Mi chiamo Stefi, e tu?
di // pubblicato il 05 Febbraio, 2010
A Milano si apre oggi una mostra itinerante dal titolo “mi chiamo Stefi, e tu?”
Stefi è un personaggio nato negli anni Settanta, creato da Grazia Nidasio, che Il Corriere dei Piccoli rese celebre.
La mostra si compone di tavole a colori, precisamente 40 pannelli con 46 tavole in italiano, cinese, arabo, spagnolo e inglese che ben sintetizzano la visione di Stefi sul tema della multi cultura.
Pensata infatti per fare dialogare tra loro bambini di differenti etnie, colore, culture ma tutti comunque accomunati da stesse emozioni di felicità, rabbia, curiosità, interesse, amore e famiglia. Ogni bambino del mondo ha dentro di sé un piccolo pezzo di Stefi.

Sui pannelli sono riprodotte a colori alcune storie di Stefi con traduzione in inglese, mentre quelli con la storia in lingua straniera (spagnolo, arabo e cinese) è in italiano.
Laboratori didattici con lo stesso scopo progettuale, improntato appunto allo scambio linguistico e culturale.
La mostra è indirizzata ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e scuola primaria, mentre i laboratori didattici, nati da progetti di accoglienza, ideati da Carlo Carzan dell’ Associazione Culturale “Cosi per Gioco”, sono volti a sviluppare gli scambi verbali e di scrittura attraverso un viaggio nelle emozioni di un bambino, nel suo quotidiano rapporto con gli amici e, soprattutto, con gli adulti.
I sedici giochi contenuti nel catalogo accompagnano poi Stefi in un viaggio multiculturale dove c’è sempre qualcosa che accomuna.
Attraverso domande impertinenti, eppure così semplici di un bambino, nasce un volume pensato per far sviluppare il dialogo dei bambini, su loro rapporto con i coetanei e con gli adulti, attraverso un percorso di alfabetizzazione emotiva.