Memorie Sovvertite
di // pubblicato il 12 Febbraio, 2012
Riapre anche quest'anno Seravezza Fotografia, rassegna nazionale che vede l'incontro tra i grandi nomi della fotografia internazionale e il mondo amatoriale, organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza con il patrocinio della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) e la direzione artistica di Ivo Balderi.
Quest' anno a inaugurare è stata la mostra di Romano Cagnoni, Memorie Sovvertite, allestita nel Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia.

Il bisogno dell'artista è quello di esprimere, attraverso le sue fotografie, alcuni dei momenti di storia più drammatici e mettere in risalto le condizioni di degrado ambientale, di cui egli è stato testimone: “Ho voluto rappresentare la mia terra perché ho avvertito un senso di smarrimento. Dove prima c'erano dei campi oggi ci sono solo strutture architettoniche banali. Ho voluto raccontare tutto questo con un'opera di ricerca molto profonda e preziosa usando solo dispositivi ottici e non correzioni digitali come Photoshop perché le fotografie non si scattano, si fanno.”

Le immagini in mostra ripercorrono 50 anni di guerre avvenute in Biafra, Vietnam, ex Jugoslavia fino alla Cecenia, dedicando gli ultimi lavori alla sua terra d'origine, la Versilia, dove è tornato dopo trent'anni di assenza trascorsi a Londra.
La particolarità che contraddistingue le opere di questo artista, oltre alla rilevanza storica e al contenuto emotivo, sta proprio nella loro grandezza fisica: si tratta di una serie di gigantesche immagini a colori.

All'inaugurazione erano presenti il Sindaco di Seravezza e Presidente della Fondazione Terre Medicee, Ettore Neri, il quale ha spiegato che: “La rassegna è importante e di grande successo, è frutto del lavoro fatto in tutti questi anni con grandi nomi della fotografia internazionale come Peter Witkin, Erwin Olaf, James Nachtwey, Gianni Berengo Gardin, Roger Ballen. Ora tocca ad un grande italiano: Romano Cagnoni. Un artista importante perché capace di far riflettere sul nostro passato recente ma anche sulla realtà di oggi.”
Erano inoltre presenti l'assessore alla cultura Riccardo Biagi e due critici di fama internazionale nel mondo della fotografia quali Roberto Mutti e Victor De Circasia.

All'interno della rassegna sono previste altre tre importanti mostre che scavano nel profondo della condizione umana, dall'analisi del contesto all'interno dei penitenziari femminili alla denuncia delle condizioni umani degli immigrati in Italia, per giungere ad una riflessione sul ruolo socioculturale dell'essere uomo al giorno d'oggi.
Si alterneranno: Enrico Genovesi con Femina Rea, Livio Senigalliesi con Sguardo incrociato. Immagini di tragedie vicine e lontane da noi ed Enrico Cei con Qui, oggi, presso le Scuderie Granducali adiacenti al Palazzo Mediceo.

Molti gli altri artisti che parteciperanno alla rassegna, tra cui le nuove giovani promesse, Francesco Vignozzi e Stefano Morelli, e una serie di workshop, corsi e incontri di cultura fotografica, come quello che il 22 febbraio si terrà fra Senigalliesi e gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. L'incontro verrà trasmesso in diretta streaming sul portale ufficiale della Toscana.