Max Mara Art Prize

di Giulia Mantelli // pubblicato il 25 Marzo, 2010

Per il terzo anno consecutivo "Max Mara Art Prize for Women", in collaborazione con Whitechapel Gallery, ha scelto le tre artiste finaliste: Becky Beasley, Andrea Büttner e Elizabeth Price.
Il Max Mara Art Prize for Woman ha lo scopo di promuovere e sostenere artiste che lavorano nel Regno Unito premiandole con una residenza di sei mesi in Italia, mentre l'opera vincente sarà esposta alla Whitechapel Gallery in una mostra della primavera 2011.

Ognuna delle tre finaliste ha presentato il proprio lavoro alla Commissione, la quale, martedì 23 marzo, ha premiato alla Whitechapel Gallery di Londra la vincitrice della terza edizione: la trentotenne tedesca Andrea Büttner .

La residenza aggiudicatasi dalla Büttner prevede due momenti distinti, il primo all'Accademia Americana di Roma dal 26 aprile 2010, il secondo alla Fondazione Pistoletto di Biella.

La famiglia Maramotti, proprietaria di Max Mara Fashion Group, è molto attiva nel collezionismo d'arte contemporanea. Il premio Max Mara Art for Women vede per la prima volta un industria della moda istituire un premio artistico nel Regno Unito e il dott. Luigi Maramotti ha affermato: “É con grande piacere che salutiamo ancora una volta la partecipazione a questo premio innegabilmente importante e multisfaccettato. La sua forza risiede appunto nella diversità della rosa delle finaliste. Guardandola ci si accorge della entusiasmante e svariata ricchezza dei talenti emergenti rappresentati. Vorrei estendere il mio apprezzamento ai giudici che con il loro impegno ed entusiasmo hanno contribuito alla crescita di questo premio internazionale.”
Iwona Blazwick, Direttrice della Whitechapel Gallery: “Questo incredibile premio dedicato alle donne attinge all'immenso talento creativo delle artiste che operano in Gran Bretagna. Le 3 artiste finaliste dimostrano le possibilità dell'arte attuale e ci offrono un'istantanea dell'arte contemporanea. La residenza di sei mesi nella città di Roma e nelle campagne a nord di Torino offre all'artista l'opportunità di sviluppare un'opera importante che verrà acquisita da una delle più importanti collezioni italiane”.


LA VINCITRICE


Andrea Büttner

Vive e lavora Londra e Francoforte.
Utilizza i materiali più diversi, da oggetti di antica memoria, come intagli su legno o fiori pressati, ed è particolarmente interessata a temi in cui si intrecciano sovrapponendosi l'arte e la religione.
Negli ultimi 5 anni ha tenuto sue personali al Pawn Shop di Los Angeles, Crystal Palace a Stoccolma, al Goethe-Institut di Dublino, ICA di Londra e nel 2009 a Croy Nielsen in Berlino.

 

LE DUE FINALISTE


Becky Beasley

Vive e lavora a Londra e Anversa.

Ha studiato al Goldsmiths e al Royal College of Art. L'opera di Beasley si sviluppa tra scultura e fotografia.
I suoi soggetti sono in gran parte rimembranze autobiografiche mediate attraversi riferimenti letterari. La sua opera affronta i temi della morte e dell'ansia, servendosi di elementi provenienti da campi visivi e letterari che le permettono di esplorare temi afferenti ai destino personale. 

Ha presentato i suoi lavori in istituzioni di tutta Europa negli ultimi 5 anni, tra cui la Galleria Civica di Modena, la Kunsthalle Basel in Svizzera e dal 2009 a Noisy Le Sec in Francia e il Museu d'Art Contemporani de Barcelona.


Elizabeth Price

Vive e lavora nel regno Unito.
Ha studiato alla Ruskin School of Art e al Royal College of Art. 
Lavora sia da sola che in collettive con artisti, organizzazioni e istituzioni.
Le sue opere si dispiegano in periodi di tempo prolungati o indefiniti, durante i quali nuovo materiale viene episodicamente generato e disseminato, attraverso mostre, eventi e pubblicazioni.
Nel loro insieme questi episodi arrivano a generare archivi che narrano di istituzioni od organizzazioni artistiche transitorie, defunte e immaginarie.
Negli ultimi cinque anni ha presentato i suoi lavori alla Galerie Neudecker in Germania, Kunsthalle Basel in Svizzera, e alla Serpentine Gallery a Londra.


MAX MARA FASHION GROUP e COLLEZIONE MARAMOTTI

Max Mara ha sempre dimostrato il grande rispetto per le proprie origini, cercando di valorizzare i percorsi e le esperienze che hanno portato alla fondazione dell'azienda nel 1951 da parte del Cavaliere Achille Maramotti.
L'amore per la sartoria e la dedizione per l'abito, sono un'attitudine tramandata fin dalla bisnonna del fondatore, Marina Rinaldi, che nel 1850 possedeva e gestiva un importante atelier nel centro di Reggio Emilia: attività artigianale, che si distingueva per la cura dei particolari e delle finiture. Una passione quasi viscerale, poi tramandata alla nipote, Giulia Fontanesi Maramotti, che dal 1925 iniziò l’attività di insegnamento in proprio del cucito e della modellistica, pubblicando una serie di volumi dedicati alla “teoria del taglio”.
Proseguendo l'attività didattica, Giulia Fontanesi creò la "Scuola di Taglio e Confezioni Maramotti" con la finalità di formare artigiani e tecnici che fossero in grado, partendo da un dato schizzo o figurino, di realizzare modelli o capi di abbigliamento.
Achille Maramotti nacque in questo contesto, affascinato dai libri, conquistato dalle ore di lavoro e dalle notti passate nella confezione di un abito. Non di meno, la formazione data dalla Scuola, gli permise di poter trovare rapidamente personale altamente qualificato, e con grandi capacità manuali, essenziale nello sviluppo della "Confezioni Maramotti", ovvero il nome seminale di Max Mara, scelto proprio in tributo all'attività della madre.


WHITECHAPEL GALLERY

Est London è uno cuori pulsanti dell'arte contemporanea mondiale con le sue 80 gallerie e più di 10.000 artisti che abitano e vivono le sue strade, la zona si presenta come il luogo più intellettualmente dinamico d’Europa e quello con la maggiore concentrazione di artisti, punto di ritrovo dei creativi di nuova generazione e tappa fondamentale per chiunque voglia tentare di comprendere le ultime tendenze artistiche e mondane.

Situata al lato sud di Bricklane, la Whitechapel Gallery, fondata nel 1901 con l’obiettivo di portare la grande arte agli abitanti di quella parte di Londra storicamente emarginata dagli ambienti intellettuali e borghesi dell’epoca, con il passare del tempo ha visto crescere il proprio prestigio fino a diventare una delle piattaforme più illustri dell’arte contemporanea.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Andrea Büttner
     Nativity, 2007
    xilografia
    3 pannelli
    180 x 80 cm
    Courtesy l'artista e
    Hollybush Gardens
  • Andrea Büttner
  • Becky Beasley
    Becky Beasley
    Curtains, 2009
    stampa in gelatina d'argento
    Seamed, smalto acrilico verde
    197 x 86,5 cm
    Edizione di 2
    Courtesy Laura Bartlett Gallery,
    London
  • Elizabeth Price
  • Elizabeth Price
    Mummified Dog with mummified
    rat in his mouth
    , 2009
    plinto in MDF,
    pannelli con testo inciso in trafolyte,
    vetrina in perspex

Dove e quando

Max Mara Art Prize for Women in collaborazione con Whitechapel Gallery