Meinir

di Francesca Vinci // pubblicato il 07 Febbraio, 2010

Suona la sveglia, mi alzo e accendo la radio: Una voce pulita di ragazza canta in una strana lingua. Sembra una canzone di Francoise Hardy, qualcosa ne ricorda un po’ il timbro e la melodia, ma la lingua non è francese, poche erre e troppo precise le vocali. Mi oriento a cercare ispirazione nell’est, forse una cantante bulgara, ma le sonorità non hanno niente a che vedere. Curioso, e se fosse scandinava? Figuriamoci se fosse lettone, chi l’ha mai sentita una canzone lettone.

Meinir Gwilym ha poco più di ventisei anni ed è gallese. Chi l’avrebbe mai detto.
Poetessa cresciuta a Llangristiolus, piccolo paesino con meno di 900 abitanti sull’isola di Anglesey, nella costa nord occidentale del Galles, Meinir ha deciso di cantare i suoi versi.
Ci ha regalato così la fortuna di conoscere il suo pensiero, la cultura del suo paese e il suono della musica celtica secondo il Cymraeg.
Mon è il nome gallese di Anglesey, in antico conosciuta come Ynys Dywyll, l’isola scura, o Ynys Y Kedyr, l’isola del popolo coraggioso: di coraggio ne dovevano avere tanto i gallesi, per combattere contro gli invasori romani, e poi i vichinghi i sassoni, i normanni e per finire gli inglesi. Dunque un luogo adatto alla leggenda, prediletto dagli antichi druidi, che trasuda saggezza e tradizione da ogni pietra. Non a caso qui si trovano numerosi menhir, i megaliti preistorici conficcati nel terreno, testimoni degli antichi passaggi.
Nel 2002 a soli 19 anni Meinir ha proposto la sua prima composizione discografica, l’EP "Smôcs, Coffi a Fodca Rhad", facendola seguire nel novembre del 2003 dall’album “Dim Ond Clwydda” riscuotendo un notevole successo, che dall’etichetta gallese Gwynfryn Cymunedol l’ha portata alla Yamaha. Laureata in Letteratura e Filosofia Gallese, ha lavorato come speaker radiofonica e annunciatrice in lingua gallese per Radio Cymru della BBC e per il canale televisivo S4C. Dal luglio 2004 si dedica completamente alla sua musica. Del 2005 è il suo terzo album Sgandal Fain e del 2008 l’ultima produzione, Tombola.
Meinir parla dell’universo, delle persone e delle esperienze passate, delle cose in movimento, così come nascono le sue canzoni, risvegliate da un viaggio in macchina o in treno: una giusta nota nella lunga lotta fra il folk inglese e quello gallese. Auguriamoci di vederla presto in Italia.

 

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