L’Unità d’Italia e la sua parte femminile
di // pubblicato il 18 Aprile, 2011
Fino al 26 giugno 2011, nell’anno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, presso Palazzo Blu a Pisa è allestita la mostra “Donne d’Italia. La metà dell’Unità”.

Da Carlo Alberto a Mazzini, da Garibaldi a Cavour, da Turati a Mussolini a Matteotti, da De Gasperi a Togliatti, una storia quella italiana che ha sempre avuto come protagonisti figure maschili. Uomini che vollero l'Italia unita, che la guidarono attraverso eventi drammatici e sanguinari e che la fecero, non si pensa invece che, accanto a questi personaggi, conosciuti sui libri di storia e non solo, ci sono anche loro: le donne. Personaggi come Cristina di Belgioioso, Rosa Motmasson, Anita Garibaldi, Elena Regina, Maria Montessori, Grazia Deledda, Matilde Serao, Anna Kuliscioff, Edda Ciano, Palma Bucarelli, Tina Anselmi, Nilde Jotti, Alda Merini, Rita Levi Montalcini, Oriana Fallaci e Ilaria Alpi, tutte figure determinate rimaste nell’anonimato, mai troppo pretenziose, che hanno costituito quel terreno, duro e fertile, su cui si è sviluppata la civiltà italiana, che hanno partecipato in maniera attiva dando un contributo importante alla costruzione della Nazione, dalla sua unità fino ai giorni nostri. Madri, mogli, figlie di qualcuno, donne che hanno visto riconoscersi il diritto di voto solo dopo la seconda guerra mondiale e successivamente, alcuni decenni dopo, quello al divorzio e all’aborto. Un viaggio vissuto attraverso le voci e le vicende della sua parte femminile, donne che rappresentano la Metà dell’Unità.

Il percorso espositivo si compone di una serie di sale, ogni stanza è un’installazione a sé, in cui si succedono immagini, fotografie, filmati, installazioni interviste, dove si alternano dipinti, da Fattori a Gattuso, spezzoni di film famosi, allusioni e metafore del fashion system che vedranno le donne protagoniste nel lavoro, in guerra, nella politica, nelle conquiste, nel rapporto con se stesse e con il proprio corpo, nella costruzione del proprio futuro. L’allestimento termina con le parole di trenta donne famose, ciascuna delle quali ha scelto di regalare il suo messaggio.

L’iniziativa, che si fregia del simbolo ufficiale delle celebrazioni dell’evento nazionale, è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e con il patrocinio del Ministero per le Pari Opportunità, della Regione Toscana, della Provincia di Pisa, del Comune di Pisa, organizzata da Giunti Arte mostre musei, in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana, ideata e curata da Claudia Beltramo Ceppi, con l’ausilio di Luisa Bezzi, Enrica Cavarzan, Tiziana Cipelletti, Sonia Farsetti, Giorgia Losio, Matteo Pavesi, Stefano Rovai, Susanna Weber. Il Comitato d’Onore è composto da Francesca Quadri, Capo di Gabinetto del Dipartimento per le Pari Opportunità, Maria Chiara Carrozza, Direttore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Cristina Scaletti, Assessore alla Cultura della Regione Toscana, Silvia Pagnin, Assessore alla Cultura della Provincia di Pisa, Silvia Panichi, Assessore alla Cultura del Comune di Pisa.