Manchester by the sea

di Andrea Mancaniello // pubblicato il 17 Febbraio, 2017

Manchester by the sea 1"Non sai mai veramente perché finisci a scrivere un certo tipo di storie. In qualche modo credo che lo sforzo creativo sia così profondamente legato all’intimo dell’autore che non dovrebbe interessare nessun altro, [...] fino a quando non entra in contatto con il pubblico: in quel momento speri che possa diventare un granello di sabbia della loro vita, così come i film che amo sono diventati una parte di me."
                                                                      Kenneth Lonergan

Lee Chandler, taciturno e solitario, vive in un seminterrato a Boston svolgendo lavori di manutenzione per amministrazioni condominiali e sfuggendo ogni possibile relazione umana.
La notizia della morte del fratello maggiore Joe lo raggiunge nel suo esilio forzato costringendolo al ritorno nella cittadina d’origine, Manchester by the sea sulle coste atlantiche del Massachusetts, da cui si è allontanato molti anni prima.
Già durante il viaggio verso casa i ricordi iniziano a riemergere alla memoria, incapace di affrontare ferite ancora aperte che lo hanno indotto a separarsi per sempre dalla comunità in cui è nato e cresciuto, Lee resta sorpreso nello scoprire di essere stato nominato tutore legale del nipote sedicenne Patrick.
Nell’arco di una manciata di giorni, obbligato a confrontarsi anche con i sentimenti e il dolore degli altri, dovrà scegliere se continuare ad andare sempre più a fondo o trovare finalmente una via per riemergere.
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Attore, sceneggiatore e regista poco prolifico - solo tre titoli in quindici anni - Kenneth Lonergan, da uno spunto iniziale che gli amici Matt Damon e John Krasinski gli avevano dato, ha scritto e diretto Manchester by the sea, adesso candidato a sei premi Oscar tra cui miglior film, miglior sceneggiatura originale e miglior regia.
Sommando presente e passato a riprodurre libere associazioni di pensiero Lonergan costruisce il dramma di un uomo che ha rinunciato alla vita, ritraendo i personaggi nel profondo con piccoli indizi impercettibili, in un crescendo che svela gradualmente i traumi sotto le apparenze con alcuni momenti emotivamente molto intensi, ma che non cedono mai al melodramma né inseguono impossibili soluzioni consolatorie.
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Un film sull’accettazione del dolore, con superlative prove attoriali che danno consistenza carnale a una sceneggiatura straordinaria per spessore psicologico dei personaggi.
Casey Affleck nel ruolo di Lee Chandler dà forma alla rimozione della sofferenza con una recitazione trattenuta, fatta di piccoli gesti e lunghi silenzi, che in sfumature quasi invisibili esprime l’inferno interiore di un uomo distrutto; il fratello minore di Ben Affleck per questo ruolo ha già conquistato un Golden Globe alla miglior interpretazione maschile drammatica, speriamo che il verdetto dell’Academy confermi i pronostici che lo danno favorito a impugnare anche l’Oscar al miglior protagonista.
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Tra le figure di supporto menzione speciale a una meravigliosa Michelle Williams, nel ruolo piccolo ma determinante di Randi è al centro di una delle sequenze più forti del film - non a caso immagine della locandina - e quei brevi momenti sono sufficienti a dare un brivido intenso e indimenticabile.
Il giovane Lucas Hedges, già in film come The Zero Theorem di Terry Gilliam e Gran Budapest Hotel di Wes Anderson, offre tutta la sua esuberanza al personaggio di Patrick, regalando momenti di umorismo che si intrecciano al dramma come in fondo accade nella vita vera.
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Solido, misurato e senza sbavature o divagazioni superflue, Manchester by the sea è impietoso nel tratteggiare certe piccole crudeltà involontarie fatte d’incomprensioni ed egoismi, segno spesso inevitabile dell’inadeguatezza umana a una comprensione più profonda dell’altro.
Ritmi dilatati esaltano la bellezza nascosta nello scorrere quotidiano della vita, grazie anche all’uso di brani classici in colonna sonora che in questo caso si affida ai cori dal Messia di George Frideric Handel e all’Adagio per archi e organo in Sol Minore di Tomaso Albinoni e Remo Giazotto.
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Come già nelle sue opere precedenti, Conta su di me e Margaret, la scrittura di Lonergan propone figure complesse e contraddittorie, vive e umane, con le quali è facile sentirsi solidali e persino immedesimarsi nelle loro fragilità. In fondo, ognuno nel proprio percorso esistenziale, siamo tutti dei sopravvissuti.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. La telefonata che stana Lee dal suo inverno interiore / I fratelli Lee e Joe, interpretato da Kyle Chandler
  3. Il regista Kenneth Lonergan sul set / Alcuni momenti del film
  4. Un grande Casey Affleck è Lee Chandler
  5. Michelle Williams è Randi
  6. Lucas Hedges è Patrick
    .
    (© 2016 Universal Pictures)

In copertina:
Michelle Williams e Casey Affleck - Randi e Lee - sulla locandina originale
[particolare]
(© 2016 Universal Pictures)

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Manchester by the sea
  • Regia: Kenneth Lonergan
  • Con: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Lucas Hedges, C.J. Wilson, Heather Burns, Tate Donovan, Josh Hamilton, Anna Baryshnikov, Matthew Broderick, Gretchen Mol, Ben O'Brien, Richard Donelly, Virginia Loring Cooke, Quincy Tyler Bernstine, Missy Yager, Stephen Henderson, Ben Hanson, Mary Mallen, Lewis D. Wheeler, Anthony Estrella, Susan Pourfar, Robert Sella, Ruibo Qian, Tom Kemp, Chloe Dixon, Ellie Teeves, Paul Meredith, Carolyn Pickman, Christian J. Mallen, Oscar Wahlberg, Kara Hayward, Wendy Overly, Shawn Fitzgibbon, Glenn McKiel, Joe Stapleton, Brian Chamberlain, Kenneth Lonergan, Jackson Damon, Jami Tennille, Liam McNeill, Allyn Burrows, Nellie Lonergan, Brian A. White, Erica McDermott, Danae Nason, Frank Garvin
  • Sceneggiatura: Kenneth Lonergan
  • Fotografia: Jody Lee Lipes
  • Musica: Lesley Barber
  • Montaggio: Jennifer Lame
  • Scenografia: Ruth De Jong
  • Costumi: Melissa Toth
  • Produzione: Matt Damon, Kimberly Steward con Chris Moore, Lauren Beck, e Kevin J. Walsh in associazione con Ryan Stowell per Pearl Street Films, The Media Farm, K Period Media, The A | Middleton Project e B Story con Lionsgate e Amazon Studios
  • Genere: Drammatico
  • Origine: USA, 2016
  • Durata: 138' minuti