Luci su Sant’Orsola
di // pubblicato il 20 Gennaio, 2011
Da ieri e fino al 22 gennaio è in visita a Firenze la delegazione della Provincia di Darmstadt-Dieburg, frutto del consolidato rapporto di stretta collaborazione e amicizia con la Provincia di Firenze.
Il ciclo di appuntamenti tra amministratori e tecnici delle due istituzioni provinciali ha come obiettivo fare il punto sulle eccellenze in ambito infrastrutturale, dell’edilizia scolastica, delle energie rinnovabili e della pianificazione territoriale.
Tra gli appuntamenti del primo giorno, la visita al complesso di Sant’Orsola, un edificio fondato nel 1309 e ultimato dodici anni dopo, che fa parte dell'isolato fra via Guelfa, via Panicale, via Sant’Orsola e via Teddea.
Il piccolo convento di benedettine, satellite rispetto alla chiesa di San Lorenzo, passò alle monache francescane nel 1435 e venne soppresso all'inizio del diciannovesimo secolo. Dopo la ristrutturazione dell'architetto Bartolomeo Silvestri, divenne la Manifattura dei Tabacchi fino al 1940. Successivamente fu un punto di accoglienza per sfrattati, poi aule e uffici universitari fino all'acquisto del Demanio per crearvi una caserma, ma i lavori iniziati nella metà degli anni Ottanta palesarono che l'immobile non era adatto e il progetto fu abbandonato.
Il complesso venne recintato con ponteggi e lamiere e la zona di Sant'Orsola è andata sempre più degradando.
Finalmente il 20 maggio, all'interno del Genio Fiorentino 2008, furono presentate le linee guida della progettazione e uno studio realizzato della Università di San Diego per la visione tridimensionale delle parti più prestigiose dell’immobile. Un enorme “contenitore” disposto su quattro piani fuori terra oltre al seminterrato e due sottosuoli, con più di 15mila metri quadrati complessivi di superficie utile e con 1.741 metri quadrati di corti interne (tre cortili più grandi e due più piccoli).
La Provincia di Firenze investirà sul complesso di Sant’Orsola circa 20 milioni di Euro, allo scopo di restituire l’ex convento ai fiorentini che accoglierà scuole, servizi ed iniziative di carattere culturale e sociale così che i cortili, le ampie gallerie, gli spazi leggendari, nei prossimi dieci anni ridisegneranno la geografia di San Lorenzo.
I rappresentanti di Darmstadt-Dieburg sono rimasti affascinati in particolare dall’immensità degli spazi di Sant’Orsola e dall’unico affresco originale giunto fino a noi: la rappresentazione di un angelo che, secondo l’iconografia più diffusa, stava a fianco della giovane santa.