L’otto per mille dell’Irpef anche per la conservazione dei beni culturali
di // pubblicato il 29 Novembre, 2010
La quota dell'otto per mille dell'Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) devoluta in dichiarazione dei redditi alla diretta gestione statale, viene indirizzata ad interventi straordinari che interessano anche la conservazione dei beni culturali.
Dal 1998 questa fonte di finanziamento ha permesso di intervenire sul patrimonio archivistico nazionale attraverso lavori di restauro e valorizzazione. In questo modo è possibile fruire di un bene culturale, quello documentario, tra i più importanti perché rappresentato dalla memoria storica.
A Roma, presso la sede della Società Geografica Italiana, è in programma per il prossimo primo dicembre una giornata di studio intitolata "La conservazione della memoria storica" per fare un consuntivo sull'attività svolta oltre a dare visibilità all'opera di Archivi di Stato e Soprintendenze archivistiche.

Il programma, ricco di interventi, sarà dedicato alla presentazione di alcuni tra i più importanti progetti realizzati sui beni archivistici degli ultimi undici anni, infatti, dal 1998 al 2009, ne sono stati finanziati poco meno di 60 per circa sette milioni di euro.
Più dettagliatamente 2.157.459 euro sono andati a progetti presentati da sette Archivi di Stato (Firenze, Prato, Terni, Roma, Palermo e due interventi per quello di Venezia), mentre con i restanti 4.842.541 euro sono stati realizzati progetti su documentazione non statale conservata da Comuni, Consorzi, Fondazioni, Istituti culturali, Associazioni, Università, Ospedali ed Enti ecclesiastici.
Segnalo infine che, sempre nella stessa sede, con ingresso gratuito, dal primo al tre dicembre, verrà allestito uno spazio espositivo e sarà operante un piccolo laboratorio di restauro - curato dall'Istituto Centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario diretto da Maria Cristina - con orario 1 e 2 dicembre dalle ore 10.00 alle 17.00 e il 3 dicembre dalle 10.00 alle 13.00.