LIX Rassegna Internazionale G. B. Salvi

di Elena Pratesi - pubblicato il 15 Luglio, 2009 in Mostre

A conferma di una formula di grande successo al via la LIX rassegna internazione d’arte G. B. Salvi, l’edizione 2009 si terrà a Sassoferrato, verrà inaugurata sabato 18 luglio alle ore 18.00: un’edizione di grande impegno e prestigio, che, attraverso la firma di autorevoli artisti, offre una rilettura dell’arte nelle Marche dagli anni Cinquanta all’attualità.

Curata da Mariano Apa, la Rassegna si articola si articola in due parti: la prima con l’opera dello scultore Giuliano Vangi, tra i maggiori artisti contemporanei - toscano di nascita, ma attivo da tempo nelle Marche - la seconda con quattro mostre concomitanti e intrecciate in un unico discorso che affronta la memoria nella referenza storica e nell’ attualità del vissuto.

Giuliano Vangi ha realizzato numerosi monumenti collocati in contesti prestigiosi, come la statua di San Giovanni Battista a Firenze, La lupa in Piazza Postierla a Siena, Il Crocifisso ed il nuovo Presbiterio per la Cattedrale di Padova, il nuovo altare e ambone del Duomo di Pisa, Varcare la Soglia, la grande scultura il marmo al nuovo ingresso dei Musei Vaticani, una scultura un legno policromo per la Sala Garibaldi del Senato, e ancora molti altri esposti in altrettante città italiane.

Attraverso questa rassegna di Vangi vengono messe in risalto le peculiarità artistiche e il suo “procedimento ideativo” che dal disegno al bozzetto svolge le varianti di un unico tema affrontato, concludendosi poi con una grande opera di valenza monumentale.

“C’era una volta”, una tra le sue recenti creazioni, che occupa tutto un piano del Palazzo della Pretura, sarà esposta insieme ai disegni e ai lavori preparatori su carta: l’opera vuole rappresentare la sintesi-denuncia contro un mondo sempre più culturalmente approssimativo, malvagiamente aggressivo e con poca speranza di resurrezione; l’azione è quella perentoria di una testa tagliata da due boia incappucciati, mentre la scultura policroma è realizzata in fibra di carbonio e altre speciali leghe.

L’architetto Mario Botta commenta l’opera di Vangi: “..l’artista nel suo percorso creativo segue un proprio istinto che, in questo caso, ci riporta ad una verità atroce e conosciuta, ci spoglia della nostra pochezza e ci interroga senza pudori, senza perifrasi, senza attendere risposta.Il tema della sopraffazione violenta dell’uomo sull’uomo ritorna nei temi trattati, ma in questa scultura l’azione è bloccata immediatamente dopo l’evento, in una sorta di icona registrata oltre il fatto, dove la brutalità, l’energia e la forza necessarie all’azione sono annientate e sospese dentro un’immobilità irreale che narra del nulla subentrato alla furia del gesto”.

Come abbiamo già scritto la seconda parte della rassegna si articola in quattro mostre legate ed intrecciate fra di loro dalla memoria storica che si riflette nell’attualità.

I due centenari che cadono nel 2009 - del Salvi (quarto centenario della nascita di Giovan Battista Salvi) e i 100 anni del Futurismo - permettono una ricorrenza attiva, in cui si ricostruiscono vicende che connotano la nostra identità culturale.

La realtà critico-artistica del Salvi viene riletta e reinterpretata alla luce dell’attualità con alcuni significativi interventi di Bruno d’Arcevia, artista di spiccata sensibilità, protagonista della stagione della citazione in chiave concettuale e figurativa; allo stesso modo, viene ad essere riletto il Futurismo in termini di un’ “evocazione” che si ebbe nel territorio umbro-marchigiano, a Sassoferrato - dove visse e lavorò Alessandro Bruschetti - tra Perugia e Macerata.

Oltre a Bruschetta sono presenti alla rassegna altri autori di rilievo uniti nell’evocazione futurista come Angelucci, Pannaggi, Monachesi e Peschi.

Per la Sezione giovani, seguono una rassegna delle due Accademie di Belle Arti di Urbino e Macerata e, in collaborazione con FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), una selezione di fotografi.

E’ stata invitata a partecipare anche una rappresentanza di studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila; nel tentativo per la città di Sassoferrato di divenire in un prossimo futuro come luogo di laboratorio per le nuove generazioni di artisti, un ruolo tradizionale per la rassegna Salvi.

Anche questa edizione verrà accompagnata da un catalogo realizzato in due tomi: il primo riservato allo scultore Vangi edito da 24ORE Motta Cultura e con un intervento di Mario Botta e di Mariano Apa, in versione bilingue.

Le immagini, circa sessanta e tutte inedite, presenti all’interno dello primo volume sono di Giovanni Ricci Novara e narrano fedelmente la realizzazione dell’idea artistica nell’opera compiuta: un itinerario estremamente affascinante ed esclusivo.

Il secondo tomo invece è dedicato agli altri quattro momenti espositivi con testi critici di Mariano Apa, Francesca Duranti, Massimo Duranti, Osvaldo Rossi, Stefano Troiani. Il progetto di allestimento è di Enrico Branchini.

Didascalie & Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Giuliano Vangi
    C'era una Volta (particolare)
  • Giuliano Vangi 
    C'era una Volta (particolare)
  • Bruno D'Arcevia
    Natura morta oltre misura
  • Alessandro Bruschetti
  • Giudizio Universale

Extra

Mappa

Dove e quando

  • Date : 18 Luglio, 2009 - 30 Agosto, 2009
  • Indirizzo: Palazzo della Pretura, Via Garibaldi 18, Sassoferrato (AN)

Salva l'evento nel calendario (formato iCal)

Feed & Rss

sottoscrivi i feed Sottoscrivi i feed atom/rss per essere sempre aggiornato sulla pubblicazione di nuovi articoli!