Lo Spedale degli Innocenti e i suoi protagonisti - una mostra per conoscere la sua storia

di Elisabetta Morici // pubblicato il 16 Dicembre, 2010

Lo Spedale degli Innocenti, situato nella bellissima piazza Santissima Annunziata di Firenze, è un istituto conosciuto in tutto il mondo e, sin dalla sua fondazione nella metà del Quattrocento, ha sempre avuto una forte valenza culturale sul territorio fiorentino.
Ma forse non tutti conoscono le vicende che hanno portato alla creazione di questo luogo dedicato all’accoglienza dei bambini.
La mostra che si è aperta il 27 Novembre scorso ci fornisce tutti gli strumenti per conoscere questa fondazione, ed è un modo per avvicinarsi ad una società, quella quattrocentesca, dove l’aspetto assistenziale è stato fondamentale anche dal punto di vista urbanistico.
A cura di Stefano Filipponi, Eleonora Mazzocchi e Ludovica Sebregondi, l’esposizione presenta opere che vengono da Careggi, dal museo del Bigallo, da Prato e da altre istituzioni che non sono facilmente frequentabili: quindi un’occasione unica per poter ammirare questi tesori nascosti.

La mostra “Il mercante, l’ospedale, i fanciulli” costituisce una tappa ulteriore nella realizzazione del nuovo Museo degli Innocenti denominato MUDI, che poco per volta si avvia a diventare un museo completamente rinnovato, con nuovi locali restituiti dai lavori di restauro, e con le opere che lo compongono opportunamente esposte e conservate.
L’occasione è naturalmente stata quella del sesto centenario della morte del grande mercante pratese Francesco Datini, ovvero colui che con il suo lascito testamentario di 1000 fiorini nel 1410 ha dato il via al motore che in pochi anni ha reso possibile la realizzazione di un Istituto dalla concezione incredibilmente moderna per quei tempi, destinato a diventare esemplare ed unico, anche sotto il profilo educativo, per secoli.

Il fenomeno dell’abbandono dei bambini rappresenta una pratica molto diffusa sin dall’antichità.
La Firenze del primo Quattrocento, che contava circa 40.000 abitanti, contava sei grandi ospedali, molti ospizi e varie confraternite, veri punti di aggregazione sociale per tutti i ceti, che aiutavano con differenti mansioni. Solo due erano però gli ospedali che si prendevano cura dei piccoli “gittatelli”.
Ecco che, sulla scia di nuove visioni pedagogiche e mediche, ad esempio il Vita Civile di Matteo Palmieri, si dà l’avvio alla nascita di un posto dedicato esclusivamente al ricovero e, soprattutto, alla loro crescita ed educazione. Non più a contatto con i malati, ma accolti in un luogo che verrà edificato con una architettura di stupefacente razionalità e funzionalità, partendo dal progetto di Filippo Brunelleschi e continuando la costruzione grazie ai denari dell’Arte della Seta, corporazione della quale faceva parte anche il Datini, che era anche cittadino fiorentino.

La prima sezione della mostra ci presenta il panorama di Firenze nel Quattrocento come città dell’accoglienza ,con la descrizione degli enti assistenziali e il loro legame con l’architettura e l’arte della città, considerando che molte di queste avevano un ricchissimo patrimonio artistico.
La seconda parte della mostra ricostruisce la storia della nascita dello Spedale degli Innocenti, l’importanza dello Spedale di Santa Maria Nuova come base di partenza per il nuovo Istituto degli Innocenti, specifico per fanciulli, e naturalmente il patrimonio artistico legato a queste due grandi istituzioni. Francesco Datini, infatti, aveva destinato a Santa Maria Nuova il suo lascito, affinché si cominciasse la nuova costruzione dedicata.
«Questa mostra è una grande occasione per apprezzare alcuni dei capolavori di Firenze - spiega Alessandra Maggi, presidente dell'Istituto degli Innocenti alla conferenza stampa di presentazione - Con questa esposizione abbiamo voluto valorizzare alcune delle opere restaurate del patrimonio artistico dell'Istituto ma anche mostrare una preziosa selezione di opere di associazioni e confraternite operanti in città durante il Rinascimento».
Inoltre, il Mudi è la tappa fiorentina del percorso espositivo su Ghirlandaio, perché è qui che si può ammirare la grande pala del 1488 realizzata da questa fiorente bottega per l’altare della chiesa principale del complesso.
L’Adorazione dei magi è un’opera di grande raffinatezza, che mette in evidenza il legame degli Innocenti con la città, grazie alla presenza di San Giovanni Battista patrono di Firenze e San Giovanni Evangelista patrono dell’Arte della Seta, e il suo compito di protezione e ricovero per i fanciulli, con la rappresentazione della strage degli Innocenti sul fondo.
Insieme ai riconoscibili ritratti del committente, lo Spedalingo Tesori, e dello stesso pittore Domenico Ghirlandaio, sono presenti uomini della Firenze del Quattrocento, abbigliati in modo ricercato, forse i mercanti dell’Arte della Seta, che tanto hanno dato a questa istituzione, ritratti con incredibile verismo.
La grande pala è un’opera del Ghirlandaio di grande bellezza, che, grazie alla sua perfetta conservazione, testimonia in modo perfetto della perizia tecnica della grande bottega fiorentina che è stata anche teatro dei primi approcci artistici del grande Michelangelo Buonarroti.

L’Istituto degli Innocenti, che ancora oggi è un centro di cultura internazionale, unisce l’attività di tutela dell’infanzia con la valorizzazione della propria storica e monumentale sede e della sua collezione artistica. Anche questa mostra è quindi un passo in avanti per completare il lavoro di rinnovo di questo importante museo fiorentino, che dal 2004 ha cominciato a rendere fruibili anche nuovi spazi, dotandoli di allestimenti più congeniali.
Per apprezzare al meglio questo luogo, la mostra è sicuramente un giusto approccio, che permette inoltre di confrontare l’antica Fiorenza, i suoi cittadini e i loro valori, con il nostro panorama moderno.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Ludovico Buti,
    Ritratto di Francesco Datini, 1588
    Prato Museo Civico
  • Domenico Ghirlandaio
    Adorezione dei Magi
    tempera su tavola
    Firenze museo degli Innocenti
  • Bernardo Daddi
    Trittico Portatile, 1333
    Firenze museo del Bigallo

Mappa

Dove e quando

  • Fino al: - 01 Maggio, 2011
  • Indirizzo: Firenze, Istituto degli Innocenti, piazza S.S.Annunziata
  • Sito web

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