Merletti. La poesia del nodo

di Elisa Bergami // pubblicato il 19 Giugno, 2010

Palazzo Madama e la Sala dei Tessuti si rinnovano, impreziositi da ornati leggeri e raffinati. Il nuovo allestimento presenta 95 pezzi importanti della ricca collezione di merletti del museo, già composta da più di 450 manufatti tra cui figurano numerosi accessori di abbigliamento, ventagli, grembiuli, cuffie, fazzoletti e colletti.
Una totale immersione in una storia fatta di filati lavorati a tombolo, ad ago, a punto in aria o senza particolari strumenti ma sempre frutto dell’abilità di mani esperte in grado di creare piccoli capolavori tessili. Attraverso i reticelli rinascimentali, i gros points alla moda di Venezia, i leggerissimi bordi e barbesdel Settecento fiammingo nonché i pizzi ottocenteschi eseguiti a macchina, la selezione ripercorre la storia del merletto offrendo nel contempo interessanti approfondimenti sulle tecniche , sulla moda e sull’uso così come sul suo valore simbolico nella nostra vita.

Di certo affascinanti e legati nell’immaginario collettivo ad un tipo di decorativismo retrò, incontrastati protagonisti di tavolini e mensole nella maggior parte delle case delle nostre nonne, in questa sede vengono in un certo qual senso costretti a dialogare con la contemporaneità, un qui e ora bisognoso di esprimere le proprie potenzialità.
Nel gioco del definire, i tre fiber artist di fama internazionale, invitati dal Museo, Wanda Casaril, Gina Morandini e Thessy Schoenholzer Nichols si fanno autori di opere collocate in rapporto diretto con le trame antiche evidenziando quanto le tecniche tessili possano ancora essere attuali.
Il progetto “Simile-Dissimile”, sviluppandosi sia nella Sala Tessuto che nella Corte Medievale, esplora le potenzialità dell’uso di materiali diversi, declinata sui temi attuali. Una reinterpretazione, quindi, di ciò che che per secoli questi intrecci hanno rappresentato; una rivisitazione, spesso in chiave volutamente ironica, del lusso, dello sfarzo e del potere ad essi collegati.

Occhio di bue puntato sul tema dei merletti anche in Sala Relax dove studenti del corso triennale di Fashion and Textile Design dell’Istituto Europeo di Design coordinati sa Alessandro Moroni, con una piccola mostra intitolata “Intrecci”, propongono al pubblico venti innovativi lavori sartoriali elaborati partendo dai concetti base di nodo e intreccio, vuoto e pieno, trasparenza e leggerezza , tutti suoi fondamentali costituenti. Menti giovani ed innovative per dare nuovo lustro ai manufatti iscritti al passato.

Di particolare rilievo anche le tante attività collaterali: ai vari piani i visitatori troveranno segnalazioni di opere che richiamano i temi del merletto e approfondimenti sulla storia del costume ad esso legato; nell’Atelier allestito in Torre Romana, sarà poi possibile creare con i materiali e le istruzioni a disposizione, una gorgiera o un collettone come quelli che popolano i ritratti seicenteschi, improvvisandosi per qualche ora nell’arte della tessitura.
Svariate sono poi le attività per le famiglie e visite guidate corredate da didascalie testuali ed interattive, il tutto per rendere il più piacevole possibile l’entrata nell’etereo mondo del pizzo.

Da segnalare, infine, l’iniziativa “Fiber Art a Chieri”: tre mostre organizzate dalla Città di Chieri, con il contributo della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, dedicate alla fiber art e aperte in concomitanza e in occasione del nuovo allestimento Merletti: un legame creato tra il museo e il territorio, una connettività formata da intrecci di tessuto e non solo.

 

Dettagli

In foto e copertina
immagini di merletti
in mostra a Torino

Mappa

Dove e quando

Merletti. La poesia del nodo

  • Date : 12 Giugno, 2010 - 01 Gennaio, 2011
  • Indirizzo: Palazzo Madama, Torino, piazza Castello
  • Sito web

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