Machina. Tecnologia dell’antica Roma
di // pubblicato il 04 Febbraio, 2010
Spiega Umberto Croppi, Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma: “Il termine 'Machina', di etimologia latina, esprime in senso figurato lo 'strumento per fare o compiere'; 'Tecnologia' invece, di origine greca, esprime il saper fare con l’applicazione delle scienze fisiche alle arti e mestieri. Il percorso espositivo si offre come spunto di riflessione sul passato, per arrivare al presente e proiettarsi nel futuro, osando e valorizzando il manufatto […]”
La vastità dell’Impero Romano, basata sulla tecnologia oltre che sull’organizzazione politica viene raccontata nella mostra didattico-scientifica “Machina. Tecnologia dell'antica”, ospitata nel Museo della Civiltà Romana.

Il grande pubblico può finalmente conoscere i segreti della grandezza dell’impero romano, costruita anche grazie alle macchine.
La mostra vede proposti oltre 100 esempi di tecnologia suddivisi tra reperti archeologici, ricostruzioni virtuali, macchine, meccanismi e opere in scala.
Ben 47 calchi dalla collezione del Museo della Civiltà Romana e 32 frammenti, tra cui degli inediti provenienti dall’Antiquarium comunale, arricchiscono e completano l'allestimento.

Ricostruiti dall’artigiano fiorentino Gabriele Niccolai gli oggetti esposti sono stati realizzati grazie a studi di reperti e testimonianze, come lo stesso artigiano afferma: “Negli ultimi anni, grazie all’evoluzione dei sistemi informatici e ai software di grafica, è stato possibile elaborare i disegni originali e riproporzionarli così da realizzare macchine funzionanti rispetto a modelli riprodotti cinquanta anni fa, che mettono ormai a nudo tutti i loro limiti. L’obiettivo è di creare un’interattività tra il visitatore e le macchine che hanno fatto la storia dell’evoluzione meccanica, dove sono messi in evidenza i principi fisici che ne regolano il funzionamento. Questa visione permette il divertimento e la didattica sia degli adulti sia dei ragazzi, che possono avere un riscontro pratico degli studi che stanno effettuando. E suggerire un parallelo con il mondo tecnologico contemporaneo.”
Tutte le opere e i macchinari esposti sono pubblicati in un catalogo di 296 pagine , a cura di Giuseppina Pisani Sartorio e Marco Galli edito da Palombi Editore.

I settori esplorati in mostra sono undici:
- Misurazione del tempo e dello spazio
- Tecnologia delle costruzioni
- Tecnologia idraulica
- Tecnologia militare
- Tecnologia nelle comunicazioni e nei trasporti
- Tecnologia nella medicina
- Tecniche nella metallurgia e nella falegnameria
- Tecniche nella lavorazione del vetro e dell’argilla
- Tecnologia in agricoltura
- Tecniche artistiche
- Tecnologia negli strumenti musicali, del divertimento e tempo libero

Si analizza l’importanza strategica del settore tecnologico per lo sviluppo dell’Impero, indagando anche temi che risultano eccezionali per il loro valore contemporaneo. Dal “ponte” – l’antica Roma ha riempito l’Impero di ponti - alle immagini cartografiche, dalle macchine per lo sfruttamento delle risorse ambientali – atte a sfruttare l’energia idraulica, eolica – e prima fra tutte l’acquedotto, alla piattabanda armata e la piattaforma girevole.
L’esposizione è a cura di Rita Correnti Percivalli, Presidente di Associazione Piazza Duomo, ed è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e da “Sapienza” Università di Roma con il contributo di Fondazione Roma, Regione Lazio, Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica.
Dopo la capitale altri appuntamenti in Italia della “Machina. Tecnologia dell'antica Roma” che farà poi tappa all’estero in un itinerario fino al 2011.

Le collezioni del Museo della Civiltà Romana, rappresentano nel panorama museografico internazionale l’offerta più completa sulla civiltà romana con altre 4000 opere. 59 sezioni, di cui solo 24 oggi aperte al pubblico, narrano, nella sezione storica, le vicende della storia romana dalle origini alla caduta dell’impero (sezioni I-XIV) e, nelle sezioni tematiche, tutti gli aspetti della vita politica, religiosa, civile e quotidiana.