Parigi, 22 dicembre 1701).

L'abate siciliano eseguì teatrini fitti di corpi con sfondi di scene di rovine fra cui il Trionfo del tempo, la Pestilenza, la Vanità della grandezza umana e il Morbo gallico oggi conservati al Museo della Specola.

Il gruppo di cere di Gaetano Zumbo resterà esposto per gentile concessione della Galleria di Palazzo Mozzi Bardini e del Polo Museale Fiorentino.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

- L'opera di Gaetano Zumbo dopo il restauro,
  inserita nella teca di contenimento

- Un particolare dell'opera restaurata

- Il ritratto di Gaetano Zumbo 
  (presente nell'opera Vanità della
  grandezza umana
)

Mappa

Dove e quando

Mirabili Orrori. Cere inedite di Gaetano Zumbo dopo il restauro

  • Date : 15 Gennaio, 2010 - 31 Gennaio, 2010
  • Indirizzo: via degliAlfani 78, Firenze, Museo dell’Opificio delle Pietre Dure
  • Sito web

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