Metamorfosi, miti d’amore e di vendetta nel mondo romano.

di Federica Falleri // pubblicato il 28 Settembre, 2012

Verrà inaugurata tra poche ore la mostra "Metamorfosi, miti d'amore e di vendetta nel mondo romano" ospitata all'interno del Centro di Ateneo per i Musei dell'Università di Padova ed aperta al pubblico sino al 1 Dicembre 2012.
L'esposizione, organizzata dal Dipartimento dei Beni Culturali dell 'Università degli studi di Padova e curata da Francesca Ghedini e Isabella Colpo, si concentra attorno al tema complesso e pluriforme del mito e della sua rappresentazione e percezione nel mondo antico.

Il ruolo del mito nelle civiltà classiche è stato da sempre oggetto di studio ed analisi. Esso era alla base della vita quotidiana dell'uomo antico. Personaggi e vicende della mitologia venivano rappresentati all'interno delle case, su oggetti di uso quotidiano o ancora nelle casse dei sarcofagi o all'interno di tombe. Durante il periodo romano il mito assunse inoltre un ruolo chiave nell'ambito pubblico per quanto concerne la sacralizzazione del potere.
Storie di Eroi e Dei, mortali ed immortali animavano ogni sfera della vita dell'uomo romano, sino dalle origini della città di Roma, narrate nel mito della sua fondazione.

Come richiamato dallo stesso titolo, la mostra di Padova si ispira alle Metamorfosi di Ovidio (fine I sec. a.C.- inizi I sec. d.C.), opera letteraria che di fatto raccoglie la maggior parte dei miti, oltre duecento racconti, che circolavano nell'antichità classica romana.  Personaggi e vicende vengono descritti da Ovidio nell'ottica del mutamento, metamorfosi appunto.
Polifemo e Galatea
Il percorso espositivo propone, attraverso una selezione attenta di opere, un viaggio nella rappresentazione di quei racconti descritti da Ovidio, attraverso il confronto continuo tra testo scritto e immagini a dimostrazione del fatto che i miti che scandivano i vari momenti della vita dell'uomo romano fossero gli stessi che Ovidio ha raccolto e descritto nella sua opera.

Il percorso espositivo si apre con i protagonisti della Roma augustea, periodo in cui si inserisce la vita e l'opera di Ovidio.
Gli oggetti in esposizione che comprendono affreschi, gemme, avori, piatti, sarcofagi di epoca classica, permettono di descrivere i miti narrati dallo scrittore e le tematiche tipiche della mitologia classica quali amore, gelosia e vendetta.
Oltre ad oggetti appartenenti al periodo classico, tra i quali dieci affreschi di origine vesuviana provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in esposizione anche anche codici miniati medievali e affreschi rinascimentali, reperti che illustrano la fortuna goduta dalle Metamorfosi anche in epoca post-antica.

Si tratta quindi di un racconto ad immagini, una narrazione che segue i fili del contesto culturale classico e della fortuna dell'opera ovidiana. L'esposizione "Metamorfosi, miti d'amore e di vendetta nel mondo romano" , parte di un più amplio progetto che porta il nome evocativo di MarS: mito, arte, società nelle Metamorfosi di Ovidio, permette al visitatore di cogliere lo stretto legame e interscambio tra l'opera letteraria ovidiana e l'arte figurativa e quindi di conoscere un aspetto fondamentale del substrato culturale e ideologico di un'intera società antica.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Polifemo e Galatea
Pompei, casa del Sacerdus Amandus

Orari:
Lunedi e Sabato: 9:00-13.00
Dal Martedì al Venerdì: 9:00-13:00/14:30-17:30

e-mail: metamorfosi@dbc@unipd.it

Mappa

Dove e quando

METAMORFOSI. Miti d’amore e di vendetta nel mondo romano

  • Date : 29 Settembre, 2012 - 01 Dicembre, 2012
  • Indirizzo: CAM Centro di Ateneo per i Musei, Padova via Orto Botanico 15
  • Sito web

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