Mater Terra a Cosenza

di Adele Tacchi // pubblicato il 15 Marzo, 2017

A Cosenza, il Museo Arti e Mestieri è ospitato nello storico palazzo della Cassa di Risparmio in Corso Telesio nel cuore del centro storico.
La raccolta permanente si configura come un work in progress in costante implementazione e si avvale di strumentazioni antiche e moderne (dal tornio a pedali alla stampante 3D) ed è costituita dalle opere di artigianato artistico realizzate dai maestridel territorio cosentino ed abbraccia tutte le categorie artigianali tradizionali.
Diego-minuti
All’interno dello spazio museale prosegue, fino al 10 aprile, una mostra collettiva nata dal progetto "Mater Terra" di Francesco Minuti, curato da Marilena Morabito e dell’Associazione Acav. Giunto alla seconda edizione, presume e vuole dare origine a fecondi momenti di incontro e di interazione attraverso una situazione espositiva dove gli artisti possano dialogare con la stessa tensione esplorativa, all’interno di un unico contenitore in grado di divenire contenuto, e che tutto questo permetta di trasformarli in incessanti viaggiatori nelle dimensioni e nei territori dell’arte, della ricerca e dello scambio.
Fabrizio-trotta
L'esposizione si compone con opere di: Francesco Cisco Minuti, Diego Minuti, Fiormario Cilvini, Fabrizio Trotta, Claudio Grandinetti, Max Marra, Massimo Maselli, Franco Paternostro, Paolo Ferraina, Franco Ferraina, Giuseppe Celi, Valeriano Trubbiani, Salvatore Pepe, Alfredo Granata, Franco Mulas e Domenico Cordi  che hanno già lasciato un segno tangibile sul territorio di appartenenza e non solo.
Fiprmario-cilvini
“Mater Terra”, simbolico rapporto fra la forza divina della vita e della morte luogo mistico dove si genera dove si produce, questa energia concettuale è alla base del progetto della collettiva per donare significato al significante in un sistema di incastri irregolari di idee e produzioni. La Madre, colei che ti concede la vita, una vita limitata a tutto ciò che ti è possibile trasportare in un ipotetico bagaglio, in un ripiegare elementi per farli stare tutti in uno spazio troppo limitato che ci vede ingordi di esperienze.
Maxmarra-foto luigi angiolicchio
La necessità di produrre arte, ancora oggi come in passato, è l’ancestrale sentimento di lasciare una parte di quello che è stato il nostro viaggio di quello che i giorni hanno scritto sul volto, sulle mani e sulla materia. L’umano sentire non lascerà alla terra il proprio trascorso ma solo il proprio corpo mentre tutte le tracce saranno sparse come ceneri in luoghi dove l’arte è stata riconosciuta.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Diego Minuti all'opera
  2. Fabrizio Trotta
  3. Fiprmario Cilvini
  4. Maxmarra in una foto di Luigi Angiolicchio

In copertina:
Francesco Minuti (particolare)

Immagini © ACAV Associazione Culturale Arti Visive

Mappa

Dove e quando