Le vesti di Saturno di Umberto Mariani

di Silvia Groppa // pubblicato il 04 Luglio, 2011

In mostra nella Galleria Medicea di Palazzo Medici Riccardi a Firenze circa 50 grandi lavori di Umberto Mariani.
Il lavoro di questo artista, milanese di origini emiliane, è considerato tra i più significativi dell’arte contemporanea italiana degli ultimi quarant’anni per la sua ricerca aperta alle sollecitazioni culturali, ma anche fortemente decisa a perseguire un linguaggio proprio, linguaggio che nella varietà delle espressioni saprà mantenere nel tempo una rara coerenza interna.

Le opere selezionate per l’occasione da Giuliano Serafini, curatore della mostra, passano in rassegna il lavoro di Umberto Mariani, dal 1967 fino ai giorni nostri.
Con il ciclo di dipinti Oggetti Allarmanti (1967-73), l’artista adotta una sontuosa, ma allo stesso tempo asettica, figurazione toccando accenti di corrosiva ironia. Il suo lavoro alla fine degli anni ‘60 è una segno importante dell’arte milanese di quegli anni. Mariani coniuga in questa celebre serie due realtà ben distinte, quella del design fatto di poltrone e lampade, con la moda fatta da accessori come stivali e guanti, che riesce ad assemblare e combinare insieme dando vita ad assurdi umanoidi.

La serie di Alfabeto afono (1974-81), invece, evidenzia il passaggio dell’artista verso il concettuale, là dove la scrittura si sovrappone alla superficie del quadro che comincia ad estroflettersi e a cercare la terza dimensione.
Successivamente nel clima dell’esperienza storica (Fontana, Manzoni, Bonalumi, Castellani, Scheggi) che ha visto affermarsi il monocromo e l’alterazione del piano pittorico, Mariani raggiunge con il ciclo Autobiografico (1977-2010) un’originalissima cifra che coniuga nell’opera il significato simbolico allo splendore formale. Già nella produzione degli anni settanta si cominciava a intravedere una costante che a detta dello stesso artista è «un archetipo figurativo che appartiene all’arte di tutti i tempi e di tutte le civiltà»: il tema del panneggio. Aulico rivestimento del corpo, di cui nasconde la visione, il panneggio diventa in senso estensivo anche sipario che nasconde la scena, proponendosi ugualmente come limite dello sguardo, metafora dell’inconoscibile. Mariani ha proseguito questo ciclo periodicamente per tutti gli anni ’80 e ’90 fino all’ultimo gruppo di opere centrate principalmente sui nomi dei luoghi visitati dall’artista durante i suoi numerosi viaggi in tutti i continenti del mondo.

A sottolineare la valenza esoterica dell’ultima produzione di Mariani – come allude lo stesso titolo della mostra – è il materiale di cui l’artista si serve per modellare le sue pieghe: la lamina di piombo. Metallo di tutte le trasformazioni e di tutte le ambiguità, posto da alchimisti e cabalisti sotto il segno di Saturno, il piombo sembra mutare qui veste attraverso il pigmento sabbiato che lo ricopre in una straordinaria gamma di invenzioni cromatiche.
In particolare il ciclo detto Piombi è iniziato nel 1991 e rappresenta ancora oggi una tematica costante nella sua attività. Troviamo lettere, numeri, segnali celati da una sorta di drappeggio realizzato con una sottile lamina di piombo e che affiorano come misteriosi ed antichi reperti. Mariani utilizza questo materiale proponendolo come un “tessuto muto e pesante”.

In occasione della mostra, nelle sale della Biblioteca Riccardiana verrà esposto a cura di Giovanna Lazzi il libro Specchi, realizzato da Mariani nel 1987 in 50 esemplari e composto ognuno da 10 opere originali tra disegni, collages e frottages. Edito dalla Prearo di Milano, il volume è stato presentato, nell’ambito della collezione Bertini, al MOMA di New York (1992), e alla Fondazione Guggenheim di Venezia (1994, catalogo Allemandi).

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

- Umberto Mariani, Le lacrime della signora
  Jones
, 1974, acrilico su tela, cm 220x135.
- Umberto Mariani, Taghelmoust: il velo,
  2002, vinilivo e sabbia su lamina di piombo,
  cm 120x90.
- Umberto Mariani, Autobiografico: Etipia,
  2007, acrilico su tavola e acrilico su kristal,
  cm 45x65.
- Umberto Mariani, La forma celata: K, 2010,
  lamina di piombo modellata, cm 121x90,5.

Mappa

Dove e quando

  • Date : 16 Giugno, 2011 - 16 Luglio, 2011
  • Indirizzo: Galleria Medici, Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour, 1 – Firenze
  • Sito web

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