Marc Quinn. Love Painting “tutto e niente”

di Marica Guccini // pubblicato il 04 Febbraio, 2010

Marc Quinn torna a fare parlare di se.
Esponente d’eccezione della YBA, acronimo per il movimento concettuale inglese della Young British Art l’artista, che ha orientato il suo lavoro verso una costante riflessione sulla natura umana, ha raggiunto la notorietà all’inizio degli anni Novanta con la prima celebre opera intitolata Self, autoritratto scultoreo realizzato con svariati litri del sangue dell’artista poi congelati nella forma dovuta.
Ma non spaventiamoci, Quinn non disdegna nemmeno le tecniche tradizionali! Celebri sono, ad esempio, le sue sculture raffiguranti la modella Kate Moss alle prese con difficili pose yoga.

Parliamo oggi, invece, del sodalizio che lega ancora una volta l’artista alla città di Verona.
È dell’anno scorso infatti la mostra Marc Quinn. Il Mito, evento collaterale della 53° Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, con la quale l’artista e la città hanno avuto modo d’incontrarsi per la prima volta. In occasione dell’evento le opere dell’artista hanno avuto modo di corredare a dovere alcuni importanti e nevralgici luoghi cittadini.

È di questi giorni invece la donazione alla città da parte di Quinn di una tela della serie Love Painting nata proprio in funzione del luogo che la ospiterà: la Casa di Giulietta.
Lunedì 8 febbraio alle ore 11:00 presso il Foyer del Teatro Nuovo di Verona, i protagonisti dell’evento avranno modo, celebrando e rendendo effettiva questa donazione, di coronare degnamente un evento che ha registrato all’incirca 100.000 visitatori!

Affascinato dalla magia che scaturisce da uno scenario nel quale, secondo il dramma shakespeariano che lo ha celebrato, si concretizzò la leggenda dei due amanti, l’artista è stato direttamente ispirato dai messaggi con i quali gli innamorati suggellano il loro sentimento sulle pareti di questo luogo ormai mitico. Colta la forza simbolica ed estetica di queste scritte, Quinn ha scelto di instaurare un dialogo con i visitatori sistemando all’ingresso del palazzo delle tele di grandi dimensioni dove questi hanno potuto lasciare ancora i loro messaggi.
Ecco quindi che il ready-made prende forma e Quinn, appropriandosi di questi messaggi immediati, ne coglie le emozioni che ne stanno alla base. Pennarelli, penne, post-it diventano i materiali attraverso i quali l’opera si compone.
Una volta rimosse le tele l’operazione dell’artista è continuata selezionandone le parti interessanti poi utilizzate per creare i Love Paintings, veri dipinti plasmati da emozioni amorose che lasceranno per sempre il loro segno. L’intervento dell’artista è puramente concettuale!

"I graffiti all’ingresso della casa mi interessano molto perché hanno una purezza e un’ambizione straordinariamente toccanti. La Casa di Giulietta è un luogo sì immaginario, ma nel quale è possibile esplorare i nostri veri sentimenti nei riguardi dell’idea di amore, ai miei occhi i graffiti sulle pareti dell’ingresso sono un autentico sogno ad occhi aperti, immateriale, il che in un certo senso è proprio ciò che l’arte rappresenta. Ciò che è interessante è che di solito i graffiti sono scatologici e negativi o trasgressivi, mentre questi sono graffiti di sogni e aspirazioni. Un’illusione stupenda, che ci svela aspetti del cuore umano."

Marc Quinn
(Intervista inserita nel catalogo della mostra. Edizioni Charta)

 

Dettagli

Marc Quinn
Love Painting “tutto e niente”, 2009
cm 203 x 168.
Opera realizzata in occasione della mostra
“Marc Quinn. Il Mito”.

Mappa

Dove e quando

  • Data: 08 Febbraio, 2010
  • Indirizzo: Verona, Foyer del Teatro Nuovo, Via del Cappello 23.

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