Michele Dantini. Cythère

di Erica Fattori // pubblicato il 08 Dicembre, 2008

Torno a parlare di Villa Bardini perchè il complesso, per la sua articolazione architettonica e il privilegio della veduta su Firenze, sembra il luogo deputato a riassumere anni di storia in simbiosi con la continuità del presente.

Accanto al nuovissimo museo Pietro Annigoni e alle ‘architetture’ sartoriali di Roberto Capucci, lo spazio riservato alla contemporaneità, dedicato ad artisti italiani e stranieri che più si stanno impegnando ad innovare i linguaggi concettuali e performativi, rispondendo così alla ricerca internazionale in atto.

BardiniContemporanea è uno spazio piccolo, forse per questo particolarmente suggestivo, capace di fornire un contributo alla rete di luoghi ed eventi che già l'Osservatorio per le Arti Contemporanee sta seguendo e sostenendo per una possibile individuazione a Firenze di una sorta di ‘museo diffuso’ della cultura contemporanea.

Fino al 28 febbraio 2009Michele Dantini presenta Cythère una serie completa di fotografie di grande formato e un’installazione di disegni sul tema del viaggio e dell’isola, una simolante proposta legata alle enigmatiche ambivalenze nei rapporti tra mente e mondo, architettura e natura.

Trasformazione sociale, culturale, urbanistica: nelle sedi di corporations e grandi studi professionali, per strade o piazze, all’interno di contesti istituzionali.
Quali gli usi politici e sociali della natura? Quale il desiderio che sospinge le finzioni “biofile”?
Nel riflettere sulle pratiche di conservazione e archiviazione, Cythère allude nel titolo al celebre quadro di Watteau e all’isola dimora di Afrodite, al tempo stesso meta di pellegrinaggio e premio d’amore.

Un progetto realizzato con estensive campagne di ricerca e fotografiche in istituzioni museali dedicate al contemporaneo o contesti poco noti o non accessibili al pubblico, una inchiesta selettiva e frammentaria sulla mente umana, un tentativo di saggio di antropologia dell’”immateriale” attento alle finzioni di distanza, spostamento, splendore; ai dispositivi, le segnaletiche, le linee di consolidamento o frattura dell'illusione e gli artifici che l'hanno sorretta e generata.

Cythére è dunque un riflessione sulle relazioni esistenti tra museo e mito, architettura modernista e narrazioni di viaggio, incontro e scoperta, muovendosi a ritroso lungo il sottile sentiero genealogico che dall’edificio arriva al miraggio; dalle retoriche di allestimento e display al processo mentale destato.

Il catalogo Dli Ori edizioni contiene testi di Luigi Fassi e Alberto Salvadori.
Ingresso gratuito

 

Dettagli

Didascalie immagini

  • Foto n.1 e n.4 Michele Dantini, Cythère, 2007
    © l'artista e Galleria Alessandro De March, Milano Foto n.5 Michele Dantini, Cythère, 2008
  • [Le Corbusier, Unité d'Habitation, Marsiglia, 1946_1952]
    © l'artista e Galleria Alessandro De March, Milano