LINEA: link di cultura/e

di Marica Guccini // pubblicato il 22 Giugno, 2011

Il territorio dell’arte, a differenza del nostro mondo, è ancora ampio e pieno di terre inesplorate o, quantomeno, osservate a distanza ma mai realmente considerate.

Il progetto LINEA nato da una collaborazione tra il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e il Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut, sotto l’egida dei direttori Marzia Faietti e Gerhard Wolf, giunge oggi alla sua terza tappa, “prova generale” prima della conclusione che avverrà nel 2013 a Tokio.
Dal 30 giugno al 2 luglio sarà aperto al pubblico, presso le sedi della Biblioteca degli Uffizi e del Kunsthistorisches Institut in Florenz, il convegno internazionale Aesthetics and Techniques of Lines between Drawing and Writing.
Il titolo rappresenta di per sé una folgorazione per chi ha avuto modo di assaporare l’attimo in cui, in un pomeriggio afoso, un uomo dai tratti orientali ha voluto tracciare solo con l’acqua il segno della propria calligrafia sul suolo, consegnando la propria opera più intima all’effimero, ma non per questo mettendovi meno arte e dimostrando quanto l’una sia, in quella cultura, parte integrante dell’altra.
Se per l’Oriente la stretta unione tra arte e calligrafia è dato assodato, la stessa consapevolezza nel mondo occidentale risulta più flebile, poichè non siamo soliti considerare quanto sistemi di comunicazione come disegno e scrittura siano fatti della stessa materia: la linea.
Il vasto elenco in programma di studiosi provenienti dalle università giapponesi, americane, australiane ed europee sembra confermare la folgorazione iniziale.

Se consideriamo la linea come unità significante che, in base a come viene composta e utilizzata, crea significati diversi, allora non perderemo l’occasione di rivisitare l’equipollenza tra disegno e grafia, entrambi sistemi di comunicazione nati dalla diversa combinazione dello stesso strumento: la linea appunto. Essa è un fenomeno fondamentale per l'arte europea e non solo, è da sempre parte fondante della nostra cultura, basti ricordare il mito pliniano contenuto nella Naturalis historia dell'invenzione della pittura attraverso la linea incisa sull'ombra e, ancora, la vicenda che vide protagonisti Apelle e Protogene, il vincitore fu chi riuscì a realizzare la linea più sottile. Questa oltrepassa le frontiere tra scrittura e pittura, traccia un confine, ma contemporaneamente si presta a essere link, anello di una catena.

Il piano di ricerca sul concetto di “linea” avviato dalle due Istituzioni, instaurando una collaborazione a lungo termine realizzata attraverso una serie di seminari e incontri, percorrendo il tema conduttore e valutando entrambe l’implicazione teorica e la declinazione pratica di questa, intende inoltre suggerire l’intreccio indissolubile che lega arte, scienza e linguaggio, facendo confrontare studiosi diversi tra loro per interessi e finalità di ricerca ma memori, tutti, dell’infinita ricchezza e polisemia della LINEA.

Per la genesi del progetto bisogna risalire al 2007 quando, in occasione della mostra Albrecht Dürer incisore. Originali, copie e derivazioni nelle collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (29 marzo-10 giugno 2007), si andò via via indagando la sottigliezza e finezza della linea grafica di due artisti dalla vivace curiosità intellettuale quali furono Dürer e Mantegna. Per entrambi la ricerca lineare ebbe grande importanza all’interno dell’attività artistica, e spesso superò i confini di quanto espresso a livello teorico. Da queste premesse nacque il primo convegno internazionale LINEA 1: Grafie di immagini, tra Quattrocento e Cinquecento.

L’anno seguente un convegno a porte chiuse ha permesso a giovani studiosi, di diversa formazione e provenienza, di incontrarsi e confrontarsi su un terreno comune all’insegna della: La linea e il tratto. Incisioni, segni, disegni.
Col convegno internazionale LINEA II: Tangents, interlaces, knots, labyrinths. Structure and meaning of lines from antiquity to the contemporary period del novembre scorso, la rassegna è stata ulteriormente allargata ad un più ampio panorama di strutture significanti e al loro aspetto contenutistico. Importante è risultato appropriarsi della dualità presente all’interno della linea stessa, che può essere tanto aniconica quanto iconica. Se presa singolarmente, infatti, essa risulta sempre aniconica, una volta combinata può invece spaziare tra entrambi gli aspetti.
In questa prospettiva anche il disegno diventa, esso stesso, campo di osservazione più vasto che va oltre le specificità della tipologia artistica: diventa sistema di comunicazione.

Prima della conclusione dei lavori che avverrà, come detto, con LINEA III nel 2013 a Tokio, si offre ora al pubblico italiano la possibilità di assaporare in anteprima alcuni degli argomenti che saranno trattati in quell’occasione.
Il convegno internazionale che vanta il prestigioso patrocinio della CIHA (Comité International d'Histoire de l'Art) Aesthetics and Techniques of Lines between Drawing and Writing entrerà nel vivo della materia analizzando l’importanza della linea in sistemi culturali diversissimi tra loro quali quello occidentale, islamico, ed estremo orientale. Per l’Oriente, del resto, lo stretto legame tra calligrafia e arte è qualcosa che si respira quotidianamente tanto che, forse, non vi è arte più preziosa della calligrafia stessa.
All’interno di questa, modulandola e realizzandola variamente l’individuo ha la possibilità, per noi occidentali talvolta di difficile cognizione, di incanalare il proprio sentire individuale.
Tuttavia calligrafia e immagine convivono dove meno ce lo aspetteremmo anche all’interno della nostra tradizione occidentale. Ne è un esempio il meraviglioso paesaggio leonardesco datato 1473, dove al sistema convenzionale alfabetico è dato il compito di dare le informazioni ferme e statiche, mentre al tratto è lasciata la libertà di “scrivere” un’emozione attraverso l’immagine, rappresentando col disegno il divenire dell’informazione. Ecco come il pittore, con il proprio sistema comunicativo, potenzia al massimo il significante dell’immagine.

Il progetto LINEA recupera infine al disegno una accezione più ampia, e alla linea viene riconosciuto il merito della propria universalità, pur mantenendo diversità peculiari di luoghi e culture eterogenee, ma sempre riconoscibili: questa la linea che unisce e non divide.

 

Dettagli

Mappa

Dove e quando

Aesthetics and Techniques of Lines between Drawing and Writing.

  • Date : 30 Giugno, 2011 - 02 Luglio, 2011
  • Indirizzo: Biblioteca degli Uffizi, Salone Magliabechiano, Loggiato degli Uffizi, Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut, Photothek Palazzo Grifoni Budini Gattai, Via dei Servi 51 Firenze
  • Sito web

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