L’evasione di “Uomini dentro”
di // pubblicato il 23 Dicembre, 2011
Nei giorni scorsi gli organi di informazione hanno riferito del decreo "svuota carceri" contenente provvedimenti per affrontare l'emergenza dei luoghi di detenzione sovraffollati, misure volte a snellire i tempi biblici dei processi civili e il prolungamento a diciotto mesi da scontare ai domiciliari del periodo di «fine pena».
Nel clima di dibattito conseguente assume particolare rilevanza una collettiva fotografica “dentro le mura" presso la Sala Polivalente della Casa Circondariale Milano “San Vittore” e, “fuori le mura'”, presso La Fabbrica del Vapore - Sala Colonne.

Iniziativa di carattere sociale davvero interessante quella del progetto "Uomini Dentro" con Evasioni creative a San Vittore, complice l'Accademia di Belle Arti di Brera, per raccontare il lavoro quotidiano del carcere attraverso l progetto/laboratorio fotografico risultato dell’incontro tra Carolina Farina, Filippo Messina e Gloria Pasotti, giovani talenti fotografi, e 21 detenuti e detenute di “San Vittore”, che hanno accettato di essere guardati nell’interezza di un incontro non accidentale, ma cercato.

Volti nascosti, mani che lavorano, un mondo spesso sconosciuto dove scopino, spesino, portavivande, tabelliere sono parole anonime che assumono significato attraverso la verità del racconto fotografico.
Un vero e proprio progetto/laboratorio fotografico risultato dell’incontro tra Carolina Farina, Filippo Messina e Gloria Pasotti, giovani talenti fotografi, e 21 detenuti e detenutedella Casa Circondariale Milano “San Vittore”, che hanno accettato di essere guardati nell’interezza di un incontro non accidentale ma cercato.

In questo modo lavoro e quotidianità dei ristretti, dopo un calendario di workshop teorici e pratici di fotografia base, sono stati raccontati attraverso immagini in bianco e nero dal forte valore emozionale, realizzate in forma co-autorale tra studenti e detenuti.
Un percorso didattico che restituisce l’impegno dei detenuti anche attraverso la realizzazione di cartoline postali con le immagini scattate da loro - potranno essere spedite a famiglie e amici in occasione del Natale - per un messaggio di speranza oltre i confini fisici del carcere.

Anche per questo, l’iniziativa gode del patrocinio del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, del patrocinio Comune di Milano - "Politiche Sociali e Cultura della Salute" - "Cultura, Moda e Design", del patronato di Regione Lombardia e sostenuta economicamente dalla Casa Vinicola Caldirola.