L’impostore della filologia biografica
di // pubblicato il 29 Settembre, 2011
Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico, è il titolo del romanzo d'esordio di Cristiano de Majo, pubblicato da Ponte alle Grazie nel settembre 2010. Il giovane impostore è uno scrittore napoletano, D.D., questo il suo nome, dalla vita tormentata, incerta e tutto fuorché lineare. A raccontarla è il suo amico di lunga data Massimiliano Scotti Scalfato autore della biografia, costruita e redatta secondo i dettami, onnipresenti, del filologo Walter T. Pasernach.
Massimiliano, voce narrante del testo, si rivolge direttamente ai lettori raccontando, in realtà, la propria storia, ovvero tutto il procedimento, lo scavo, la fatica e la ricerca che risiede alla base della biografia. La struttura centrale si ripete per ogni capitolo: all'intervento dell'autore si sussegue la riproposizione di uno dei diversissimi documenti utilizzati per ricostruire la vita di D.D. Cartoline, poemi scolastici, trascrizioni di registrazioni, lettere, racconti, tentativi di romanzo e recensioni, si susseguono una dopo l'altra nell'aiutare e definire le storie dei due protagonisti.
L'aspetto più riuscito dell'opera è la creazione di una poderosa metanarrazione. De Majo costruisce un romanzo a tre livelli, riuscendo a definire uno strumento letterario di potenzialmente infinita mise en abyme. Tanto per chiarire, l'autore fisico, De Majo, scrive un libro, Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico, che racconta di uno scrittore Massimiliano Scotti Scalfato autore della biografia di D.D., che è a sua volta autore dei testi riportati nel libro. Uno di questi testi è l'unico racconto pubblicato da D.D., avente come soggetto la storia di uno scrittore morto giovane ed amico dell'autore stesso.
Ciò che si viene a creare è una vera e propria commistione tra reale e finzione. Le due entità o percezioni, si confondono progressivamente tanto da suscitare nel lettore un insistente interesse: fin dove si spingerà questo autore singolo e multiplo, vero e fittizio allo stesso tempo?
L'assenza di distinzione può essere colta anche in altri aspetti. Uno di questi è costituito dai costanti rimandi e riflessioni dell'autore Massimiliano sulla natura della sua opera che definisce biografia ma che, verso la fine della narrazione, riconosce come romanzo. Nella finzione della narrazione la figura dell'autorevole Walter T. Pasernach serve come giuda fittizia nella onnipresente autoriflessione: il suddetto autore viene definito come il padre della “filologia biografica”, e lo stesso filologo/personaggio Massimiliano troverà probabile futuro come esperto in materia (sarà proprio il volume in questione ad aprirgli le porte per un ritorno nel mondo accademico).
Un ulteriore aspetto che acuisce l'indistinzione tra vero ed inventato è l'assenza di distanze tangibili tra le diverse voci. La differenza di stile tra i due scrittori, Massimiliano e D.D., è quasi assente, non sembra esserci soluzione di continuità tra i commenti del primo e quelli del secondo. Tale rapporto trova summa completa nel racconto di D.D. Ritorno al nulla, ovvero la biografia di Ermete di Sergio, amico dell'autore e scrittore promettente ed incompreso. Il soggetto ispiratore, la figura che si nasconde dietro Ermete di Sergio è proprio Massimiliano, che informa costantemente il lettore sui fatti reali o falsi contenuti nel testo, a sua volta autore della biografia di D.D.
Si parlava di una potente macchina metanarrativa. Potenza che in alcuni punti si rivela eccessiva. L'esperimento letterario sembra a volte troppo forzato tanto da far perdere appiglio al lettore, quasi come se il libro fisico che egli ha tra le mani si confonda con le sue pagine fino a scomparire, ma probabilmente, è proprio quello che de Majo ricerca. In sostanza, non è un romanzo per il grande pubblico, ma una sorpresa letteraria che fa riflettere più su se stessa che sui temi veicolati. Tuttavia è piacevole farsi trasportare nell'indistinzione creata dallo scrittore che in definitiva è il primo, vero impostore.