L’eredità di Francesco De Sanctis. Un viaggio tra i capolavori della letteratura italiana

di Marica Guccini - pubblicato il 02 Aprile, 2009 in Eventi

Materia dell’arte non è il bello o il nobile, tutto è materia d’arte: tutto ciò che è vivo: solo il morto è fuori dall’arte.
Francesco De Sanctis


Basterebbe il titolo della rassegna a spiegare pienamente l’essenza dell’iniziativa che l’infante Fondazione De Santics propone come prima tappa di un lungo cammino d’attività che s’appresta entusiasticamente a compiere.
L’archivio personale del celebre letterato e critico della letteratura De Sanctis raccoglie materiale preziosissimo tra libri da egli stesso letti o scritti, documenti, quaderni, lettere, manoscritti. Per dare degno lustro all’importante bagaglio trovatosi tra le mani l’erede, venuto in possesso del materiale, nel 2007 ha deciso di costituire una fondazione atta a valorizzare e ridare vita, nel senso letterale del termine, riportandolo alla disponibilità del popolo di cultura europeo, questo prezioso tesoro.
Questo primo grande progetto, avviato già a marzo, si articolerà in vari eventi. Il cuore pulsante che diffonderà nuova linfa vitale all’attuale panorama letterario sarà proprio il ciclo di letture settimanali che si terranno, fino all’11 maggio, ogni volta in una diversa sede istituzionale della capitale.

Inaugurato il 16 marzo nel Salone delle Feste del Quirinale, con Toni Servillo e Anna Bonaiuto che, alla presenza del Presidente Napolitano, hanno letto brani di Leopardi introdotti dal critico Giorgio Ficara, Direttore scientifico della Fondazione, gli appuntamenti toccheranno gli autori ai quali De Sanctis stesso dette maggiore rilievo all’interno di quella sua Storia della letteratura italiana che, sul finire dell’Ottocento, portò al rinnovamento della storiografia letteraria, non più sterile successione di biografie slegate, ma ora contestualizzate e comprese nel loro pieno svolgimento e articolazione.
Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Tasso, Alfieri e Giacomo Leopardi saranno i protagonisti scelti, letti e interpretati da grandi attori quali: Claudia Gerini e Neri Marcorè, Luigi Lo Cascio e Alessandro Haber, Laura Morante e Fabrizio Bentivoglio. Per non lasciare poi campo solamente al, come attendiamo, seppur grande godimento estetico che scaturirà dall’accoppiata di parole maestose ad altrettanto pregevoli voci, ogni volta la lettura sarà preceduta da introduzioni tenute da specialisti della materia, che daranno innovative letture ai temi trattati. Per fare solo alcuni esempi si veda il Principe di Machiavelli analizzato da un giurista-politologo come Aldo Schiavone, la Vita scritta da esso di Vittorio Alfieri riletta dallo scrittore Ernesto Ferrero o, infine, la lettura inedita delle eroine della Gerusalemme Liberata fatta da Nadia Fusini.

Per chi, appassionato di arte e di cultura, si accingerà a parteciparvi, avrà inoltre l’inconsueto onore di poter entrare in alcune delle più belle e prestigiose sedi istituzionali solitamente chiuse al grande pubblico quali la Sala Zuccari di Palazzo Madama, la Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi, la Villa Doria Pamphilii.. Saranno queste splendide cornici a fare da cassa armonica ai classici più amati dal grande letterato Francesco De Sanctis, al quale dobbiamo una parte della formazione della coscienza culturale italiana post unitaria.

Facendo parlare l’autorevole voce di Giorgio Ficara, direttore scientifico della fondazione, “Francesco De Sanctis ha sempre creduto che i grandi autori della letteratura italiana, chi più chi meno, collaborassero a un progetto e a un progresso verso “una coscienza sempre più chiara di sé”. Nonostante questo egli non fu mai professore impassibile, vedeva la letteratura come “cosa viva” in grado di parlare ancora a gran voce anche a molti secoli di distanza.
Completa degnamente la rassegna l’istituzione di un nuovo premio letterario, il Premio De Sanctis per la Saggistica, che si terrà in ottobre e sarà assegnato da una giuria prestigiosissima, composta da critici e studiosi tra i più noti.
La saggistica, intesa nei suoi multiformi aspetti (letteraria, storica, artistica, filosofica, scientifica, economica, politica), sarà vagliata attentamente per individuarne un testo che sappia innovare profondamente nella tecnica e nei contenuti il genere in esame.
Accanto a questo un secondo riconoscimento andrà a un saggio di autore straniero su un argomento italiano, uno a un saggio breve o ad un articolo pubblicato su una rivista e, infine, uno a un saggio di divulgazione scientifica in collaborazione con Eni.
In questo modo si andrà a colmare una lacuna sorta entro una cospicua eredità di premi letterari che ci appartiene, reintroducendo ambiziosamente la critica letteraria nel nostro paese.

Nel 2010 l’attività della Fondazione continuerà con una mostra in programma dedicata ai capolavori autografi dei grandi classici della letteratura, esposti congiuntamente ai manoscritti autografi relativi all’opera critica dello stesso De Sanctis.

Didascalie & Dettagli

Informazioni

Didascalie immagini

  • Logo fondazione
  • Un momento della cerimonia di inaugurazione
    Foto di Umberto Pizzi 

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