Linguaggi e Sperimentazioni al Mart

di Ellegi // pubblicato il 15 Giugno, 2010

Contemporaneità e collezionismo. Rappresentare il tempo presente e fare del contemporaneo l’oggetto della propria ricerca scommettendo su giovani artisti e suoi loro lavori. Sono due temi si intrecciano con successo al Mart di Rovereto e aprono le sale del museo alla ricerca artistica raccolta da una prestigiosa collezione privata nella mostra “Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea”.

Da tempo il Mart, fra le sue tantissime attività, valorizza con un’attenzione particolare le collezioni private che svolgono un ruolo importante nella storia del collezionismo italiano. Questa volta fra dipinti, fotografie, sculture, installazioni e video è di scena la collezione AGI Verona Collection, creata da cinque collezionisti veronesi per lanciare l'arte contemporanea e che del 1989 raccoglie più di 500 opere scelte fra i lavori di nuove promesse, di giovani di ogni parte del mondo.

Una collezione e un’esposizione che si propongono di raccogliere anche un’altra sfida: quella di declinare il non facile mondo dell’arte contemporanea. Sotto la guida del curatore Giorgio Verzotti e con stimolanti saggi, riportati sul catalogo di Silvana Editoriale, suoi e di Hans-Ulrich Obrist, l’esposizione impone una riflessione sul concetto di contemporaneo e contemporanieità. Termini usatissimi, ma che presentano non poche difficoltà interpretative, sollecitando l’attenzione sulla complessa attualità artistica internazionale di giovani talenti, molti dei quali ormai noti a livello internazionale.

Una grande apertura a strumenti e linguaggi fra i più diversi per una descrizione critica della realtà, una libertà creativa che sottolinea Giorgio Verzotti, ha radicalmente cambiato il “fare artistico” almeno dagli anni Sessanta in poi, ma con la convinzione che gli artisti di oggi sentono invece che la “vita” è una dimensione altrettanto condizionante e alienante dell’arte intesa come sfera separata tale che ogni artista diventa un mondo, si fa portatore di un universo di senso, diverso da soggetto a soggetto.

Letture e chiavi di interpretazioni che accompagnano il visitatore fra le opere che spaziano fra linguaggi diversi. Dai mille materiali assemblati sulla struttura mobile Mostro di Castelvecchio di Anna Galtaross, alla performance su video di Chrysalide ça tient à trois fils dell’artista algerino Abdel Abdessemed, ai tubi di gomma, aghi di siringa,legno e metallo di Black broom di Chen Zhen a opere di artisti ormai molto noti come Orozo o Cattelan.

A fine mostra circa venti fra le opere esposte rimarranno al museo e faranno parte della Collezione Permanente con la formula del deposito a lungo termine, sono quelle di Mario Airó, Stefano Arienti, Pierre Bismuth, Tom Burr, Maurizio Cattelan, Berlinde De Bruyckere, Roni Horn, Jim Lambie, Jorge Macchi, Eva Marisaldi, Sabrina Mezzaqui, Giovanni Morbin, Gabriel Orozco, Rob Pruitt, Rolf Julius, Andreas Slominski, Grazia Toderi, Luca Vitone, Sislej Xhafa e Chen Zhen.

Gli appuntamenti con il Mart e l’arte non finiscono qui.
A Casa Depero Alessandro Mendini, architetto e design nato a Milano nel 1931 e conosciuto in tutto il mondo, rende omaggio all’artista di Rovereto con “Mendini > Depero” a cura di Gabriella Belli e Nicoletta Boschiero. I mobili e gradi arazzi progettati da Mendini e ispirati ai lavori del grande artista futurista, sono in mostra insieme a opere storiche come la poltrona di Proust” del 1978 o il tavolo “Zabro” del 1984.

Un ulteriore traguardo del Mart che aveva già raccolto negli anni passati esposizioni su grandi designer italiani e l’occasione per ricordare, con le parole di Franco Bernabè Presidente del Mart, come l’approccio futurista legato alla sperimentazione costituisca ancora oggi uno strumento di straordinaria capacità innovativa, soprattutto se praticata da un artista come Mendini.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • MICHAEL FLIRI
    Early one morning with time to waste, 2007
    video DVD, colore, durata 5' 20",
    edizione 1/5 / video DVD,
    AGI Verona Collection
  • ABDEL ABDESSEMED
    Chrysalide ça tient à trois fils, 1999
     video su monitor, colore, suono, matassa di lana nera, durata 15’ 30
    AGI Verona Collection
  • ANNA GALTAROSSA
    Il Mostro di Castelvecchio, 2008
    struttura meccanica in ferro su ruote ricoperta di pizzo, mylar, stoffa, lana, pon pon, pailletttes, plastica, calze a rete e bigodini,
    350 x 250 x 180 cm
    AGI Verona Collection
  • TOMAS SARACENO
    Flying garden & zoo &…, Air-Port Family, 2005
    membrana di plastica, elio, filo, piante di Tsillandia,
    dimensioni variabili
    Vedute dell’installazione a Villa Manin, Passariano (Udine)
    AGI Verona Collection
  • ALESSANDRO MENDINI
    Poltrona di Proust, 1978
    Poltrona dipinta
    cm 100x100 x100
    San Benedetto del Tronto, collezione Luigi Gentile

Mappa

Dove e quando

Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea

  • Fino al: - 22 Agosto, 2010
  • Indirizzo: Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Corso Angelo Bettini, Rovereto
  • Sito web

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