Mille ricordi d’una ex-coppia moderna
di // pubblicato il 28 Aprile, 2011
Nessuno si salva da solo, edito da Mondadori, è il sesto romanzo della scrittrice Margaret Mazzantini. La coppia distrutta e l'allontanamento progressivo dei due fuochi che la costituiscono, risiedono al centro della narrazione.
Gaetano e Delia si ritrovano in un ristorante. Freddi e con sguardi pesanti si scambiano dure battute sulla loro esperienza di famiglia naufragata. La cena costituisce il filo conduttore narrativo del romanzo. Da questo contesto generale, la scrittrice fa emergere ricordi e situazioni del passato. Progressivamente, il lettore scopre che i due protagonisti erano sposati con due figli, Cosmo e Nico, che Gae è uno sceneggiatore e Delia una nutrizionista. Il rievocare la loro storia passata getta luce sulle loro vite e problemi individuali.
Il libro consiste essenzialmente in una pesca aleatoria di ricordi: la festa di compleanno di Cosmo, i problemi di anoressia di Delia, i fallimenti ed insuccessi di Gae nel suo lavoro, il primo incontro amoroso, le vacanze passate assieme etc. Il tutto è teso alla ricerca della prima crepa, del primo scricchiolio reo d'aver fatto crollare quel nido familiare che avevano costruito.
Un'atmosfera nostalgica domina ogni scena passata rappresentata dalla scrittrice. Emerge la consapevolezza d'una storia di coppia rotta in mille pezzi così come mille sono i ricordi del passato. Questi sono presentati senza un'apparente concatenazione logica o temporale che acuisce il senso di dispersione e la difficoltà nell'individuazione della causa distruttrice primigenia.
Ma, allo stesso tempo, quest'aspetto fa perdere organicità strutturale all'intera narrazione. Manca un'azione narrativa, è assente un continuum temporale. E' forte la tentazione d'individuare l'opera come il semplice elenco delle differenti situazioni d'una ex-coppia, messo insieme dalla cornice della cena al ristorante.
Tale impressione sorge anche perché manca la scoperta. Non viene individuato alcun motivo. Su questo punto l'autrice è molto ambigua. Se i due si ritrovano a riflettere sull'eventuale causa principale della loro rottura, allo steso tempo viene evidenziata la possibilità che questa crepa iniziale possa non essere mai esistita e che la relazione si sia sgretolata e logorata col tempo.
Ed ambigua risulta la conclusione della storia. L'unica certezza o consolazione dei due ex-coniugi risiede nella consapevolezza o giustificazione di non essere stati aiutati da nessuno. La coppia di anziani che cena nello stesso ristorante dei due giovani ex-coniugi, rappresenta la possibilità sfumata d'una famiglia interrotta, d'un futuro che poteva essere ma che non è stato. Tuttavia proprio da quella coppia derivano le parole del titolo “nessuno si salva da solo”. In fondo una possibilità di riscossa c'è. Non è necessario che i due ritornino insieme ma nelle loro vite, forse, possono ancora darsi una mano.
In quest'ultima fatica la Mazzantini non deluderà i suoi più stretti lettori affezionati al suo stile piano con piccoli ma numerosi acuti poetici, alternati da improvvisi, pesanti abbassamenti del linguaggio. Tuttavia era lecito aspettarsi qualcosa di più, come una struttura più omogenea ed un'azione narrativa maggiormente costruita che avrebbero potuto dare un solido appiglio e più corposità ad un altrimenti semplice elenco d'episodi.