Luigi Gardenal, Racconti di viaggio
di // pubblicato il 22 Aprile, 2009
“Luigi Gardenal nasce nel 1950 a Mestre, dove risiede. Allievo di Virgilio Guidi e Giuseppe Marchiori, intraprende giovanissimo la carriera artistica, formandosi a diretto contatto con i maestri della pittura moderna veneziana da Guidi a Vedova, da Deluigi a Santomaso. Si dedica alla pittura, all’incisione, alla grafica, al design urbano, alla realizzazione di installazioni ambientali e performance multimediali e realizza eventi artistici che pongono in relazione diversi ambiti disciplinari e diversi linguaggi”.

E’ proprio in onore di questo grande artista che il Centro Culturale Candiani, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, ha organizzato fino al 10 maggio 2009 la mostra “Progetti di città, Racconti di viaggio, Afghan Visa “.
Allestita a Ca’ Pesaro, negli spazi al piano terra - androne longheniano, cortile interno, sale espositive - e nella sala 10 al primo piano del Museo, la mostra presenta una sessantina tra dipinti, installazioni, performance e progetti di arte pubblica, frutto degli ultimi dieci anni di lavoro dell’artista.
La prima sezione, Racconti di Viaggio, è dedicata a mete talvolta di estrema vicinanza - sottolinea straordinarie visioni di architetture monumentali, tra spazi improbabili, laguna, luoghi come Porto Marghera – talaltra a paesaggi “impervi” come il Kiber Pass, mitico valico afghano tra occidente e oriente, ora rischioso crocevia del bellicoso “pianeta globale” attraversato più volte dall’artista, come disegnatore archeologico o come cercatore di tracce e forme.

La seconda sezione, Afghan Visa, accosta i frammenti dei viaggi a quelli poetici giunti dal tragico percorso compiuto da Zaher, il ragazzo-poeta afgano morto nel 2008 nel tentativo di raggiungere Venezia.
La terza, Progetti di città, racconta città sognate e sperate, come nelle opere Il Paese fertile, ma anche progetti d'arte pubblica che si propongono di contribuire a creare nuovi spazi della vita urbana capaci di favorire incontri. Tra essi studi per vetrate e le lastre incise di acciaio corten, destinate a un nuovo spazio pubblico di raccoglimento e condivisione.
Plastici e progetti documentano infine gli interventi architettonici e la pavimentazione per il rinnovato Piazzale del Centro Culturale Candiani a Mestre.
Mostra e catalogo a cura di Toni Toniato, testi in catalogo di Toni Toniato, Gianfranco Bettin, Massimo Donà e Maurizio Dianese.