MADE inaugura il nuovo SAM
di // pubblicato il 21 Aprile, 2009
Sarà MADE! Materia Mano Macchina. Un filo che si è fatto tela la prima mostra allestita nello spazio SAM del Vecchio Conventino di Firenze inaugurata nel tardo pomeriggio di oggi in occasione della presentazione alla città del rinnovato Conventino.
SAM Spazio Arte e Mestieri del Vecchio Conventino, uno spazio tradizionalmente destinato all'artigianato che ha deciso, a seguito di una ristrutturazione fin qui intrapresa, di trasformarsi in luogo di promozione delle attività culturali della nostra città, appena fuori le mura del rione San Frediano.

L'edificio nato a fine Ottocento come luogo di preghiera che nel corso della sua storia ha mutato la propria natura fino a divenire un luogo di ritrovo di artisti (da Venturino Venturi, a Pietro Annigoni, a Marcello Guasti), intellettuali e antifascisti tra i quali Aligi Barducci “Potente” e Sandro Pertini.
Profondamente legato alla storia del quartiere, ha mantenuto vive le tradizioni dell’artigianato artistico fiorentino, il Conventino sarà un centro polifunzionale in cui l’artigianato artistico, con 35 botteghe, potrà crescere e svilupparsi, non alterando quella che, in questi ultimi anni, è stata la sua destinazione naturale ma potenziando anche questa sua funzione.
Sarà anche un luogo in cui gli studenti potranno imparare mestieri che rischiano di sparire, legati alla ceramica, al vetro, al legno, all’artigianato artistico che è una delle realtà della nostra città e un motore dell’economia.
“Non esiste, in Europa, una struttura simile. Con l’inaugurazione di questo complesso possiamo davvero gettare le basi per far diventare Firenze quello che si merita, ovvero un polo internazionale dell’artigianato artistico di eccellenza.
L’arte contemporanea, la manualità e l’ingegno dei nostri maestri artigiani costituirà il vero valore aggiunto, su cui costruire e fortificare nel tempo questa esperienza urbanistica e imprenditoriale.
SAM è una sfida in controtendenza alla crisi in atto ma è anche il segno tangibile del carattere e della volontà delle istituzioni locali e delle categorie economiche a perseguire strade comuni verso la ripresa e il ricambio generazionale” ha commentato il presidente della Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico Eugenio Taccini.

SAM è uno spazio dedicato all’Arte e ai Mestieri ma soprattutto è un luogo dove agiscono gli uomini: azione, ricerca, invenzione qui si realizzano, prendono la forma e la sostanza di manufatti, oggetti d’uso e opere che esprimono la creatività dei loro artefici.
Uno spazio espositivo, “nudo” nella sua naturalezza per rispettare i silenzi e anche i rumori delle botteghe, i suoni degli attrezzi, le voci dei protagonisti: gli artigiani e gli artisti. Gli spazi comuni, i corridoi del piano terreno e del primo piano del Conventino sono stati concepiti in un percorso che parte dalla materia e attraverso di essa arriva alle tecniche e agli strumenti che la trasformano, alla creatività che le infonde stile, forma, utilità, espressione, “anima”.
Quella che viene inaugurata è una mostra curata da Cristina Degl’Innocenti ed è realizzata in collaborazione con l’associazione Coordinamento Tessitori, l’intento è quello di partire dalla fibra per arrivare alla tela/intreccio: darà la possibilità ai visitatori di ogni età di scoprire e “toccare” le possibilità offerte dalla materia. Un filo che diventa, gomitolo, matassa e che la mano dell’uomo, la sua creatività insieme all’utilizzo della macchina e del telaio lo trasformeranno in una tela, il risultato dell’intreccio tra ordito e trama.
La mostra sarà fruita grazie a tre livelli di conoscenza.
- Tattile: toccare la materia, piccoli manufatti grezzi, individuare le differenze attraverso le mani.
- Visiva: vedere la materia, i suoi colori, le sue trasformazioni attraverso l’utilizzo di tecniche differenti (brevi video esplicativi) così come di strumenti diversi.
- Uditiva: permettere attraverso l’utilizzo di auricolari di ascoltare i rumori e i suoni della bottega, i racconti degli artigiani, i suoni che gli strumenti producono a contatto con la materia.

La tessitura ha accompagnato l’uomo lungo millenni e ne ha caratterizzato la storia, le abitudini e la vita, al giorno d’oggi tessere a mano potrebbe sembrare anacronistico vista la presenza dei grandi telai industriali capaci di creare tessiture perfetti in tempi davvero ridotti: con questa mostra riscopriamo e apprezziamo con nuovo entusiasmo l tecniche e le emozioni connesse ai lavori artigianali del’uomo, pratiche ed esperienze personali che si intrecciano durante lavorazione manuale portando con sé qualcosa di profondo e coinvolgente.
E personale diventa anche il catalogo della mostra che è stato ideato per essere elaborato dal visitatore stesso: un coloratissimo filo di lana permette di lasciarsi trascinare dalla propria fantasia e dalla propria vena artistica per rilegare la pubblicazione edita per l'esposizione di apertura della mostra evento.